giovedì 15 maggio 2014
SUDAFRICA:ECCO L'HOTEL STILE FLINTSTONES
Un'esperienza unica. Preistorica, almeno secondo una celebre versione cartoon del tempo che fu. Quella che mostriamo, infatti, è un particolarissimo resort creato in grotte nelle Cederberg Mountains del Sudafrica. L'effetto Flintstones è più che evidente e la lontananza dai trilli dei cellulari, dall'inquinamento acustico e da traffico fanno il resto. Si dorme all'interno di una delle minigrotte opportunamente attrezzate, ma l'effetto preistoria è assicurato, anche grazie a pitture rupestri antiche fino a 6mila anni di corredo. La riserva si chiama Kagga Kamma e offre anche l'opportunità di dormire sotto il cielo stellato, in una stanza all'aperto (Outcrop open air room) disegnata ad hoc, con un contorno di montagne maestose e lo spettacolare cielo dell'emisfero Sud. Ogni grotta è costruita con rocce che sono parte dello stesso ambiente e vi si mescolano piacevolmente e hanno una terrazza privata. Il costo parte da 200 euro circa a notte. L'idea risale al 1986, quando i nuovi proprietari delle tre fattorie esistenti, Willie e Pieter de Waal e Pieter Loubser, costruirono il primo cottage di pietra per gli ospiti. Gli ospiti cominciarono a innamorarsi del sito, fino a indurre i proprietari a creare via via l'attuale villaggio preistorico. Kagga Kamma si trova a 250 chilometri da Cape Town e offre agli ospiti tutto quel che si conviene a chi cerca una vacanza in Sudafrica, dalla mountain bike alle gite in quad, dal trekking al safari.
Trovo fantastica questa immagine, e l'idea che esista davvero un hotel cosi' mi fa venire voglia di partire subito....
martedì 6 maggio 2014
Sri Lanka: templi, ayurveda e piantagioni di té
Negli ultimi anni, dopo lo choc dello tsunami (2004) e una veloce ma attenta ricostruzione, il turismo in Sri Lanka ha registrato un vero boom. Grazie al clima, che alterna la stagione monsonica sulle due coste, occidentale e orientale, alle spiagge di sabbia fine bordate di palme e alla vegetazione lussureggiante sugli altipiani che si alterna alle distese di un verde brillante delle piantagioni di tè. Alla bellezza della natura si aggiungono la fantasmagoria delle feste di luna piena e la ricchezza culturale incentrata sulle rovine delle tre antiche capitali. Le Maldive sono a un’ora d’aereo.
Il mare
È il tratto di costa occidentale, compreso tra Bentota e Tangalla, quello più ambito. Con borghi di pescatori, ville e abitazioni storiche trasformate in piccoli hotel di charme e bed & breakfast, case in stile coloniale da affittare per villeggiature di una o più settimane. Tutte fronte oceano, con spiagge incontaminate, spesso private, ombreggiate da boschetti di palme da cocco. Tra le mete più ricercate, l’antica città olandese di Galle, nell’estrema punta meridionale dell’isola, quarta città per grandezza del paese. Inaspettatamente tranquilla e ben conservata, è un vero piacere passeggiare nel quartiere storico, il cosiddetto Forte, dall’atmosfera coloniale intatta, con le stradine su cui si affacciano boutique di stoffe e tessuti come Exotic Roots (32 Church St.) dove Catherine e la figlia Asia creano vasi, oggetti in legno, pannelli in stoffa e dipinti. Tappa obbligata anche da Pedlar’s Inn Jewellers (92 Pedlar St.), che espone bracciali, collane, orecchini, oggetti e piccole sculture di ottima fattura, o daBarefoot, all’angolo tra Church e Pedlar Street, tra i marchi più celebri dell’Asia, con prodotti fatti rigorosamente a mano, dai caratteristici sarong alle tovaglie, dalle borse agli abiti, con tessuti raffinati e coloratissimi. Qui si trova uno degli alberghi più british dell’isola, il Galle Forte Hotel (doppia b&b da 182 €), nella ex villa di un mercante di gemme, restaurata in modo impeccabile tanto da ricevere l’Heritage Award dell’Unesco. Dodici le camere, servizio impeccabile. Nelle vicinanze, il bianchissimo palazzetto che ospita il Deco on Forty Four(doppia b&b da 155 €), ricco di charme, con mobili e arredi che richiamano, come dice il nome dell’albergo, il periodo Déco.
Poco a sud di Galle, Unawatuna è un villaggio di pescatori che conserva un tratto di spiaggia lunga circa due chilometri, a ridosso di una baia protetta dalla barriera corallina, con acque calde e calme. Il Coco Bay Beach Hotel (doppia in mezza pensione da 177 €) si affaccia su una spiaggetta privata e ben tenuta, ombreggiata da palme da cocco che ne giustificano il nome. Dodici le camere (che a luglio diventeranno 16), tutte spaziose e arredate con accessori ultra moderni; tra i servizi, scelta di cuscini per il letto e saponi di essenze e oli naturali fatti dalla casa. Cena sulla spiaggia a base di pesce, ottima la prima colazione. Poco sopra Galle, il villaggio di Waddawa (8 km da Kalutara) offre una spiaggia di sabbia dorata e incontaminata.The Blue Water (doppia b&b da 140 €) è un albergo di prestigio, con una piccola lussuosa spa e due piscine bordate dal verde dei prati e della vegetazione. Risalendo la costa, a circa 10 km da Colombo, merita una sosta il lussuoso Mount Lavinia Hotel (doppia b&b da 120 €), tra i più antichi e famosi edifici coloniali dell’isola, un tempo residenza del governatore. A ridosso dell’oceano, offre scorci panoramici mozzafiato che si possono godere dalle camere, dalla grande terrazza con piscina, dai ristoranti. Impeccabile la spiaggia, curata nei minimi dettagli dove si può anche cenare. Arrivando all’aeroporto di Colombo potrebbe valere la pena venire qui per riposarsi una notte prima di iniziare il giro lungo la costa sud e l’interno. Chi invece preferisse iniziare il tour a nord di Colombo, dall’aeroporto deve proseguire per una trentina di km fino al villaggio di pescatori di Marawila per riposarsi una giornata al Club Palm Bay Hotel(doppia b&b da 108 €), poco più di cento chalet, piscina grandissima nel cuore di un vasto giardino. Qui, si potrebbe approfittare della breve sosta per andare, con pochi minuti di tuk tuk (il caratteristico taxi locale a tre ruote), in una delle tante minuscole fabbriche di batiknegli immediati dintorni: per comprarli o semplicemente vederne la complessa fabbricazione.
Ayuverda, che benessere!
Antichissima pratica salutare a base di erbe officinali e tecniche olistiche, è qui, nello Sri Lanka (oltre che in India), che la medicina ayurvedica trova la sua massima espressione. Sono moltissimi i turisti, convinti sostenitori di questa pratica naturale, che vengono a soggiornare per una o più settimane nei centri specializzati. Tra quelli più noti e professionali c’è il Siddhalepa Ayuverda Health Resort (105 € in mezza pensione a persona), a Wadduwa, sulla costa ovest, affacciato su una striscia di sabbia straordinariamente intatta dove, tra un trattamento e un massaggio, ci si può rilassare su comodi lettini all’ombra delle palme da cocco. Le camere sono spaziose, piene di luce e ben localizzate tra il verde o attorno alla gigantesca piscina di acqua calda. Molto professionali i trattamenti e le cure gestiti da un’équipe di medici in collegamento con il vicino ospedale ayurvedico. Diversi e mirati alle singole persone i massaggi e i bagni a base di oli essenziali ed erbe curative. Molto frequentate le sedute giornaliere di yoga e meditazione. Chi lo volesse, può acquistare nello shopping center i prodotti messi a punto dal Resort.
Le feste
Il tempio di Kataragama, a 19 km da Tissa, nella parte sud occidentale dell’isola, è certamente la meta di pellegrinaggio più importante di tutto lo Sri Lanka, oggetto di venerazione da parte di buddhisti, induisti e mussulmani. Ma è durante i fine settimana di luna piena (Esala poya) e soprattutto in occasione del festival dedicato al dio della guerra - dal 12 luglio al 1°agosto -, che la città raggiunge il massimo dei visitatori. Un evento grandioso che riunisce in una lunga processione i danzatori delle pianure e degli altipiani, decine e decine di percussionisti, capi tribù con i costumi tradizionali che guidano elefanti riccamente decorati, penitenti che si trafiggono guance e lingua con punte acuminate, pellegrini che camminano sui carboni ardenti. Le numerose e colorate bancarelle offrono ghirlande di fiori profumati, oggetti votivi, frutta di ogni tipo, dai manghi alle papaya, dalle piccole gustosissime banane agli ananas, alle noci di cocco. Il cortile principale è circondato da un grande muro decorato con teste di elefante e raffigurazioni di pavoni, simbolo del dio Kataragama. All’interno del tempio è custodita la lancia del dio che ha sei volti e 12 braccia. All’ora della puja serale (verso le sette), i pellegrini recano le loro offerte di fiori e frutta, alcuni si esibiscono nella danza del pavone che richiama, nel volteggiare frenetico, quella dei dervisci. Per dormire, si può scendere al Mandara Rosen (doppia b&b da 83 €) a poco più di un chilometro fuori dall’abitato, un buon quattro stelle con camera, aria condizionata e piscina. Sempre in agosto, dall’1 all’11, si tiene a Kandy l’altro importante festival singalese, l’Esala Perahera, dedicato al Tempio del Dente, il santuario buddhista più importante del paese. Costumi e addobbi coloratissimi, una miriade di danzatori e suonatori di tamburi, e soprattutto processioni di elefanti addobbati con pietre preziose che percorrono le vie del centro. La sera, lo spettacolo inizia tra le 20 e le 21: per ammirare gratuitamente la sfilata ci si può posizionare con un certo anticipo lungo i marciapiedi. Nei giorni finali dell’evento, molti preferiscono prenotare posti a sedere alle finestre e ai balconi delle case situate lungo il percorso a prezzi che variano tra i 15 e i 20 dollari per arrivare ai 35-50 dollari per le posizioni migliori. Un’occasione comunque per visitare l’ ex capitale singalese, il cui centro storico, ricco di vicoli e viuzze pieni di atmosfera, si raccoglie attorno al bacino lacustre dove si rispecchia anche il Palazzo Reale. Per dormire, il Mahaweli Reach Hotel (doppia b&b da 108 €), con camere confortevoli, scenografiche piscine e un’ottima prima colazione.
Un po’ fuori città e immerso nella foresta dove si possono osservare gli animali nel loro habitat naturale, l’hotel ecosostenibile Tree of Life (doppia b&b 87 €). Sono proposti anche trattamenti e massaggi ayurvedici. Si tiene nella notte di luna piena di febbraio, nel tempio di Gangaramaya a Colombo, la festa di Nawam Maha Perahera, che commemora l’annuncio del Buddha della sua morte imminente. Anche qui, una processione di una cinquantina di elefanti,danze del fuoco e del pavone, giocolieri e suonatori, centinaia di artigiani e artisti che si esibiscono. Sugli altipiani Il tè. Sono stati gli Inglesi, dopo il 1867, a introdurre a Ceylon (com’era chiamato lo Sri Lanka fino al 1947) la coltivazione e quindi il commercio del tè. L’oro verde che portò lavoro e sviluppo in tutto il paese. Ancora oggi, lo Sri Lanka rimane uno dei primi tre esportatori mondiali di questa bevanda assieme a India e Kenya. Il tè di qualità migliore è quello d’alta quota, coltivato al di sopra dei 1200 metri che, grazie al clima, conseva un’aroma delicato e gradevolissimo. La visita alle Tea Factory mostra la lavorazione delle foglioline verdi, tutta fatta rigorosamente a mano, a partire dalla raccolta. Quelle più pregiate producono il tè bianco o Silver Tips, punte d’argento, leggerissimo e ricercato: costa circa 15 € per 200 grammi (quello verde 7 €), ma comunque meno che da noi. Più economico quello nero, dal sapore forte e spesso mitigato da un goccio di latte. Lo si può acquistare anche al Blue Field Tea Center, a Ramboda (1200 m), vicino alle omonime cascate, che propone visite guide gratuite alla sua Tea Factory.
Le piantagioni
È tra gli itinerari più suggestivi e spettacolari quello che da Kandy conduce nell’interno e verso gli altipiani (circa 4-5 ore d’auto). La strada, che sale tra i 1200 e i 1800 metri, passa accanto alle cascade di Ramboda spezzate in due cataratte di 100 metri, corre tra foreste di pini ed eucalipti, si snoda tra curatissime piantagioni di tè di un verde smagliante, orti e frutteti. Frequentatissimi i mercati, perché tra i migliori del paese, che espongono frutta e verdure di altissima qualità. Vedute mozzafiato su vallate, dirupi e, all’orizzonte, il Picco di Adamo (2243 m), tra le meraviglie naturali dello Sri Lanka e oggetto di venerazione e pellegrinaggi. Nuwara Eliya è la città più elevata dello Sri Lanka (1868 m ) con temperature vicino ai 7-8 gradi. Ma è proprio il suo clima fresco, meno umido e afoso che in pianura, quello che attrae gli abitanti ma anche i turisti. Che vi arrivano numerosi soprattutto in occasione dei dieci giorni in cui si festeggia il Capodanno (verso metà aprile) in un tripudio di fiori. La città fu fondata dai britannici nell’Ottocento e divenne il fulcro nel settore della coltivazione del tè. Le ville e gli alberghi in perfetto stile british, le case con le facciate a graticcio, i giardini ben curati, il campo da golf, il lago per le gite in barca, gli hanno conferito l’appellattivo di Little England. Ed è un vero monumento al british style il Grand Hotel (doppia b&b 174 €), eretto nel 1891, ricco d’atmosfera e curato nei minimi dettagli, dalla biblioteca con camino alla sala biliardo, al ristorante, con profusione di arredi e mobili in legno.
La terra dei re
È quella che occupa le pianure aride dello Sri Lanka settentrionale, denominata Rajarata, con le rovine maestose di quelle che un tempo furono le gloriose capitali della civiltà singalese riunite nel cosiddetto Triangolo culturale. Per visitarle, tenere presente che i biglietti di ingresso sono piuttosto cari (dai 10 ai 30 dollari). Ricordarsi che nei templi si entra senza scarpe (meglio quindi indossare delle calze anche perché a piedi nudi, quando il sole è alto, non si regge il calore della sabbia), e le donne devono avere spalle e braccia coperte (basta uno scialle leggero). Al centro del Triangolo, Anuradhapura, il cui regno durò oltre un millennio, fino al 993, quando fu rasa al suolo dagli invasori indiani. Le sue vestigia rimangono impressionanti per le loro dimensioni con decine di monasteri, templi, statue e l’ imponente dagoba, la cupola gigantesca di un bianco abbagliante, che conserva le reliquie del Buddha. Data la vastità del sito, la visita potrebbe durare anche più di un giorno, ma la guida (ce ne sono anche che parlano italiano) tocca i punti più interessanti in circa due ore. Le rovine di Polonnaruwa offrono invece un affresco dell’epoca medievale dell’isola e si distendono su un’area di oltre 4 km con il Palazzo Reale, la Cittadella, il lago artificiale, gli edifici dei monasteri. Conforta il fatto che la si può girare in auto, fermandosi nei punti di maggior interesse. Straordinaria la cittadella di Sigiriya, la Roccia del Leone, la più effimera fra le capitali dello Sri Lanka per la brevità del suo regno, ma indimenticabile per la spettacolarità del luogo, tanto che è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità. La roccia si innalza come un sacro totem, pietra lavica dai riflessi rossastri. Un migliaio di scalini in pietra e in ferro ne facilitano la scalata che richiede dalle due alle tre ore, meglio se fatta di primo mattino, quando fa più fresco e l’aria è più tersa. La fatica vale comunque il godimento sia per il panorama che si gode dall’alto sia per la bellezza degli affreschi delle cosiddette Fanciulle di Sigiriya, dipinte nell’incavo della roccia, giusto a metà della salita. Dipinti nel V secolo, raffigurano le concubine del re: oggi ne restano solo 21 dei circa 500 originali. Un punto di osservazione privilegiato, avendo sempre come sfondo la cittadella di Sigiriya, è l’Aliya Resort & Spa (doppia b&b da 88 €), nuovo e lussuosissimo albergo a cinque stelle ispirato all’elefante (aliya), animale ripreso nell’arredo e nelle opere d’arte disseminate negli spazi comuni e nelle camere. Più che scenografica la piscina a sfioro da cui sembra di toccare con mano la Roccia del Leone. A una quindicina di chilometri, vale assolutamente la pena di fermarsi per visitare i templi rupestri di Dambulla, cinque incantevoli grotte che conservano statue e dipinti della più raffinata arte buddhista singalese. Un consiglio: meglio partire dalla quinta grotta, l’ultima, per poi arrivare alla più bella, la numero due. A poco più di un chilometro, un altro stop per visitare il Gedige di Nalanda, un gioiellino di tempio buddhista, poco noto, ma in posizione strategica in mezzo alle acque di un bacino lacustre e quasi al centro dello Sri Lnka. I turisti sono rarissimi e lo si può visitare nel silenzio e in tutta tranquillità.
Come arrivare
In aereo. La SriLankan Airlines è l’unica compagnia aerea che assicura voli diretti da Roma Fiumicino per Colombo (durata 9.30 ore, fuso orario + 4 ore). Il costo dell’a-r parte da 600 €. Per organizzare il viaggio meglio affidarsi a un tour operator locale che può meglio organizzare i diversi itinerari con visite guidate, fornire un’auto con autista e prenotare gli alberghi migliori, spesso con pacchetti economicamente molto validi con un ottimo rapporto qualità prezzo. Il tour operator Asian Wings (tel. 0425 1887135, info@asianwings.it) propone il Tour Classico di 11 giorni - 9 notti, a 990 € a persona, se organizzato per due persone, con pernottamenti in hotel di 4-5 stelle e noleggio auto con autista. In alberghi di fascia intermedia, il costo scende a 830 €. Il costo del volo non è compreso. Il Tour tocca le tre città antiche, attraversa l’interno per salire sugli altipiani per poi scendere lungo la costa, toccando le località indicate nel testo. Estensione alle Maldive. Pacchetto 5 giorni/4 notti da 900 € a persona in pensione completa, incluso volo a-r da/per lo Sri Lanka. Per 7 giorni/6 notti, da 1250 € a persona.
Il mare
È il tratto di costa occidentale, compreso tra Bentota e Tangalla, quello più ambito. Con borghi di pescatori, ville e abitazioni storiche trasformate in piccoli hotel di charme e bed & breakfast, case in stile coloniale da affittare per villeggiature di una o più settimane. Tutte fronte oceano, con spiagge incontaminate, spesso private, ombreggiate da boschetti di palme da cocco. Tra le mete più ricercate, l’antica città olandese di Galle, nell’estrema punta meridionale dell’isola, quarta città per grandezza del paese. Inaspettatamente tranquilla e ben conservata, è un vero piacere passeggiare nel quartiere storico, il cosiddetto Forte, dall’atmosfera coloniale intatta, con le stradine su cui si affacciano boutique di stoffe e tessuti come Exotic Roots (32 Church St.) dove Catherine e la figlia Asia creano vasi, oggetti in legno, pannelli in stoffa e dipinti. Tappa obbligata anche da Pedlar’s Inn Jewellers (92 Pedlar St.), che espone bracciali, collane, orecchini, oggetti e piccole sculture di ottima fattura, o daBarefoot, all’angolo tra Church e Pedlar Street, tra i marchi più celebri dell’Asia, con prodotti fatti rigorosamente a mano, dai caratteristici sarong alle tovaglie, dalle borse agli abiti, con tessuti raffinati e coloratissimi. Qui si trova uno degli alberghi più british dell’isola, il Galle Forte Hotel (doppia b&b da 182 €), nella ex villa di un mercante di gemme, restaurata in modo impeccabile tanto da ricevere l’Heritage Award dell’Unesco. Dodici le camere, servizio impeccabile. Nelle vicinanze, il bianchissimo palazzetto che ospita il Deco on Forty Four(doppia b&b da 155 €), ricco di charme, con mobili e arredi che richiamano, come dice il nome dell’albergo, il periodo Déco.
Poco a sud di Galle, Unawatuna è un villaggio di pescatori che conserva un tratto di spiaggia lunga circa due chilometri, a ridosso di una baia protetta dalla barriera corallina, con acque calde e calme. Il Coco Bay Beach Hotel (doppia in mezza pensione da 177 €) si affaccia su una spiaggetta privata e ben tenuta, ombreggiata da palme da cocco che ne giustificano il nome. Dodici le camere (che a luglio diventeranno 16), tutte spaziose e arredate con accessori ultra moderni; tra i servizi, scelta di cuscini per il letto e saponi di essenze e oli naturali fatti dalla casa. Cena sulla spiaggia a base di pesce, ottima la prima colazione. Poco sopra Galle, il villaggio di Waddawa (8 km da Kalutara) offre una spiaggia di sabbia dorata e incontaminata.The Blue Water (doppia b&b da 140 €) è un albergo di prestigio, con una piccola lussuosa spa e due piscine bordate dal verde dei prati e della vegetazione. Risalendo la costa, a circa 10 km da Colombo, merita una sosta il lussuoso Mount Lavinia Hotel (doppia b&b da 120 €), tra i più antichi e famosi edifici coloniali dell’isola, un tempo residenza del governatore. A ridosso dell’oceano, offre scorci panoramici mozzafiato che si possono godere dalle camere, dalla grande terrazza con piscina, dai ristoranti. Impeccabile la spiaggia, curata nei minimi dettagli dove si può anche cenare. Arrivando all’aeroporto di Colombo potrebbe valere la pena venire qui per riposarsi una notte prima di iniziare il giro lungo la costa sud e l’interno. Chi invece preferisse iniziare il tour a nord di Colombo, dall’aeroporto deve proseguire per una trentina di km fino al villaggio di pescatori di Marawila per riposarsi una giornata al Club Palm Bay Hotel(doppia b&b da 108 €), poco più di cento chalet, piscina grandissima nel cuore di un vasto giardino. Qui, si potrebbe approfittare della breve sosta per andare, con pochi minuti di tuk tuk (il caratteristico taxi locale a tre ruote), in una delle tante minuscole fabbriche di batiknegli immediati dintorni: per comprarli o semplicemente vederne la complessa fabbricazione.
Ayuverda, che benessere!
Antichissima pratica salutare a base di erbe officinali e tecniche olistiche, è qui, nello Sri Lanka (oltre che in India), che la medicina ayurvedica trova la sua massima espressione. Sono moltissimi i turisti, convinti sostenitori di questa pratica naturale, che vengono a soggiornare per una o più settimane nei centri specializzati. Tra quelli più noti e professionali c’è il Siddhalepa Ayuverda Health Resort (105 € in mezza pensione a persona), a Wadduwa, sulla costa ovest, affacciato su una striscia di sabbia straordinariamente intatta dove, tra un trattamento e un massaggio, ci si può rilassare su comodi lettini all’ombra delle palme da cocco. Le camere sono spaziose, piene di luce e ben localizzate tra il verde o attorno alla gigantesca piscina di acqua calda. Molto professionali i trattamenti e le cure gestiti da un’équipe di medici in collegamento con il vicino ospedale ayurvedico. Diversi e mirati alle singole persone i massaggi e i bagni a base di oli essenziali ed erbe curative. Molto frequentate le sedute giornaliere di yoga e meditazione. Chi lo volesse, può acquistare nello shopping center i prodotti messi a punto dal Resort.
Le feste
Il tempio di Kataragama, a 19 km da Tissa, nella parte sud occidentale dell’isola, è certamente la meta di pellegrinaggio più importante di tutto lo Sri Lanka, oggetto di venerazione da parte di buddhisti, induisti e mussulmani. Ma è durante i fine settimana di luna piena (Esala poya) e soprattutto in occasione del festival dedicato al dio della guerra - dal 12 luglio al 1°agosto -, che la città raggiunge il massimo dei visitatori. Un evento grandioso che riunisce in una lunga processione i danzatori delle pianure e degli altipiani, decine e decine di percussionisti, capi tribù con i costumi tradizionali che guidano elefanti riccamente decorati, penitenti che si trafiggono guance e lingua con punte acuminate, pellegrini che camminano sui carboni ardenti. Le numerose e colorate bancarelle offrono ghirlande di fiori profumati, oggetti votivi, frutta di ogni tipo, dai manghi alle papaya, dalle piccole gustosissime banane agli ananas, alle noci di cocco. Il cortile principale è circondato da un grande muro decorato con teste di elefante e raffigurazioni di pavoni, simbolo del dio Kataragama. All’interno del tempio è custodita la lancia del dio che ha sei volti e 12 braccia. All’ora della puja serale (verso le sette), i pellegrini recano le loro offerte di fiori e frutta, alcuni si esibiscono nella danza del pavone che richiama, nel volteggiare frenetico, quella dei dervisci. Per dormire, si può scendere al Mandara Rosen (doppia b&b da 83 €) a poco più di un chilometro fuori dall’abitato, un buon quattro stelle con camera, aria condizionata e piscina. Sempre in agosto, dall’1 all’11, si tiene a Kandy l’altro importante festival singalese, l’Esala Perahera, dedicato al Tempio del Dente, il santuario buddhista più importante del paese. Costumi e addobbi coloratissimi, una miriade di danzatori e suonatori di tamburi, e soprattutto processioni di elefanti addobbati con pietre preziose che percorrono le vie del centro. La sera, lo spettacolo inizia tra le 20 e le 21: per ammirare gratuitamente la sfilata ci si può posizionare con un certo anticipo lungo i marciapiedi. Nei giorni finali dell’evento, molti preferiscono prenotare posti a sedere alle finestre e ai balconi delle case situate lungo il percorso a prezzi che variano tra i 15 e i 20 dollari per arrivare ai 35-50 dollari per le posizioni migliori. Un’occasione comunque per visitare l’ ex capitale singalese, il cui centro storico, ricco di vicoli e viuzze pieni di atmosfera, si raccoglie attorno al bacino lacustre dove si rispecchia anche il Palazzo Reale. Per dormire, il Mahaweli Reach Hotel (doppia b&b da 108 €), con camere confortevoli, scenografiche piscine e un’ottima prima colazione.
Un po’ fuori città e immerso nella foresta dove si possono osservare gli animali nel loro habitat naturale, l’hotel ecosostenibile Tree of Life (doppia b&b 87 €). Sono proposti anche trattamenti e massaggi ayurvedici. Si tiene nella notte di luna piena di febbraio, nel tempio di Gangaramaya a Colombo, la festa di Nawam Maha Perahera, che commemora l’annuncio del Buddha della sua morte imminente. Anche qui, una processione di una cinquantina di elefanti,danze del fuoco e del pavone, giocolieri e suonatori, centinaia di artigiani e artisti che si esibiscono. Sugli altipiani Il tè. Sono stati gli Inglesi, dopo il 1867, a introdurre a Ceylon (com’era chiamato lo Sri Lanka fino al 1947) la coltivazione e quindi il commercio del tè. L’oro verde che portò lavoro e sviluppo in tutto il paese. Ancora oggi, lo Sri Lanka rimane uno dei primi tre esportatori mondiali di questa bevanda assieme a India e Kenya. Il tè di qualità migliore è quello d’alta quota, coltivato al di sopra dei 1200 metri che, grazie al clima, conseva un’aroma delicato e gradevolissimo. La visita alle Tea Factory mostra la lavorazione delle foglioline verdi, tutta fatta rigorosamente a mano, a partire dalla raccolta. Quelle più pregiate producono il tè bianco o Silver Tips, punte d’argento, leggerissimo e ricercato: costa circa 15 € per 200 grammi (quello verde 7 €), ma comunque meno che da noi. Più economico quello nero, dal sapore forte e spesso mitigato da un goccio di latte. Lo si può acquistare anche al Blue Field Tea Center, a Ramboda (1200 m), vicino alle omonime cascate, che propone visite guide gratuite alla sua Tea Factory.
Le piantagioni
È tra gli itinerari più suggestivi e spettacolari quello che da Kandy conduce nell’interno e verso gli altipiani (circa 4-5 ore d’auto). La strada, che sale tra i 1200 e i 1800 metri, passa accanto alle cascade di Ramboda spezzate in due cataratte di 100 metri, corre tra foreste di pini ed eucalipti, si snoda tra curatissime piantagioni di tè di un verde smagliante, orti e frutteti. Frequentatissimi i mercati, perché tra i migliori del paese, che espongono frutta e verdure di altissima qualità. Vedute mozzafiato su vallate, dirupi e, all’orizzonte, il Picco di Adamo (2243 m), tra le meraviglie naturali dello Sri Lanka e oggetto di venerazione e pellegrinaggi. Nuwara Eliya è la città più elevata dello Sri Lanka (1868 m ) con temperature vicino ai 7-8 gradi. Ma è proprio il suo clima fresco, meno umido e afoso che in pianura, quello che attrae gli abitanti ma anche i turisti. Che vi arrivano numerosi soprattutto in occasione dei dieci giorni in cui si festeggia il Capodanno (verso metà aprile) in un tripudio di fiori. La città fu fondata dai britannici nell’Ottocento e divenne il fulcro nel settore della coltivazione del tè. Le ville e gli alberghi in perfetto stile british, le case con le facciate a graticcio, i giardini ben curati, il campo da golf, il lago per le gite in barca, gli hanno conferito l’appellattivo di Little England. Ed è un vero monumento al british style il Grand Hotel (doppia b&b 174 €), eretto nel 1891, ricco d’atmosfera e curato nei minimi dettagli, dalla biblioteca con camino alla sala biliardo, al ristorante, con profusione di arredi e mobili in legno.
La terra dei re
È quella che occupa le pianure aride dello Sri Lanka settentrionale, denominata Rajarata, con le rovine maestose di quelle che un tempo furono le gloriose capitali della civiltà singalese riunite nel cosiddetto Triangolo culturale. Per visitarle, tenere presente che i biglietti di ingresso sono piuttosto cari (dai 10 ai 30 dollari). Ricordarsi che nei templi si entra senza scarpe (meglio quindi indossare delle calze anche perché a piedi nudi, quando il sole è alto, non si regge il calore della sabbia), e le donne devono avere spalle e braccia coperte (basta uno scialle leggero). Al centro del Triangolo, Anuradhapura, il cui regno durò oltre un millennio, fino al 993, quando fu rasa al suolo dagli invasori indiani. Le sue vestigia rimangono impressionanti per le loro dimensioni con decine di monasteri, templi, statue e l’ imponente dagoba, la cupola gigantesca di un bianco abbagliante, che conserva le reliquie del Buddha. Data la vastità del sito, la visita potrebbe durare anche più di un giorno, ma la guida (ce ne sono anche che parlano italiano) tocca i punti più interessanti in circa due ore. Le rovine di Polonnaruwa offrono invece un affresco dell’epoca medievale dell’isola e si distendono su un’area di oltre 4 km con il Palazzo Reale, la Cittadella, il lago artificiale, gli edifici dei monasteri. Conforta il fatto che la si può girare in auto, fermandosi nei punti di maggior interesse. Straordinaria la cittadella di Sigiriya, la Roccia del Leone, la più effimera fra le capitali dello Sri Lanka per la brevità del suo regno, ma indimenticabile per la spettacolarità del luogo, tanto che è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità. La roccia si innalza come un sacro totem, pietra lavica dai riflessi rossastri. Un migliaio di scalini in pietra e in ferro ne facilitano la scalata che richiede dalle due alle tre ore, meglio se fatta di primo mattino, quando fa più fresco e l’aria è più tersa. La fatica vale comunque il godimento sia per il panorama che si gode dall’alto sia per la bellezza degli affreschi delle cosiddette Fanciulle di Sigiriya, dipinte nell’incavo della roccia, giusto a metà della salita. Dipinti nel V secolo, raffigurano le concubine del re: oggi ne restano solo 21 dei circa 500 originali. Un punto di osservazione privilegiato, avendo sempre come sfondo la cittadella di Sigiriya, è l’Aliya Resort & Spa (doppia b&b da 88 €), nuovo e lussuosissimo albergo a cinque stelle ispirato all’elefante (aliya), animale ripreso nell’arredo e nelle opere d’arte disseminate negli spazi comuni e nelle camere. Più che scenografica la piscina a sfioro da cui sembra di toccare con mano la Roccia del Leone. A una quindicina di chilometri, vale assolutamente la pena di fermarsi per visitare i templi rupestri di Dambulla, cinque incantevoli grotte che conservano statue e dipinti della più raffinata arte buddhista singalese. Un consiglio: meglio partire dalla quinta grotta, l’ultima, per poi arrivare alla più bella, la numero due. A poco più di un chilometro, un altro stop per visitare il Gedige di Nalanda, un gioiellino di tempio buddhista, poco noto, ma in posizione strategica in mezzo alle acque di un bacino lacustre e quasi al centro dello Sri Lnka. I turisti sono rarissimi e lo si può visitare nel silenzio e in tutta tranquillità.
Come arrivare
In aereo. La SriLankan Airlines è l’unica compagnia aerea che assicura voli diretti da Roma Fiumicino per Colombo (durata 9.30 ore, fuso orario + 4 ore). Il costo dell’a-r parte da 600 €. Per organizzare il viaggio meglio affidarsi a un tour operator locale che può meglio organizzare i diversi itinerari con visite guidate, fornire un’auto con autista e prenotare gli alberghi migliori, spesso con pacchetti economicamente molto validi con un ottimo rapporto qualità prezzo. Il tour operator Asian Wings (tel. 0425 1887135, info@asianwings.it) propone il Tour Classico di 11 giorni - 9 notti, a 990 € a persona, se organizzato per due persone, con pernottamenti in hotel di 4-5 stelle e noleggio auto con autista. In alberghi di fascia intermedia, il costo scende a 830 €. Il costo del volo non è compreso. Il Tour tocca le tre città antiche, attraversa l’interno per salire sugli altipiani per poi scendere lungo la costa, toccando le località indicate nel testo. Estensione alle Maldive. Pacchetto 5 giorni/4 notti da 900 € a persona in pensione completa, incluso volo a-r da/per lo Sri Lanka. Per 7 giorni/6 notti, da 1250 € a persona.
venerdì 28 marzo 2014
Nuovo volo diretto PISA-ISTANBUL
Dal 26 giugno decollerà con frequenza
settimanale, il volo diretto Pisa-Istanbul che collegherà la Toscana
alla Turchia per tutto l'anno con quattro frequenze settimanali (lunedì,
martedì, giovedì e sabato) e un Boeing 737 da 165 posti. Il
collegamento è assicurato dalla Turkish airlines.
"L'inaugurazione del volo - spiega una nota della compagnia aerea - porterà a 9 le destinazioni italiane di Turkish Airlines e a 123 i collegamenti settimanali con l'Italia. Si conferma così la scelta strategica del vettore di puntare sul mercato italiano che, solo nel 2013, ha visto incrementare il traffico passeggeri da/per l'Italia del 34%. La compagnia turca, con un network di 245 destinazioni in 106 nazioni, è la prima al mondo per numero di Paesi raggiunti, ed è stata eletta da Skytrax migliore compagnia d'Europa per tre anni consecutivi. Nel 2013 ha ottenuto, inoltre, il premio per il miglior business catering al mondo".
"L'inaugurazione del volo - spiega una nota della compagnia aerea - porterà a 9 le destinazioni italiane di Turkish Airlines e a 123 i collegamenti settimanali con l'Italia. Si conferma così la scelta strategica del vettore di puntare sul mercato italiano che, solo nel 2013, ha visto incrementare il traffico passeggeri da/per l'Italia del 34%. La compagnia turca, con un network di 245 destinazioni in 106 nazioni, è la prima al mondo per numero di Paesi raggiunti, ed è stata eletta da Skytrax migliore compagnia d'Europa per tre anni consecutivi. Nel 2013 ha ottenuto, inoltre, il premio per il miglior business catering al mondo".
martedì 25 marzo 2014
Viaggi e altri viaggi di Antonio Tabucchi
Sto leggendo un libro che ho scoperto per caso, il cui titolo mi ha immediatamente incuriosito.
Cosi, vorrei scrivervi qualche passaggio interessante che possa stimolare il vostro interesse alla sua lettura ed alla scoperta del mondo!
A portarci in Cappadocia fu la forza di una frase: la Cappadocia? E' un incrocio fra il Gran Canyon e la Cappella Sistina! Non si puo' resistere ad una definizione come questa.
Dopo qualche giorno arrivai ad Urgup, la città piu' importante di quella regione; un paesaggio lunare di monti di tufo scavti dalle intemperie, altissimi funghi calcarei detti "camini delle fate" e all'interno delle montagne, chiese e cappelle decorate di straordinari affreschi bizantini.
Molti, quasi tutti vanno a Creta per il mare. Ma ci si puo' andare soprattutto per i monti, perchè Creta è un' immensa montagna, anzi, un insieme di montagne di ogni ordine e grado.E' il luogo piu' ricco di piante erbe e fiori d'Europa; sono usati in vai modi, ma i principali sono quelli della farmacopea antica che risale a Ippocrate e Teofrasto e che poi Galeno con i suoi studi sulla flora trasformo' in scienza terapeutica.Timo, salvia, lauro, rosmarino origano finocchio e zafferano li conosciamo. Ma a Creta hanno un aroma sorprendente.
A due passi da Cannes, ma in collina, vi aspetta uno dei villaggi piu' belli della Provenza: Mougins.
Adagiato su unan collina, attorniato da una campagna di pini e lavanda, la prima impressione entrandovi a piedi( il parcheggio è rigorosamente fuori dall'abitato), è che il villaggio sia stato conservato sottovetro e che a penetrare la struttura urbanistica a chiocciola in cui è raccolto, si corra il rischio di rovinare il prodotto. A scoprirlo fu quel genio di Picasso che vi apri' casa e vi installo' il suo atelier.
Fra le cosidette "città d'arte" italiane, meta di turismo, Pisa con Firenze e Siena è una delle piu' visitate in Italia. La torre pendente è celebre in tutto il mondo e secondo una statistica, è l'immagine piu' celebre dopo il volto della Gioconda.
La fretta dei nostri tempi obbliga il viaggiatore a visite sempre piu' rapide e mirate: ma, anche il viaggaitore frettoloso, puo' imboccare , dall'adiacente piazza dell'Arcivescovado, Via della Faggiola, sulla quale si affacciano antiche case e palazzi signorili.Quasi alla fine, una lapide di marmo sulla facciata del palazzo che appartenne alla famiglia Soderini ricorda che Giacomo Leopardi, loro ospite, qui trascorse quasi un anno. Pisa fu a lui carae la città gli riservo' una calda ospitalità. Ne amo' il clima ed i Lungarni che preferi' a quelli di Firenze. Qui scrisse A Silvia ed Il Risorgimento
martedì 11 marzo 2014
Come risparmiare volando con Ryanair!
Il popolo dei viaggiatori Ryanair si
divide in due fazioni: una prima categoria di persone (molto piccola, a
dire il vero) che riesce a volare in mezza Europa a tariffe incredibili,
e una seconda, la maggioranza, che non crede che questo sia possibile, a
causa di esperienze ed esborsi passati che li hanno resi scettici nei
confronti delle compagnie aeree low cost. Vediamo 5 semplici trucchetti per risparmiare con Ryanair ed aggiudicarsi delle tariffe davvero basse.
1- Prenotare con circa 2 mesi di anticipo
1- Prenotare con circa 2 mesi di anticipo
Ci sono addirittura degli studi a riguardo: la migliore
tariffa per un volo Ryanair la si ottiene prenotando dalle 6 alle 8
settimane in anticipo.
2- Le feste sono a prezzo pieno
A parte una buona dose di fortuna, sarà difficile
spuntare un prezzo basso per un viaggio alle Canarie o in Grecia per la
settimana di ferragosto, oppure per un capodanno a Londra o a Madrid. Se
possibile, viaggiate la settimana prima o la settimana dopo le feste di
Natale, evitate di partire la settimana centrale d’Agosto e via
dicendo. Se siete costretti a partire in quelle date, assicuratevi di
bloccare i voli il prima possibile, anche 6-8 mesi prima, per limitare i
danni e contenere i prezzi.
3- Flessibili con le date
Normalmente viaggiare nel weekend è più costoso:
naturalmente un volo con andata il venerdì sera e ritorno la domenica
sera è oro per tutti i lavoratori, le compagnie aeree lo sanno e dunque
ecco che i prezzi aumentano. Provate a farvi i weekend partendo il
giovedì oppure tornando il lunedì.
4- Rinunciate agli optional
Una prenotazione Ryanair equivale ad un percorso a
ostacoli: dovrete cercare di saltarli tutti per assicurarvi un prezzo
basso. Iniziate quindi ad eliminare dal vostro piano di viaggio le spese
inutili: no all’imbarco prioritario, no all’assicurazione di viaggio
(non copre comunque quasi niente), no al bagaglio in stiva, no alla
conferma del posto tramite sms, no al trasporto di attrezzatura
sportiva. Ricordatevi che il bagaglio a mano deve avere dimensioni di 55x40x20 e non sgarrate, il sovrapprezzo da pagare all’imbarco può essere molto salato!
5- Monitorate, monitorate e monitorate
Se volete viaggiare verso una destinazione precisa, iniziate a
controllare fin da subito in quali date si spuntano i prezzi migliori, e
non appena trovate un prezzo che vi soddisfa prenotatelo subito! Se per
una destinazione i prezzi sono oscillanti, aspettate a prenotare fino
all’uscita dell’offerta successiva: è possibile che i prezzi si
abbassino.lunedì 10 marzo 2014
Dove andare a Marzo?
Voi non avete tempo e voglia di cercare? Ci penso io a trovarvi una metà e spronarvi a partire!
Questo mese ho pensato ad una bella crociera, la cui storia come forma di vacanza o di turismo non è molto antica; iIl viaggio per diporto, come si chiamavano le crociere e i viaggi turistici già dai primi del novecento era un modo di passare il tempo cui potevano avere accesso solo le persone di ceto sociale elevato e con a disposizione delle rendite o delle ricchezze.
E' stato così fino almeno agli anni sessanta, quando, con il boom economico sempre più persone hanno potuto avvicinarsi ad un tipo di vacanza ancora elitario trasformandolo , con l'intensa domanda, in un tipo di turismo alla portata di tutte le tasche.
Molte sono le offerte a disposizione sulla rete, eccone alcune:
- Non solo crociere (MSC) offre a partire da 199 euro una settimana tra Napoli Civitavecchia, Livorno Genova e Marsiglia
-Logictravel da 219 euro, il meraviglioso Mediterraneo, passando per Marsiglia Barcellona e Maiorca
-Crocierepromo.it offre invece Crociera Blu Lavanda, 4 giorni a bordo della costa Luminosa per visitare, apartire da 249 euro, Barcellona e Marsiglia
martedì 4 marzo 2014
Londra con le amiche
Ogni anno un weekend con le amiche riesco a farlo, e cosi è stato anche per il 2014.
Il periodo e la metà sono stati una bella "scelta obbligata" : io e l'Ele avremmo raggiunto la Lucia che era già a Londra per lasciare sua figlia Martina a vivere li... (come abbandonare un'amica nel momento del bisogno!)
Cosi' venerdi 28 febbraio , esattamente dopo venti anni dalla mia prima volta, con un volo easyjet da Pisa, ci siamo dirette verso la piu' bella tra le belle capitali europee. (Ottimo viaggio, in perfetto orario, posto numerato compreso nel costo del biglietto, borsa a tracolla oltre al bagaglio a mano). Appartamento nel West Hapstead, bella zona elegante , dieci minuti a piedi dalla metro grigia, che in poche fermate ed un cambio , porta a Piccadilly.
Descrizione tecnica a parte (le possibilità di volo e alloggio sono moltissime), voglio dirvi che:
Amo Londra per tanti motivi, perchè nonostante sia la città della pioggia ci ho sempre trovato il sole; perche' nonostante la gente corra a 100 all'ora , mi sembra invece cosi' tranquilla; perchè ci sono sempre tante cose da fare, da comprare e da visitare; perchè con quel mix di colori della Tube puoi arrivare dappertutto in pochissimo tempo; perchè adoro Covent Garden con i suoi pub che già a meta' pomeriggio sono stracolmi di vita!
E allora godetevi un po' di Londra attraverso le mie foto!
Il periodo e la metà sono stati una bella "scelta obbligata" : io e l'Ele avremmo raggiunto la Lucia che era già a Londra per lasciare sua figlia Martina a vivere li... (come abbandonare un'amica nel momento del bisogno!)
Cosi' venerdi 28 febbraio , esattamente dopo venti anni dalla mia prima volta, con un volo easyjet da Pisa, ci siamo dirette verso la piu' bella tra le belle capitali europee. (Ottimo viaggio, in perfetto orario, posto numerato compreso nel costo del biglietto, borsa a tracolla oltre al bagaglio a mano). Appartamento nel West Hapstead, bella zona elegante , dieci minuti a piedi dalla metro grigia, che in poche fermate ed un cambio , porta a Piccadilly.
Descrizione tecnica a parte (le possibilità di volo e alloggio sono moltissime), voglio dirvi che:
Amo Londra per tanti motivi, perchè nonostante sia la città della pioggia ci ho sempre trovato il sole; perche' nonostante la gente corra a 100 all'ora , mi sembra invece cosi' tranquilla; perchè ci sono sempre tante cose da fare, da comprare e da visitare; perchè con quel mix di colori della Tube puoi arrivare dappertutto in pochissimo tempo; perchè adoro Covent Garden con i suoi pub che già a meta' pomeriggio sono stracolmi di vita!
E allora godetevi un po' di Londra attraverso le mie foto!
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