Sto leggendo un libro che ho scoperto per caso, il cui titolo mi ha immediatamente incuriosito.
Cosi, vorrei scrivervi qualche passaggio interessante che possa stimolare il vostro interesse alla sua lettura ed alla scoperta del mondo!
A portarci in Cappadocia fu la forza di una frase: la Cappadocia? E' un incrocio fra il Gran Canyon e la Cappella Sistina! Non si puo' resistere ad una definizione come questa.
Dopo qualche giorno arrivai ad Urgup, la città piu' importante di quella regione; un paesaggio lunare di monti di tufo scavti dalle intemperie, altissimi funghi calcarei detti "camini delle fate" e all'interno delle montagne, chiese e cappelle decorate di straordinari affreschi bizantini.
Molti, quasi tutti vanno a Creta per il mare. Ma ci si puo' andare soprattutto per i monti, perchè Creta è un' immensa montagna, anzi, un insieme di montagne di ogni ordine e grado.E' il luogo piu' ricco di piante erbe e fiori d'Europa; sono usati in vai modi, ma i principali sono quelli della farmacopea antica che risale a Ippocrate e Teofrasto e che poi Galeno con i suoi studi sulla flora trasformo' in scienza terapeutica.Timo, salvia, lauro, rosmarino origano finocchio e zafferano li conosciamo. Ma a Creta hanno un aroma sorprendente.
A due passi da Cannes, ma in collina, vi aspetta uno dei villaggi piu' belli della Provenza: Mougins.
Adagiato su unan collina, attorniato da una campagna di pini e lavanda, la prima impressione entrandovi a piedi( il parcheggio è rigorosamente fuori dall'abitato), è che il villaggio sia stato conservato sottovetro e che a penetrare la struttura urbanistica a chiocciola in cui è raccolto, si corra il rischio di rovinare il prodotto. A scoprirlo fu quel genio di Picasso che vi apri' casa e vi installo' il suo atelier.
Fra le cosidette "città d'arte" italiane, meta di turismo, Pisa con Firenze e Siena è una delle piu' visitate in Italia. La torre pendente è celebre in tutto il mondo e secondo una statistica, è l'immagine piu' celebre dopo il volto della Gioconda.
La fretta dei nostri tempi obbliga il viaggiatore a visite sempre piu' rapide e mirate: ma, anche il viaggaitore frettoloso, puo' imboccare , dall'adiacente piazza dell'Arcivescovado, Via della Faggiola, sulla quale si affacciano antiche case e palazzi signorili.Quasi alla fine, una lapide di marmo sulla facciata del palazzo che appartenne alla famiglia Soderini ricorda che Giacomo Leopardi, loro ospite, qui trascorse quasi un anno. Pisa fu a lui carae la città gli riservo' una calda ospitalità. Ne amo' il clima ed i Lungarni che preferi' a quelli di Firenze. Qui scrisse A Silvia ed Il Risorgimento
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