Cento chilometri da percorrere lentamente a piedi tra il Lazio e
l’Abruzzo, alla scoperta di paesi medievali e natura selvaggia per
ripercorrere una pagina della riunificazione dell’Unità d’Italia. E' “Il
Cammino dei Briganti”, una nuova proposta della Compagnia dei Cammini,
l’associazione che dal 2010 promuove il turismo responsabile.
L'itinerario si snoda tra i confini del Cicolano e la Marsica, tra Lazio
e Abruzzo. I briganti non erano malviventi, ma coloro che difendevano
queste terre dall’invasione dei Sabaudi, i nuovi padroni arrivati dal
nord che avevano decuplicato le tasse e imposto la leva obbligatoria a
chi non poteva sottrarsi dall’obbligo di custodire la terra. Il percorso
fa rivivere una storia di 150 anni fa, fatta anche di rapimenti,
riscatti, violenza e soprusi, una storia che va conosciuta per ciò che è
stato e che ha poi generato difficili equilibri del nostro Paese. Una
storia da ripercorrere a piedi, lungo un cammino di paese in paese, ben
percorribile e segnato, con posti tappa attrezzati.
Il cammino si compie in sette giorni ed è di media difficoltà: si
sviluppa su quote medie tra gli 800 e i 1300 metri di quota, alle
pendici del Monte Velino, terza cima degli Appennini. Tra boschi e
montagne, si ripercorrono dunque le orme dei briganti della Banda di
Cartore tra la Val de Varri, la Valle del Salto e le pendici del Monte
Velino. Si parte da Sante Marie, vicino a Tagliacozzo (ricordato anche
nell'Inferno di Dante), per proseguire verso Valdevarri nel Lazio, dove
le donne ancora lavano il bucato alla fonte e Nesce, dove passò anche
San Francesco nei suoi viaggi. Paesi quasi disabitati e poco noti, dove
l'incontro con gli abitanti è ancora autentico e sempre sorprendente.
Poi si rientra in Abruzzo e si giunge a Cartore, magico borgo alle
pendici del Velino che fu sede dell'omonima banda di briganti, con una
puntata al Lago della Duchessa (1.788 m), incastonato in una delle più
belle cornici dell’Appennino a dominare la piana del Cicolano e della
Marsica. Poi Santa Maria in Valle, capolavoro del Romanico, Rosciolo e
Scurcola Marsicana, i borghi della Marsica più conservati nel tempo, per
poi chiudere l'anello di nuovo a Sante Marie.
martedì 2 agosto 2016
lunedì 1 agosto 2016
Offerta Grecia a settembre - Corfu'
Pacchetto di 4 giorni Volo piu' Hotel 129 Euro
partenza da Bergamo venerdi 16 Settembre con volo Ryanair e rientro lunedi 19 settembre
Hotel : Lefkimi (Kavos)
partenza da Bergamo venerdi 16 Settembre con volo Ryanair e rientro lunedi 19 settembre
Hotel : Lefkimi (Kavos)
Laghi di Plitvice in Croazia
Ho avuto la fortuna di visitarli lo scorso anno durante il nostro soggiorno all'Isola di Krk ed ho già scritto in merito; riporto pero' volentieri un'altro articolo di Donna Moderna che potrebbe essere un ottimo suggerimento per coloro che ancora dovessero decidere la metà per l'estate 2016
Sono davvero uno spettacolo della natura
Chi ha bisogno di volare fino in Thailandia per il Cheow Lan Lake quando a due passi dall'Italia abbiamo il Parco Nazionale dei Laghi di Plitvice. Sconosciuto ai più, questa meraviglia della natura si trova a soli 140 km da Zagabria ed è composta da 16 laghi collegati tra loro da cascate e ruscelli e circondati da fitte foreste in cui vivono diverse specie animali.
Il Parco di Plitvice si divide in due parti: la parte superiore i cui laghi si trovano in una valle dolomitica circondati da foreste e collegati da spettacolari cascate, e la parte inferiore dove si possono vedere laghi più piccoli e vegetazione più bassa.
Nell'area del Parco vivono numerose specie animali, tra cui orsi, lupi, cinghiali, volpi e tassi, e diverse specie di uccelli.
Oltre le passerelle di legno, per gli spostamenti all'interno del parco, vengono messi a disposizione battelli elettrici, barche e un trenino.
La mappa dei laghi e dei percorsi è disponibile da acquistare all'ingresso del Parco e costa circa 20 kune - vi trovate segnalati i laghi (16), le stazioni di sosta (5 con bagni, punti ristoro e tavolini per pic-nic) e gli 8 percorsi suddivisi a seconda del tempo di percorrenza (2 ore per visitare solo una parte dei laghi, 4-6 ore per visitarli tutti).
Per visitare tutto il Parco Nazionale di Plitvice ci si impiegano 6/8 ore camminando - con le dovute soste per fotografare, bere e godersi la bellezza della natura circostante, ovviamente!
E' possibile suddividere la gita in due parti, pernottare vedere tutto il Parco : il biglietto per visitare il parco per 2 giorni costa 90 kune in bassa stagione e 280 kune in alta stagione - sono compresi tutti gli spostamenti con barche elettriche e trenini all'interno del Parco.
Nel 1979 sono stati proclamati Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO
Sono davvero uno spettacolo della natura
Chi ha bisogno di volare fino in Thailandia per il Cheow Lan Lake quando a due passi dall'Italia abbiamo il Parco Nazionale dei Laghi di Plitvice. Sconosciuto ai più, questa meraviglia della natura si trova a soli 140 km da Zagabria ed è composta da 16 laghi collegati tra loro da cascate e ruscelli e circondati da fitte foreste in cui vivono diverse specie animali.
Il Parco di Plitvice si divide in due parti: la parte superiore i cui laghi si trovano in una valle dolomitica circondati da foreste e collegati da spettacolari cascate, e la parte inferiore dove si possono vedere laghi più piccoli e vegetazione più bassa.
Nell'area del Parco vivono numerose specie animali, tra cui orsi, lupi, cinghiali, volpi e tassi, e diverse specie di uccelli.
Oltre le passerelle di legno, per gli spostamenti all'interno del parco, vengono messi a disposizione battelli elettrici, barche e un trenino.
La mappa dei laghi e dei percorsi è disponibile da acquistare all'ingresso del Parco e costa circa 20 kune - vi trovate segnalati i laghi (16), le stazioni di sosta (5 con bagni, punti ristoro e tavolini per pic-nic) e gli 8 percorsi suddivisi a seconda del tempo di percorrenza (2 ore per visitare solo una parte dei laghi, 4-6 ore per visitarli tutti).
Per visitare tutto il Parco Nazionale di Plitvice ci si impiegano 6/8 ore camminando - con le dovute soste per fotografare, bere e godersi la bellezza della natura circostante, ovviamente!
E' possibile suddividere la gita in due parti, pernottare vedere tutto il Parco : il biglietto per visitare il parco per 2 giorni costa 90 kune in bassa stagione e 280 kune in alta stagione - sono compresi tutti gli spostamenti con barche elettriche e trenini all'interno del Parco.
Nel 1979 sono stati proclamati Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO
Stop-over lungo? Il city tour lo organizza l'aeroporto. O il vettore
C’è chi come Emirates offre specifici
“welcome pack” per i passeggeri in scalo. Chi punta invece su un mix
delle mete più gettonate del Paese, come il Qatar, da gustare in poco
tempo o chi propone di estendere la durata della coincidenza (Klm).
Ancora, ci sono aeroporti, compagnie aeree o tour operator privati che
vi portano in gita in città (Seoul e Singapore ma anche Copa Airlines di
Panama, Francoforte o Taipei) a patto che disponiate di un ragionevole
lasso di tempo fra un volo e l’altro.
Un lungo scalo, legato magari a una rotta intercontinentale piuttosto articolata o a un ritardo, viene di solito associato a noiose e sonnolente attese in aeroporto. Se non a vere e proprie crisi. Se è vero che alcuni aeroporti sono magnifici e offrono numerose opportunità di svago e approfondimento, essi stessi mete turistiche a tutto tondo, a volte può non bastare. Magari le ore sono davvero molte e dunque può valere la pena – fin dalla prenotazione – puntare a uno stopover, cioè a una fermata volontaria superiore alle 24 ore all’interno di un itinerario di volo. Oppure, se le ore sono di meno ma comunque troppe da ingannare fra caffè e poltrone, concedersi un breve tour o una gita nella città di scalo. Improvvisando.
D’altronde numerosi aeroporti e compagnie aeree hanno iniziato a offrire ai viaggiatori delle vere e proprie visite guidate alla scoperta della città, pensate ovviamente in base ai tempi di sosta, per trasformare un’irritante interruzione in una tappa aggiuntiva e magari inattesa della propria vacanza. Skyscanner, piattaforma leader nella ricerca di viaggi che offre un servizio gratuito di ricerca voli, hotel e noleggio auto, ne ha messi insieme alcuni, senz’altro fra i più affascinanti.
A Dubai Emirates offre diversi servizi di stopover – come detto, cioè, propone una sosta vera e propria inclusa nell’itinerario di volo – compreso un pacchetto di benvenuto con informazioni sulla città e accordi con numerosi hotel. A Londra Heathrow, invece, la situazione si risolve da soli, col rapidissimo treno Heathrow Express che in 15 minuti vi porta alla stazione di Paddington o con un tour di tre ore e mezza in taxi a 300 euro. E se Qatar Airways offre ai viaggiatori in transito all’hub di Doha un tour gratuito (con visto incluso) che comprende quattro mete come l’isola artificiale The Pearl-Qatar, il Katara Cultural Village, il suq di Waqif e il Museo d’arte islamica e dura quasi tre ore, l’olandese Klm propone l’estensione della durata dello scalo per alcune tratte intercontinentali. Ma dallo scalo di Schipol si può anche partecipare a un giro di tre ore per Amsterdam con guida in auto (circa 100 euro) o pulmino (50).
Stesso scherma dagli aeroporti di Seoul-Incheon e Singapore-Changi, che – già magnifici di loro – offrono rapide escursioni. Nel primo caso la durata va da una a cinque ore (si raggiungono i templi Haedong Yonggungsa e Heungryunsa, i mercati di Shinpo e Singi e il palazzo Gyeongbokgung) nel secondo si possono scegliere invece due formule, a patto di disporre di almeno cinque ore e mezza: l’Heritage Tour nei quartieri più antichi della città-stato asiatica come Chinatown, Little India e Kampong Glam, o il City Sights Tour, che si concentra sul lato contemporaneo puntellato dalla ruota panoramica Singapore Flyer, i grattacieli del Marina Bay Sands e l’Esplanade.
Anche a Taipei partono ogni giorno due visite della capitale taiwanese, basta iscriversi al Tourist Service Center ai Terminal 1 e 2 per un veloce tuffo fra artigianato, templi (il Longshan, costruito nel 1738, è incluso solo nel giro pomeridiano) e storia nazionale con il Chiang Kai-Shek Memorial Hall. Allo scalo Narita di Tokyo occorrono invece almeno tre ore per partecipare a uno dei tre itinerari gestiti da guide locali volontarie. Natura, mercati, laboratori di scrittura giapponese, musei e il tempio buddhista Shinshoji – a una decina di chilometri dai terminal – fra le possibilità. Saltando invece dall’altra parte del Pacifico le soluzioni offerte dall’aeroporto internazionale di Los Angeles sono molte, su tutte le visite proposte dal sito Glitteratitours, come la soluzione classica fra Beverly Hills e Hollywood. Costa 300 euro a coppia per due ore. E se a Salt Lake City serve lo stesso tempo per visitare il tempio al centro della città nella marocchina Casablanca, se la coincidenza non è disponibile prima di un giorno, la compagnia Royal Air Maroc offre ospitalità in albergo.
Ancora, la finlandese Finnair invita i passeggeri a programmare uno stopover fino a cinque giorni proponendo dei giri su misura per tutti, da quello della capitale all’escursione nella vicina estone Tallinn fino ai pacchetti lusso per le mete più affascinanti del nord del Paese. E se avete almeno quattro ore a guidarvi in città potrebbe essere un abitante del posto. Costa 275 euro, meglio scegliere la soluzione in gruppo. Nell’aeroporto Keflavík di Reykjavík, infine, se la coincidenza richiede otto ore potrete assaggiare il parco nazionale di Thingvellir, il geyser Strokkur e le cascate di Gullfoss. La compagnia Icelandair propone anche stopover di più giorni (fino a 7) sulle rotte fra l’Europa e gli Stati Uniti.
Un lungo scalo, legato magari a una rotta intercontinentale piuttosto articolata o a un ritardo, viene di solito associato a noiose e sonnolente attese in aeroporto. Se non a vere e proprie crisi. Se è vero che alcuni aeroporti sono magnifici e offrono numerose opportunità di svago e approfondimento, essi stessi mete turistiche a tutto tondo, a volte può non bastare. Magari le ore sono davvero molte e dunque può valere la pena – fin dalla prenotazione – puntare a uno stopover, cioè a una fermata volontaria superiore alle 24 ore all’interno di un itinerario di volo. Oppure, se le ore sono di meno ma comunque troppe da ingannare fra caffè e poltrone, concedersi un breve tour o una gita nella città di scalo. Improvvisando.
D’altronde numerosi aeroporti e compagnie aeree hanno iniziato a offrire ai viaggiatori delle vere e proprie visite guidate alla scoperta della città, pensate ovviamente in base ai tempi di sosta, per trasformare un’irritante interruzione in una tappa aggiuntiva e magari inattesa della propria vacanza. Skyscanner, piattaforma leader nella ricerca di viaggi che offre un servizio gratuito di ricerca voli, hotel e noleggio auto, ne ha messi insieme alcuni, senz’altro fra i più affascinanti.
A Dubai Emirates offre diversi servizi di stopover – come detto, cioè, propone una sosta vera e propria inclusa nell’itinerario di volo – compreso un pacchetto di benvenuto con informazioni sulla città e accordi con numerosi hotel. A Londra Heathrow, invece, la situazione si risolve da soli, col rapidissimo treno Heathrow Express che in 15 minuti vi porta alla stazione di Paddington o con un tour di tre ore e mezza in taxi a 300 euro. E se Qatar Airways offre ai viaggiatori in transito all’hub di Doha un tour gratuito (con visto incluso) che comprende quattro mete come l’isola artificiale The Pearl-Qatar, il Katara Cultural Village, il suq di Waqif e il Museo d’arte islamica e dura quasi tre ore, l’olandese Klm propone l’estensione della durata dello scalo per alcune tratte intercontinentali. Ma dallo scalo di Schipol si può anche partecipare a un giro di tre ore per Amsterdam con guida in auto (circa 100 euro) o pulmino (50).
Stesso scherma dagli aeroporti di Seoul-Incheon e Singapore-Changi, che – già magnifici di loro – offrono rapide escursioni. Nel primo caso la durata va da una a cinque ore (si raggiungono i templi Haedong Yonggungsa e Heungryunsa, i mercati di Shinpo e Singi e il palazzo Gyeongbokgung) nel secondo si possono scegliere invece due formule, a patto di disporre di almeno cinque ore e mezza: l’Heritage Tour nei quartieri più antichi della città-stato asiatica come Chinatown, Little India e Kampong Glam, o il City Sights Tour, che si concentra sul lato contemporaneo puntellato dalla ruota panoramica Singapore Flyer, i grattacieli del Marina Bay Sands e l’Esplanade.
Anche a Taipei partono ogni giorno due visite della capitale taiwanese, basta iscriversi al Tourist Service Center ai Terminal 1 e 2 per un veloce tuffo fra artigianato, templi (il Longshan, costruito nel 1738, è incluso solo nel giro pomeridiano) e storia nazionale con il Chiang Kai-Shek Memorial Hall. Allo scalo Narita di Tokyo occorrono invece almeno tre ore per partecipare a uno dei tre itinerari gestiti da guide locali volontarie. Natura, mercati, laboratori di scrittura giapponese, musei e il tempio buddhista Shinshoji – a una decina di chilometri dai terminal – fra le possibilità. Saltando invece dall’altra parte del Pacifico le soluzioni offerte dall’aeroporto internazionale di Los Angeles sono molte, su tutte le visite proposte dal sito Glitteratitours, come la soluzione classica fra Beverly Hills e Hollywood. Costa 300 euro a coppia per due ore. E se a Salt Lake City serve lo stesso tempo per visitare il tempio al centro della città nella marocchina Casablanca, se la coincidenza non è disponibile prima di un giorno, la compagnia Royal Air Maroc offre ospitalità in albergo.
Ancora, la finlandese Finnair invita i passeggeri a programmare uno stopover fino a cinque giorni proponendo dei giri su misura per tutti, da quello della capitale all’escursione nella vicina estone Tallinn fino ai pacchetti lusso per le mete più affascinanti del nord del Paese. E se avete almeno quattro ore a guidarvi in città potrebbe essere un abitante del posto. Costa 275 euro, meglio scegliere la soluzione in gruppo. Nell’aeroporto Keflavík di Reykjavík, infine, se la coincidenza richiede otto ore potrete assaggiare il parco nazionale di Thingvellir, il geyser Strokkur e le cascate di Gullfoss. La compagnia Icelandair propone anche stopover di più giorni (fino a 7) sulle rotte fra l’Europa e gli Stati Uniti.
martedì 26 luglio 2016
Fano e la valle del Metauro -gita della domenica
Oggi vi voglio raccontare della mia gita domenicale.
Non capita spesso oramai di farle, per svariati motivi, ma mi piaccciono tantissimo, è stato cosi' infatti che ho cominciato a conoscere la Toscana a le sue regioni confinanti: Liguria Umbria Lazio ed Emilia
Le Marche sono un po' piu' impegnative si sa, l'appennino non aiuta e l'autostrada assente in Umbria rende complicato il collegamento; ieri pero' ho pensato che era arrivato il momento di visitare Pesaro e Fano , due deliziose cittadine della riviera adriatica.
Ho detto a mio marito: ti porto a mangiare il pesce in un posticino "caratteristico" con menu' fisso a 13 euro . E' rimasto perplesso ma come al solito, si è fidato e siamo partiti
Autostrada fino ad Arezzo, poi uscite e prendete il raccordo Battifolle; la direzione è Citta di Castello , non San Sepolcro mi raccomando , un tratto di E78 e poi km di curve per Apecchio , passando per Piobbico detta" la città dei brutti." Paesini che attraversano la Valle del Metauro una valle intrisa di romanità, di storia, d’archeologia, con siti naturalistici davvero suggestivi
E poi , se ci andate a novembre , e siete golosi del tartufo, avrete l'opportunita di fermarvi alla rinomata fiera di Acqualagna.
Finalmente , dopo due ore e mezzo arriviamo a Fano (provincia di Pesaro Urbino ) che merita sicuramente più di un giorno di visita, (magari abbinandola alla scoperta di Pesaro potrete trascorrere un weekend carino) per scoprire il suo centro storico, le chiese, i monumenti, e in estate, le manifestazioni di jazz e la rievocazione storica in costume “Fano dei Cesari”,
Qui troviamo Al Pesce Azzurro, il nuovo ristorante della cooperativa di pescatori , un grande self service con menu' fisso , aperto tutti i giorni con menu' settimanale, che a noi è sembrata una Ikea del mare!
Ecco qualche foto della nostra giornata
Non capita spesso oramai di farle, per svariati motivi, ma mi piaccciono tantissimo, è stato cosi' infatti che ho cominciato a conoscere la Toscana a le sue regioni confinanti: Liguria Umbria Lazio ed Emilia
Le Marche sono un po' piu' impegnative si sa, l'appennino non aiuta e l'autostrada assente in Umbria rende complicato il collegamento; ieri pero' ho pensato che era arrivato il momento di visitare Pesaro e Fano , due deliziose cittadine della riviera adriatica.
Ho detto a mio marito: ti porto a mangiare il pesce in un posticino "caratteristico" con menu' fisso a 13 euro . E' rimasto perplesso ma come al solito, si è fidato e siamo partiti
Autostrada fino ad Arezzo, poi uscite e prendete il raccordo Battifolle; la direzione è Citta di Castello , non San Sepolcro mi raccomando , un tratto di E78 e poi km di curve per Apecchio , passando per Piobbico detta" la città dei brutti." Paesini che attraversano la Valle del Metauro una valle intrisa di romanità, di storia, d’archeologia, con siti naturalistici davvero suggestivi
E poi , se ci andate a novembre , e siete golosi del tartufo, avrete l'opportunita di fermarvi alla rinomata fiera di Acqualagna.
Finalmente , dopo due ore e mezzo arriviamo a Fano (provincia di Pesaro Urbino ) che merita sicuramente più di un giorno di visita, (magari abbinandola alla scoperta di Pesaro potrete trascorrere un weekend carino) per scoprire il suo centro storico, le chiese, i monumenti, e in estate, le manifestazioni di jazz e la rievocazione storica in costume “Fano dei Cesari”,
Qui troviamo Al Pesce Azzurro, il nuovo ristorante della cooperativa di pescatori , un grande self service con menu' fisso , aperto tutti i giorni con menu' settimanale, che a noi è sembrata una Ikea del mare!
Ecco qualche foto della nostra giornata
mercoledì 13 luglio 2016
Che viaggiatore sei? Ecco il tuo libro
Viaggiatore emotivo
Ovvero: come attraverso il viaggio e la sua mitologia uno scrittore contemporaneo ci fa entrare nel suo universo intimo, ci parla dei suoi amici, della moglie e dei figli. Dal diario al reportage, dalla lettera al racconto, un’esperienza di vita che nasce da una passione narrativa incastonata nelle realtà del mondo. Chicago, la Florida e la New Orleans del post-Katrina. E ancora New York e la California. Una vacanza familiare a Courmayeur e un pezzo sull’Italia in forma di dialogo con il figlio bambino, in cui si spiega che Venezia sprofonda per colpa nostra. Il filo del racconto guida il lettore alla scoperta di Mosca, Londra, Parigi, Lisbona e di nuovo in Italia: la Sardegna, il Trentino, per approdare al Messico. Sempre sull’onda di mille suggestioni culturali diverse. Da leggere: Viaggi e viaggetti. Finché il tuo cuore non è contento, di Sandro Veronesi.Viaggiatore cittadino
Durante le vacanze usi parte del tempo a tua disposizione per conoscere meglio il posto in cui vivi? Ecco un libro che ti aiuterà a capire come fare. Un napoletano doc racconta, senza pudore e reticenze, immagini del tutto inedite della sua città. Perché, per conoscerla bene, bisogna avere il coraggio di guardarla dal di dentro e viverla per quello che è. Una “controguida”, come ben recita il sottotitolo, in cui l’autore ti guida in luoghi del tutto inusuali (un modernissimo garage scavato nel cuore di una grotta, il mercato ittico, la stazione marittima), ma sempre giocando sul filo del paradosso, dell’ironia, del rovesciamento. Vale per Napoli, come per qualsiasi altra città desti il tuo interesse. Da leggere: Non scendete a Napoli, di Antonio Pascale.Viaggiatore romantico
Chi vive il viaggio prima di tutto come esperienza di contatto con altre persone. È il viaggiatore che si lascia coinvolgere, si identifica con le persone e con la loro storia, per poi tornare a casa con il bagaglio di un’esperienza da raccontare e condividere. Se sei un viaggiatore di questo tipo, la storia della giovane reporter norvegese che diventa per quasi un anno “la figlia bionda” di Sultan, ospite nella sua casa e testimone di amori proibiti, crimini, punizioni, ribellioni giovanili e ingiustizie, è il libro giusto per te. Il resoconto di un’esperienza straordinaria, la voce di un popolo che cerca di risollevarsi dopo la guerra, i sogni di riscatto che squarciano il buio di una società in lotta per la sopravvivenza. Da leggere: Il libraio di Kabul, di Åsne Seierstad.Viaggiatore avventuroso
A chi si mette in viaggio con il minimo bagaglio indispensabile e molto spirito di avventura consigliamo invece un libro sul Tibet, paese remoto e misterioso spesso percepito come il luogo per antonomasia della pace e dell’introspezione, della ricerca interiore. Nell’immaginario occidentale, il Tibet è associato al volto del Dalai Lama o a film come Sette anni in Tibet. Le cose non stanno esattamente – o non solo – in questo modo, però. L’autrice ricostruisce i processi storici, politici e sociali che hanno modellato nel corso dei secoli la complessa e affascinante cultura tibetana e si rivolge soprattutto a un pubblico non specialista, ma curioso di conoscere una delle civiltà più suggestive dell’Asia. Da leggere: Nel paese delle nevi, di Chiara Bellini.Viaggiatore introspettivo
Se sei un camminatore instancabile non puoi fare a meno di lasciarti accompagnare da questo libro singolare, dalla cui lettura uscirai sicuramente rinfrancato nelle tue convinzioni. Il mondo è silenziosamente percorso da camminatori. Individui che camminano per la loro felicità, oltre che per andare da un luogo all’altro. Come l’autore di queste pagine: per lui camminare, pensare, scrivere fanno parte di uno stesso ciclo vitale che si ripete incessante nel suo destino. Che si tratti di camminare per una città come Parigi, della dolce campagna norvegese o dei sapori forti della Turchia, il viaggio inizia con un imperioso richiamo interiore. Da leggere: Camminare. Dappertutto (anche in città), di Tomas Espedal.lunedì 11 luglio 2016
Favignana e ancora Sicilia in 5 giorni
L'ultima settimana di Giugno io e Giovanni solitamente festeggiamo il nostro anniversario regalandoci un viaggetto low cost .
Quest'anno l'occasione è scivolata su il volo Pisa Trapani che con 65 Euro a testa (A/R) , ci ha portato in Sicilia...da li, scegliere poi la perla delle Egadi, è stato un po' scontato!
Partenza il 24 giugno (Festa di San Giovanni a Firenze) alle 8.50, arriviamo alle 10 in anticipo su orario Ryanair e nell'attesa del Bus AST che ci porterà a Trapani porto, veniamo avvicinati da un taxista che ci propone un'offerta allettante : invece di attendere il bus delle 11.30 (euro 4.90 per 45 min.) perche' non cercare un'altra coppia ( interessata allo stesso tragitto ce ne sono molte) disposta a viaggiare con noi? (euro 7.50 per 20 min. )
Cosi' dividiamo il taxi con 2 signori di Firenze diretti a Marettimo e scopriamo , scambiandoci qualche informazione su come rispettivamente abbiamo organizzato la vacanza, che loro avevano acquistato il solo volo poche settimane prima a 350 euro!!!
Arrivati al porto, facciamo il biglietto per l'aliscafo Usicalines il cui costo totale per mezz'ora di tratta sarà di 10 euro , e questo sarà il primo assaggio di quanto è cara l'isola ....
Una volta sbarcati il paesino ti avvolge con le sue piccole case bianche di tufo ed il monte Santa Caterina che attraversa in due l'isola rendendola simile ad una farfalla
Il centro del paese è il prolungamento del porto ed il nostro residence "Terre del Sole" si rivela un'ottima scelta economica e logistica;per il primo pomeriggio noleggiamo 2 biciclette mentre il giorno successivo noleggiamo lo scooter cosi da poter visitare tutte le calette di Favignana; dalla famosa Cala Rossa, a Cala azzurra passando per la grotta del Bue Marino, fino ad arrivare ai Faraglioni passando sotto il tunnel, per raggiungere poi Cala Rotonda e Punta Sottile
Il mare è senza ombra di dubbio bellissimo, acqua cristallina con scenari unici; la piu' famosa Cala Rossa, ha il mare incorniciato tra scogli di varie forme e dimensioni
Nonostante questo, Favignana non mi ha fatto sognare, troppo turismo di massa che non ti permette di trovare un piccolo angolo di relax , confusione tipica della classe vacanziera di agosto che snobbiamo volutamente, costretti invece a prenotare per le 3 serate i ristoranti salvo cenare dopo le 22 sigh
Scappiamo quindi un giorno a Marettimo per scoprire piuttosto un luogo ancora silenzioso e selvaggio, che ti avvolge all'arrivo da un colore blu paradisiaco; sotto un sole cocente ma in totale pace , visitiamo il piccolo centro e poi ci incamminiamo a Praia dei Nacchi
Domenica sera prendiamo la decisione di noleggiare una macchina al porto di Trapani e trascorrere 2 giorni sull'Isola grande. Noletelefonico Autonoleggio 0923364732 o 3317889223 ,
Che bella la Sicilia, perfetta per staccare qualche giorno , meglio in tarda primavera senza il caldo opprimente! La bellezza siciliana sconfina nei paesaggi, nella storia e nel cibo ; ogni provincia se pur quella piu' decadente ha il fascino che solo le città del sud e del mare sanno avere
Cosicche' facendo base a Trapani (B&B Gafada nel centro storico con valutazione piu' che sufficiente - costo per 2 notti 90 euro) , ci siamo diretti verso Erice, San Vito LoCapo, Selinunte , Mazzara del Vallo e Marsala con la visita delle cantine di DonnaFugata; alcuni di questi luoghi sono stati per me una rivisitazione, per mio marito è stata la prima volta.
Ma lo sapete che non soltanto il famoso gambero rosso di Mazzara, ma la maggior parte del pescato siciliano finisce ogni giorno a Milano?? ebbene si, i pescatori lo hanno confermato....
Siete amanti del vino?Penotate una visita guidata con degustazione su www.donnafugata.it , e godetevi un bicchiere di Ben Rye' (costo 15 euro)
Prima di arrivare a Selinunte, fermatevi alla pasticceria Buscaino subito all'uscita dell'autostrada a Castelvetrano (nei pressi del benzinaio e di un centro commerciale); le paste sono davvero una delizia!
E se poi siete stufi di mangiare pesce, l'ultima sera ordinate una pizza buonissima da Aleci: la pizza viene fatta in varie misure: piccola, media, doppia e tripla e la si può fare anche bigusto. E’ servita su dei vassoi d’acciaio ricoperti da carta forno e viene tagliata a quadratini piccoli dando la possibilità di non utilizzare il coltello.
Il volo di rientro è alle 7 la mattina e il collegamento pubblico è alle 5.45 con la fermata del bus in zona porto. Il taxi privato costa 30euro ragion per cui abbiamo preferito (e ci è convenuto di gran lunga) tenere la macchina e riconsegnarla alle 6 all'areoporto al tipo del noleggio che è venuta a prenderla (costo per 3 giorni 85 euro)
Per concludere , sul nostro budget ha inciso in sostanza la voce " mangiare" e sconsiglio una vacanza in Sicilia se siete in" fase dieta". Per noi è stato impossibile resistere alla tentazione di mangiare cassate, cannoli, bomboloni ripieni di gelato, torte alla pasta di mandorle e tantissime altre prelibatezze
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