martedì 2 luglio 2013

Cefalonia a giugno

Questa vacanza a Cefalonia è stata fantastica! L'isola mi ha piacevolmente sorpreso, i miei dubbi risalivano a 20 anni fa , dopo un 'estate  a Corfu' non esattamente memorabile, anche se all'epoca pensavo piu' a divertirmi che ad osservare... Si, ci ritornerei , magari allargando il tour ad Itaca e Zante che una breve settimana non mi ha permesso di fare!
L'organizzazione è stata perfetta e la posizione strategica dell'hotel, ha reso ancor piu' piacevole la vacanza; volo Ryanair Pisa- Kefalonia (1h e 40 min.), autonoleggio car con Union che ci attendeva all'areoporto,  (compagnia greca che ci ha dato 2 macchine a 250 euro totali) per la consegna immediata, Hotel Leivatho ****, (consigliato dal mio amico Francesco che ringrazio per l'ottima scelta) per 85 euro al giorno a camera (direi un appartamento vista la grandiosità e la cucina annessa ) con ricchissima colazione compresa .
Situato a Svoronata accanto alla Avithos beach raggiungibile a piedi in 5 minuti , la piscina dell'hotel , immersa nel verde, dominava il mare.
Le 2 taverne vicine (anche loro con wifi) , ci permettevano di cenare low cost e gustare la squisita cucina greca ; la nostra preferita è stata la Avithos che abbiamo soprannominato "da quei ragazzi" , dove ci siamo tornati ben 3 volte, ma segnalo volentieri anche la taverna Spiros a Svoronata con un' ottima frittura di pesce.
Lascio ogni commento sulle spiaggie, rammentate in tutte le guide e cmq ne confermo la bellezza
Fiskardo merita una visita, cosi' come una serata turistica ad Argostoli.

venerdì 15 febbraio 2013

Cari amici e visitatori del mio blog, prossimamente trascurero' un po' il mio blog per dedicarmi alla scrittura del mio libro , o meglio della mia guida basata su itinerari vissuti  da me .......
Naturalmente sono sempre disponibile su feisbuk qualora vogliate contattarmi per i soliti consigli!!!
A presto Debora

mercoledì 13 febbraio 2013

Bellissima Toscana - provincia di Siena

Viaggiare non significa soltanto prendere un aereo e visitare un altro continente, significa scoprire nuove mete , e spesso e volentieri trascuriamo i nostri gioielli circostanti per andare alla scoperta degli angoli piu' remoti al mondo. Per me non è mai stato cosi'; fin da ragazza amavo fare le gite fuori porta , nella mia bellissima Toscana terra di mare di arte di campagna di storia  di terme e di paesaggi meravigliosi. L'ho scoperta piano piano, di weekend in weekend, da sola o in compagnia , con voglia di vedere , di assaggiare , di curiosare il piu' piccolo e sconosciuto paese della mia amata terra.
Vorrei cominciare a raccontarvi questo nuovo post partendo dalla provincia piu' famosa all'estero , ovvero Siena effettivamente ricca di itinerari che solo restando in macchina , regalano al viaggiatore uno sguardo di ammirazione verso un territorio , il chianti , amato in the world! Soltanto ammirare la Val d'orcia, con i suoi stupendi paesaggi fatti di colline, cipressi tufi che sconfinano nella provincia di Grosseto. Incontrerete le terme di bagno Vignoni fino ad arrivare alle terme San Filippo, piccoli borghi che scorrono lungo la Via Francigena strada dei pellegrini verso Roma. E ancora lungo la via Cassia, si trova la perla di Pienza a pochi km dalle terme di Chianciano , citta' che fa sempre parte della Val d'Orcia insieme a Radicofani e alla piu' famosa Montalcino;senza dubbio un'altra delle piu' ammirate città medievali è Montepulciano nota anche per l'ottimo vino Nobile e poi come dimenticare San Gimignano o il piccolo gioiello medievale di Monteriggioni!
Credo di avervi suggerito luoghi magici e se poi il vostro soggiorno sarà in un romantico agriturismo , il vostro weekend toscano sarà perfetto....

giovedì 31 gennaio 2013

Capo Verde

Oggi vorrei raccontarvi di Capo Verde giusto perchè proprio ieri ne parlavo con una collega che ha in mente di andarci a marzo; piu' volte ho pensato di andarci, fosse solo per il fatto che la mia amica Lucia ha comprato a Sal una casetta e ne parla sempre splendidamente,  ma per un motivo o per un'altro, ho sempre cambiato itinerario anche se sono convinta che prima o poi ci andro'!
Capo Verde è un arcipelago emergente sull'oceano atlantico, di fronte alle coste del Senegal, costituito da 10 isole caratterizzate da lunghe spiaggie bianche, vulcani e villaggi di pescatori; Il clima  è tropicale secco con piogge generalmente assenti. La temperatura media annuale è di 26°C. Il momento migliore per visitare Capo Verde è compreso tra agosto e settembre.
Per raggiungere queste isole, si può prendere un volo per l'isola di Sal o per l'aeroporto di Praia; per muoversi all'interno delle isole stesse, esistono  voli interni. Le barche che collegano le isole sono meno care, ma spesso portano grandi ritardi. Sinceramente, al momento non essendoci voli "molto cost" conviene piu' prendere il pacchetto AI , e con 600 euro riuscirete a fare una vacanza all'insegna degli sport acquatici (ottimo per gli amanti del windsurf  da dicembre a febbraio ), della musica, delle meravigliose spiaggie bagnate da  acque turchesi,  delle sue enormi dune sabbiose da attraversare con un quad preso a noleggio a Sal!
Credo che rappresenti un'ottima alternativa alle vacanze sul mar Rosso , che in questi anni sono state super gettonate non fosse per altro che offrivano alle famiglie e non solo, dei pacchetti vantaggiosissimi sul rapporto qualità -prezzo, fermo restando la visione di una barriera corallina tra le piu' belle al mondo.


venerdì 25 gennaio 2013

Offerta Kenya solo 100 Coupon

Groupalia viaggi:Paradiso Kenya: 8 giorni x2 in Resort con colazione, un massaggio a persona e un City Tour di Malindi! Sconti per mezza e pensione completa, Coupon valido 1 anno! Prima di acquistare leggi le condizioni della Proposta: euro 399

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giovedì 24 gennaio 2013

Isola di Pantelleria

Pantelleria, la più grande delle isole Egadi della Sicilia, con una superficie di 83 kmq : solo 84 km la separano dal continente africano ed è alla stessa latitudine di Tunisi. Il clima caldo è comunque temperato dai quasi onnipresenti venti marini che soffiano fortissimi e che giustificano l'appellativo Qawsarah o Bent el Rion, Figlia del Vento, dato dagli Arabi. Il nome attuale è invece di origini tardo-greche o bizantine e significa forse "Terra ricca di offerte". 
A titolo conoscitivo, le altre isole comprendenti il gruppo delle Egadi sono Lampedusa Linosa Lampione Ustica e Mozia.
I DAMMUSI sono le tipiche abitazioni rustiche di Pantelleria, al tempo stesso il simbolo architettonico dell'isola e la sua tradizione da abitare. Durante i primi decenni del novecento, il dammuso diventava la casa "di campagna" estiva delle famiglie pantesche, che vivevano principalmente dell'uva zibibbo. Dal punto di vista architettonico, il dammuso risale al periodo di dominazione araba (X secolo); deriva dal termine arabo "damus", cioè edificio a volta. Contraddistingue in maniera inconfondibile il paesaggio dell'isola ed è l'espressione della sintonia tra i bisogni dell'uomo e le risorse della natura.
Lo Specchio di Venere, è un incantevole lago che sorge nel cratere di un antico vulcano; le sue acque verdi sono in parte alimentate da sorgenti termali che sgorgano dalle rive sabbiose. Secondo il mito, Venere si veniva a riflettere in questa acque per confrontare la sua bellezza con quella di Psiche.  
LA Balata dei Turchi invece, è un levigato lastrone di roccia lavica che degrada sul mare, circondato da scogliere a strapiombo. Era anticamente il punto d’ approdo dei saraceni sull’isola. E’ una delle zone più incontaminate dell’isola; essendo riparata dal vento, è ricca di vegetazione: ginestra selvatica e pini odorosi. 
E poi non puo' mancare una visita alle cantine di Donnafugata con i suoi fantastici vini passiti , primi fra tutti il Kabie e il Ben Rye'; uva passita capperi sono i prodotti caratteristici del luogo che caratterizzano la tradizione enograstronomica.
L'isola di Pantelleria è ben collegata con le principali città italiane. Dispone di un proprio aeroporto e soprattutto durante l'estate, i collegamenti con i principali scali italiani sono frequenti. Nei periodi invernali i voli diretti sono sospesi e gli aerei fanno scalo a Palermo e Trapani, sarà necessario proseguire con un successivo volo per raggiungere l'isola oppure imbarcarsi da Trapani su un traghetto Siremar
Disponibile come sempre a trovarvi le migliori occasioni, credo che Lampedusa meriti...una volta nella vita  

lunedì 21 gennaio 2013

Vi piace il Carnevale? Abbinatelo ad un weekend itinerante

A me personalmente no, pero' mi rendo conto che è un evento aspettato da molti, con la sua allegria, le sue maschere strabilianti ed i carri allegorici.....quindi ho deciso di scrivere qualcosa in merito ricordando i piu' celebri carnevali d'Italia!

Venezia:
Venezia offre un suggestivo scenario soprattutto nel periodo più variopinto dell'anno. Dal 26 febbraio all'8 marzo il carnevale veneziano è colmo di eventi tradizionali e non. Per l’occasione anche quest’anno sbarcano a Venezia centinaia d’artisti di strada ad animare una delle feste carnevalesche più belle d’Italia e del mondo. Il 27 febbraio è la giornata dedicata alla tradizione con il Volo dell’angelo, la festa delle Marie e le rievocazioni storiche in costume. Molti gli appuntamenti dedicati a i bambini e gli spettacoli di piazza con drag queen, giocolieri e gli artisti del teatro di strada che animano spettacoli dedicati al tema: Ottocento - da Senso a Sissi - la città delle donne.
Viareggio (Lucca):
Quando si parla di Carnevale non si può non citare quello di Viareggio, uno dei più belli d'Italia, un Carnevale ricco di storia e tradizioni e dalla forte vocazione satirica.
Domenica 3 febbraio
1° CORSO MASCHERATO DI APERTURA Dedicato a Giorgio Gaber, ore 15,00

Domenica 10 febbraio

2° CORSO MASCHERATO SERALE DI GALA, ore 16,00

Martedì 12 febbraio

3° CORSO MASCHERATO DELLA RAI, ore 14,50

Domenica 17 febbraio

4° CORSO MASCHERATO DELLA TABERNELLA  Dedicato all’Unesco, ore 15,00

Domenica 3 marzo

5° CORSO MASCHERATO DI CHIUSURA, ore 15,00
Ivrea:
Cuore dell’evento la spettacolare Battaglia delle arance, che si svolge nelle piazze del centro cittadino. Conosciuta in tutto il mondo, questa Battaglia ricorda una grande rivolta popolare che ebbe luogo nel XII secolo e che portò alla distruzione del Castello cittadino. La manifestazione si presenta come un tumultuoso gioco delle parti tra gli aranceri a piedi, simbolo del popolo ribelle, e quelli sui carri, simbolo delle guardie del tiranno. Indumento tipico e obbligatorio del Carnevale di Ivrea è il berretto frigio, lo stesso in uso durante la rivoluzione francese, indispensabile per proteggersi dal lancio delle arance.
 Cento (Ferrara):
Al suono travolgente di musica carioca, la città di Cento, in provincia di Ferrara, ogni anno per il periodo di carnevale si trasforma in una cornucopia di colori e sapori, tradizioni e trasgressioni, cibo e belle donne, arte e cultura in un indescrivibile clima di festa e bagordi. Nello splendido centro storico, per cinque fine settimana il Carnevale di Cento, noto da vent’anni come Cento Carnevale d’Europa, sfila con mastodontici carri mascherati,testimonial di fama nazionale ed internazionale, peculiare "gettito" di regali (peluche, gonfiabili, palloni, bambole di pezza e gadget di ogni forma e colore) lanciati con foga dai carri verso una trepidante marea di mani alzate nonché tante iniziative collaterali da soddisfare grandi e piccini.

Fano (Pesaro - Urbino):

Il Carnevale di Fano è il più antico d'Italia: le prime attestazioni scritte relative a questa festa risalgono al lontano 1347. La leggenda narra che questo Carnevale sia nato per celebrare la riconciliazione delle due più importanti famiglie cittadine di allora, i Del Cassero e i Da Carignano, ricordate da Dante Alighieri nella "Divina Commedia". Risale invece al 1450 il primo Palio disputato con cavalli ed asini al termine del quale il vincitore, per festeggiare, lanciava agli spettatori delle offelle al miele. Una tradizione che nel tempo si è trasformata sino a diventare una battaglia combattuta a colpi di quintali di dolciumi.


Putignano:

La tradizione fa risalire il Carnevale di Putignano al 1394, anno della traslazione delle reliquie di Santo Stefano da un monastero della vicina città di Monopoli nella locale chiesa di Santa Maria La Greca. La maschera tipica di questo Carnevale è Farinella, la cui nascita risale al 1953 e che ricorda l'immagine di un "jolly" con abito a toppe multicolori e sonagli sulle tre punte del cappello e sulle scarpe. Queste le principali date della 620° Edizione del Carnevale di Putignano:
15 Gennaio 2013 - Ore 11:30: Conferenza Stampa di Presentazione 
17 Gennaio 2013: Giovedì delle vedove - S. Antonio
24 Gennaio 2013: Giovedì dei pazzi
27 Gennaio 2013 - ore 14.30: Prima Manifestazioone-Tributo a Fellini
31 Gennaio 2013: Giovedì delle donne sposate
02 Febbraio 2013: Festa dell’orso
03 Febbraio 2013 - ore 11.00: Seconda Sfilata
07 Febbraio 2013: Giovedì dei cornuti
10 Febbraio 2013 - Ore 11.00: Terza Sfilata
12 Febbraio 2013 - Ore 19.00: Quarta Sfilata
Acireale (Catania):
Con la sua straordinaria spettacolarità, quello di Acireale è ormai conosciuto come "il più bel carnevale di Sicilia". Le sue origini sono antichissime e risalgono al XVII secolo, quando squadroni di contendenti duellavano lanciandosi uova marce. Con il passare degli anni il Carnevale acese si è andato sempre più raffinando grazie anche alla simpatia degli "abbatazzi", poeti di strada che si sfidavano nelle piazze della città improvvisando rime e brevi poesie. Nell'Ottocento viene introdotta nella tradizione carnevalesca di Acireale la "cassariata", una sfilata di carrozze trainate da cavalli riservate ai nobili, che lanciavano confetti agli spettatori. Risalgono al 1880 le prime sfilate di i carri con maschere di cartapesta dalle gigantesche dimensioni mentre nel 1930 fanno la loro prima comparsa le sfilate dei carri infiorati, maestose "costruzioni" realizzate con i garofani. Negli anni '50 - '60 del Novecento ai carri allegorici e alle macchine infiorate si affiancano dei mini-carri, detti "lilliput", a bordo dei quali trova posto un bambino. Antiche tradizioni che si sono andate via via raffinando e rivivono anche quest’anno nei giorni di Carnevale, quando tutta la città diventa un'enorme giostra con giochi popolari come l'albero della cuccagna, il tiro alla fune e la corsa dei sacchi.

Oristano :

In Sardegna dire "Carnevale" equivale a dire "Sartiglia", una festa equestre che trae origine dalla cultura spagnola tardomedievale e che si tiene ad Oristano a Carnevale. Un tempo riservata esclusivamente ai nobili, la Sartiglia vede giovani cavalieri mascherati confrontarsi nell’uso della lancia in groppa a cavalli addobbati con coccarde colorate e pizzi di seta. La maschera dominante della festa è Su Cumponidori, il re della Sartiglia, che viene eletto ogni anno dai rappresentanti di artigiani e contadini. Nel giorno della Sartiglia, il re deve sottoporsi al rituale della vestizione al termine della quale viene poggiata sul volto del cavaliere una maschera. Da questo momento in poi Su Componidori non potrà più mettere piede a terra. Issato su un cavallo, l’eletto percorrerà le vie del centro, che nel frattempo sono state ricoperte di sabbia. Insieme ai suoi cavalieri, tutti in costume sardo, dovrà infilzare la spada al centro di una stella sospesa di fronte alla facciata del Duomo. La riuscita dell’impresa assicurerà una primavera ricca e prosperosa.
In questo paese di tradizione tedesca in provincia di Udine, il Carnevale è caratterizzato dalle tradizionali figure dei Rolar e dei Kehirar che danno vita alla Notte delle Lanterne. I primi sono personaggi a metà strada tra il demoniaco e il magico, hanno la faccia coperta di fuliggine e sono accompagnati dai sonagli. I Kehirar invece indossano delle maschere di legno e hanno degli abiti colorati. Entrambi vanno in processione da Sauris di Sopra a Sauris di Sotto, seguiti dai turisti, illuminando solo con le lanterne la strada. Una volta arrivati a destinazione, nel mezzo del paese, si possono rimettere in sesto con un tradizionale pasto a base di minestrone d’orzo, fagioli, prosciutto, crauti, cotechino e dolci. Il tutto sotto un tendone riscaldato al centro della città.

Verres (Valle d’Aosta):

Il Carnevale Storico di Verres ha il sapore antico. Nato dalla ribellione di Caterina nel 1450 al Duca di Savoia, coinvolge tutto il popolo. Il sabato il Gran Ciambellano scende la scalinata di Piazza Chanoux, circondato da guardie, arcieri e portabandiera e annuncia l'arrivo dei signori locali. Poi la Contessa inizia ballare con un popolano, mentre il Gran Ciambellano dichiara aperti i festeggiamenti ed invita il popolo a sfrenarsi. E così la festa continua fino al martedì grasso quando le celebrazioni si concludono con il ballo in maschera al Castello, detto Veglionissimo.

La scelta non manca!!!