C’è chi come Emirates offre specifici
“welcome pack” per i passeggeri in scalo. Chi punta invece su un mix
delle mete più gettonate del Paese, come il Qatar, da gustare in poco
tempo o chi propone di estendere la durata della coincidenza (Klm).
Ancora, ci sono aeroporti, compagnie aeree o tour operator privati che
vi portano in gita in città (Seoul e Singapore ma anche Copa Airlines di
Panama, Francoforte o Taipei) a patto che disponiate di un ragionevole
lasso di tempo fra un volo e l’altro.
Un lungo scalo, legato magari a una rotta intercontinentale piuttosto
articolata o a un ritardo, viene di solito associato a noiose e
sonnolente attese in aeroporto. Se non a vere e proprie crisi. Se è vero
che alcuni aeroporti sono magnifici e offrono numerose opportunità di
svago e approfondimento, essi stessi mete turistiche a tutto tondo, a
volte può non bastare. Magari le ore sono davvero molte e dunque può
valere la pena – fin dalla prenotazione – puntare a uno stopover, cioè a
una fermata volontaria superiore alle 24 ore all’interno di un
itinerario di volo. Oppure, se le ore sono di meno ma comunque troppe da
ingannare fra caffè e poltrone, concedersi un breve tour o una gita
nella città di scalo. Improvvisando.
D’altronde numerosi aeroporti e compagnie aeree hanno iniziato a offrire
ai viaggiatori delle vere e proprie visite guidate alla scoperta della
città, pensate ovviamente in base ai tempi di sosta, per trasformare
un’irritante interruzione in una tappa aggiuntiva e magari inattesa
della propria vacanza. Skyscanner,
piattaforma leader nella ricerca di viaggi che offre un servizio
gratuito di ricerca voli, hotel e noleggio auto, ne ha messi insieme
alcuni, senz’altro fra i più affascinanti.
A Dubai Emirates offre diversi servizi di
stopover – come detto, cioè, propone una sosta vera e propria inclusa
nell’itinerario di volo – compreso un pacchetto di benvenuto con
informazioni sulla città e accordi con numerosi hotel. A Londra
Heathrow, invece, la situazione si risolve da soli, col rapidissimo
treno Heathrow Express che in 15 minuti vi porta alla stazione di
Paddington o con un tour di tre ore e mezza in taxi a 300 euro. E se
Qatar Airways offre ai viaggiatori in transito all’hub di Doha un tour
gratuito (con visto incluso) che comprende quattro mete come l’isola
artificiale The Pearl-Qatar, il Katara Cultural Village, il suq di Waqif
e il Museo d’arte islamica e dura quasi tre ore, l’olandese Klm propone
l’estensione della durata dello scalo per alcune tratte
intercontinentali. Ma dallo scalo di Schipol si può anche partecipare a
un giro di tre ore per Amsterdam con guida in auto (circa 100 euro) o
pulmino (50).
Stesso scherma dagli aeroporti di Seoul-Incheon e Singapore-Changi, che –
già magnifici di loro – offrono rapide escursioni. Nel primo caso la
durata va da una a cinque ore (si raggiungono i templi Haedong
Yonggungsa e Heungryunsa, i mercati di Shinpo e Singi e il palazzo
Gyeongbokgung) nel secondo si possono scegliere invece due formule, a
patto di disporre di almeno cinque ore e mezza: l’Heritage Tour nei
quartieri più antichi della città-stato asiatica come Chinatown, Little
India e Kampong Glam, o il City Sights Tour, che si concentra sul lato
contemporaneo puntellato dalla ruota panoramica Singapore Flyer, i
grattacieli del Marina Bay Sands e l’Esplanade.
Anche a Taipei partono ogni giorno due visite della capitale taiwanese,
basta iscriversi al Tourist Service Center ai Terminal 1 e 2 per un
veloce tuffo fra artigianato, templi (il Longshan, costruito nel 1738, è
incluso solo nel giro pomeridiano) e storia nazionale con il Chiang
Kai-Shek Memorial Hall. Allo scalo Narita di Tokyo occorrono invece
almeno tre ore per partecipare a uno dei tre itinerari gestiti da guide
locali volontarie. Natura, mercati, laboratori di scrittura giapponese,
musei e il tempio buddhista Shinshoji – a una decina di chilometri dai
terminal – fra le possibilità. Saltando invece dall’altra parte del
Pacifico le soluzioni offerte dall’aeroporto internazionale di Los
Angeles sono molte, su tutte le visite proposte dal sito
Glitteratitours, come la soluzione classica fra Beverly Hills e
Hollywood. Costa 300 euro a coppia per due ore. E se a Salt Lake City
serve lo stesso tempo per visitare il tempio al centro della città nella
marocchina Casablanca, se la coincidenza non è disponibile prima di un
giorno, la compagnia Royal Air Maroc offre ospitalità in albergo.
Ancora, la finlandese Finnair invita i passeggeri a programmare uno
stopover fino a cinque giorni proponendo dei giri su misura per tutti,
da quello della capitale all’escursione nella vicina estone Tallinn fino
ai pacchetti lusso per le mete più affascinanti del nord del Paese. E
se avete almeno quattro ore a guidarvi in città potrebbe essere un
abitante del posto. Costa 275 euro, meglio scegliere la soluzione in
gruppo. Nell’aeroporto Keflavík di Reykjavík, infine, se la coincidenza
richiede otto ore potrete assaggiare il parco nazionale di Thingvellir,
il geyser Strokkur e le cascate di Gullfoss. La compagnia Icelandair
propone anche stopover di più giorni (fino a 7) sulle rotte fra l’Europa
e gli Stati Uniti.
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