Sto pensando ad una vacanza a Gennaio, e tra un pensiero e l'altro, come ogni anno , si ripropone Capo Verde; poi alla fine lo scarto sempre
Chissa' che invece questa non sia la volta buona! A gennaio, destinazione sole e mare cristallino con un budget limitato, cosa puo' esserci di meglio che l'Isola di Sal?
Servono circa 5 ore di volo dall'Italia per raggiungere una delle dieci
splendide oasi di origine vulcanica a largo dell'Africa occidentale,
un'estensione del Sahara in mezzo all'Oceano Atlantico, che da marzo in
poi offre un clima caldo. La natura è rimasta selvaggia e la popolazione
d'origine africana parla ancora la lingua portoghese, in ricordo del
periodo coloniale, quando appunto apparteneva al Portogallo. Qui fra le
distese sassose si aprono spiagge lambite da acque turchesi, qui dove si
scorgono paesaggi e scorci vulcanici c'è da spendere il proprio tempo
per il totale rilassamento.
L'isola di Sal (come la chiamano i locali) è la più piatta dell'arcipelago:
alta 30 chilometri da nord a sud e lunga 12 chilometri. Al motto di "No
stress" incontrerete i suoi abitanti, la maggior parte vive a Espargos, a pochi chilometri dall'aeroporto internazionale, mentre la località più amata e famosa è Santa Maria,
che è anche la zona dei nuovi resort sulla costa meridionale: poche
strade si dividono le tipiche case colorate e i suoi "cittadini", sempre
sorridenti e disponibili con i turisti. Santa Maria si affaccia sulla
omonima spiaggia di sabbia bianca, lunga ben 8 chilometri e molto amata
dai surfisti: qui ci sono bar e negozi di souvenir con artigiani che vi
proporranno dipinti naif, batik (tessuti di cotone dai colori
sgargianti), gli immancabili cappelli di paglia o gli oggetti decorati
con le conchiglie. Se avete voglia di immergervi e andare in cerca di
pesci e tartarughe che nuotano indisturbate in queste acque rivolgetevi a
Scuba Team Cabo Verde con maestri esperti e guide subacquee (Santa Maria Beach, tel. 00238.991.1811).
Sull'isola si possono fare brevi soste e per andare in avanscoperta
l'ideale è il fuoristrada, in quanto la strada è spesso solo sterrata.
Da visitare c'è per esempio la piccola oasi di Fontona con un'area verde ricoperta di palme o il piccolo centro portuale di Palmeira,
utilizzato dalle navi cargo per scaricare prodotti di importazione di
ogni genere, dove arriva il pescado del giorno. Da non perdere, le
antiche saline di Pedra de Lume, a nord: qui il cratere ormai
spento del vecchio vulcano permette di fare un bagno da favola e
rilassarsi fra i mille colori che l'acqua e i minerali presenti nella
terra formano alla luce del sole. Queste piscinette di sale, che
un tempo furono fonte di arricchimento per l'isola, oggi sono state
abbandonate e fungono da toccasana per i viaggiatori, che possono
comodamente immergersi nelle loro acque tiepide, ben 35 volte più salate
di quelle del mare.
Ma forse la spiaggia più bella è rappresentata dalle tre grandi dune a Punta Preta, che si contende turisti e surfisti in cerca delle onde più alte con Burracona,
una piscina naturale a nord dell'isola, un'insenatura fra le rocce che
rappresenta l'apertura di una grotta sottomarina, dove l'acqua
dell'oceano penetra creando getti d'acqua spettacolari e colorati. Tempo
di gustare le specialità capoverdiane? Fra la piazza principale di
Santa Maria e il celebre "Pontao", la passerella di legno diventata punto di ritrovo di turisti e pescatori (che vi approdano con le piccole barche) c'è la Movida,
locale in stile etnico-creolo, che chiamano "aragosteria" per le ottime
grigliate di pesce sempre fresco e aragoste a buon prezzo. Per uno
spuntino veloce c'è invece la Pasteleria Relax, dove gustare tortine al cocco, yogurt naturale fatto in casa e spremute di mango fresco (rua Cabral, Santa Maria).
martedì 16 settembre 2014
mercoledì 10 settembre 2014
E a settembre dove vai in vacanza?
Peccato che le mie ferie estive siano esaurite, ci sono cosi tante offerte su internet!
Se potessi partirei domani, invece dovro' aspettare ancora qualche giorno per partire per Marrakech....
Ho comprato per la mamma un volo a 50 euro con Ryanair per Cagliari; lei andrà dai nipotini ma tu postresti trascorrere una settimana da sogno in Sardegna a fine settembre.
Oppure andare in Aquitania, a Bordeaux ,ma lo consiglierei piu' per un weekend novembrino. Adesso è bene andare al mare, e allora vi parlo delle Canarie perchè è una delle mete che sto studiando per gennaio e dopo aver letto cio'....
Le Canarie sono belle e buone. Non è solo un modo di dire, se si pensa che queste oasi sull'Oceano Atlantico, dalla lingua e cultura spagnola, rimangono paradisi selvaggi, ma anche isole dal gusto tradizionale dove i sapori sono ancora autentici. A Lanzarote e Fuerteventura, dove l'uva cresce dentro vecchi crateri e si cucina sul pozzo d'un vecchio vulcano o sui beach bar, tra paella e cocktail esotici e genuini prodotti della terra.
Lanzarote La chiamano la Isla del Fuego (isola del fuoco) per la sua superficie di 795 chilometri quadrati ricoperta quasi per intero di lava solidificata che, a seconda della luce del sole, assume colori diversi: dal nero al rosa, dal viola all'ocra. Lanzarote, la più antica delle Canarie, è considerata il paradiso dei surfisti alla ricerca dell'onda perfetta e dichiarata Riserva della Biosferadall'Unesco. Nel Parco Nazionale di Timanfaya si visita la Ruta de los Volcanes, una via caratterizzata da una grande varietà di forme vulcaniche, divertente da visitare sul dorso dei cammelli. La sosta golosa si fa al Ristorante El Diablo in cui si preparano bistecche e spiedini con una griglia posta su un pozzo vulcanico (tel. 0034.928.840056). E per il famoso vino? Ecco la peculiarità di Lanzarote. Sull'isola, nelle forme di cono vulcanico, crescono anche le viti, su buche coperte da muretti a forma di mezza luna, per evitare che i venti rovinino le piante. Così i vini di Lanzarote sono diventati un prodotto di qualità, vincendo anche diversi premi (spagnoli e internazionali). Le varietà vanno dal secco al dolce o semi-dolce. Ottime cantine nella zona di La Geria: è possibile visitarle e degustarne i calici bianchi ghiacciati, come a Yaiza, nella Bodega de la Geria (tel. 0034.928.173178). Seguendo le "strade del vino", si passa anche davanti al celebre e tradizionale Monumento al Campesino (monumento al contadino) dell'artista locale César Manrique, che ha voluto rendere omaggio al lavoro svolto nelle campagne dell'isola: ottimo luogo di incontro e ristoro è la trattoria al suo interno.
Platani&Papas a FuerteventuraL'isola più lunga delle Canarie (340 chilometri di costa, per 150 spiagge e 210 chilometridi lunghezza da un'estremità all'altra) sembra una grossa virgola sospesa sull'acqua:Fuerteventura,modellata da una serie di eruzioni vulcaniche avvenute migliaia di anni fa è l'isola ideale per chi ama passare l'intera giornata al mare, comodamente sdraiato al sole. Per questo non mancano bar e beach bar sulle sue spiagge, dove si gustano freddi cocktail(preparati con la gustosa frutta esotica, soprattutto con il platano canario, la dolce banana delle isole dell'arcipelago) e veloci stuzzichini che però non rinunciano al sapore. Da assaggiare sono le famose papas arrugadas con mojo (patate rugose con salsa), cotte con la buccia in acqua e sale, condite con mojo verde (salsa verde) e mojo picón (salsa piccante), le salse a base di spezie, olio e aglio, peperoncino e peperone verde, avocado e prezzemolo, che però vengono cucinate in diverse varianti e si trovano in qualsiasi ristorante o trattoria dell'isola: assaggiatele con i piedi nella sabbia al Waikiki Beach Club (Hernandez Moran 11), sull'amata spiaggia di Corralejo.
Lanzarote La chiamano la Isla del Fuego (isola del fuoco) per la sua superficie di 795 chilometri quadrati ricoperta quasi per intero di lava solidificata che, a seconda della luce del sole, assume colori diversi: dal nero al rosa, dal viola all'ocra. Lanzarote, la più antica delle Canarie, è considerata il paradiso dei surfisti alla ricerca dell'onda perfetta e dichiarata Riserva della Biosferadall'Unesco. Nel Parco Nazionale di Timanfaya si visita la Ruta de los Volcanes, una via caratterizzata da una grande varietà di forme vulcaniche, divertente da visitare sul dorso dei cammelli. La sosta golosa si fa al Ristorante El Diablo in cui si preparano bistecche e spiedini con una griglia posta su un pozzo vulcanico (tel. 0034.928.840056). E per il famoso vino? Ecco la peculiarità di Lanzarote. Sull'isola, nelle forme di cono vulcanico, crescono anche le viti, su buche coperte da muretti a forma di mezza luna, per evitare che i venti rovinino le piante. Così i vini di Lanzarote sono diventati un prodotto di qualità, vincendo anche diversi premi (spagnoli e internazionali). Le varietà vanno dal secco al dolce o semi-dolce. Ottime cantine nella zona di La Geria: è possibile visitarle e degustarne i calici bianchi ghiacciati, come a Yaiza, nella Bodega de la Geria (tel. 0034.928.173178). Seguendo le "strade del vino", si passa anche davanti al celebre e tradizionale Monumento al Campesino (monumento al contadino) dell'artista locale César Manrique, che ha voluto rendere omaggio al lavoro svolto nelle campagne dell'isola: ottimo luogo di incontro e ristoro è la trattoria al suo interno.
Platani&Papas a FuerteventuraL'isola più lunga delle Canarie (340 chilometri di costa, per 150 spiagge e 210 chilometridi lunghezza da un'estremità all'altra) sembra una grossa virgola sospesa sull'acqua:Fuerteventura,modellata da una serie di eruzioni vulcaniche avvenute migliaia di anni fa è l'isola ideale per chi ama passare l'intera giornata al mare, comodamente sdraiato al sole. Per questo non mancano bar e beach bar sulle sue spiagge, dove si gustano freddi cocktail(preparati con la gustosa frutta esotica, soprattutto con il platano canario, la dolce banana delle isole dell'arcipelago) e veloci stuzzichini che però non rinunciano al sapore. Da assaggiare sono le famose papas arrugadas con mojo (patate rugose con salsa), cotte con la buccia in acqua e sale, condite con mojo verde (salsa verde) e mojo picón (salsa piccante), le salse a base di spezie, olio e aglio, peperoncino e peperone verde, avocado e prezzemolo, che però vengono cucinate in diverse varianti e si trovano in qualsiasi ristorante o trattoria dell'isola: assaggiatele con i piedi nella sabbia al Waikiki Beach Club (Hernandez Moran 11), sull'amata spiaggia di Corralejo.
giovedì 14 agosto 2014
WARSAVIA
"Abbiamo scelto di trascorrere questi 4 giorni di ferie in Polonia perchè volevamo spendere poco ed allo stesso tempo ci dicevano che era bella".
Scelta azzeccatissima.
Dettagli tecnici:
questa volta la miglior offerta è caduta su Expedia, comprando il pacchetto volo piu' hotel 4*(JM Hotel , dal 5 al 8 agosto, per 160 euro a testa; partenza da Roma Ciampino, con parcheggio macchina al Low cost Parking, 3 minuti dall'areoporto con 16 euro di spesa e servizio impeccabile.
Arrivo a Modlin, 40 km dalla capitale e acquistiamo il Modlin bus al costo di 66 PLN (4 il cambio sull'Euro) che ci porterà direttamente in centro in 40 minuti. Al ritorno invece scopriamo il piu economico e funzionale treno che che al costo di 30 Pln ci porterà alla cittadina di Modlin; fuori dalla piccola stazione, la navetta in collegamento . Solo 20 minuti in piu' ma servizio efficiente e comodissimo.
Dove mangiare? Noi abbiamo scelto AIOLI, lo abbiamo trovato per caso, passeggiando tra il centro storico e la zona finanziaria , e devo dire che ci è piaciuto molto; carino il design ed è frequentato dai giovani del posto. Un altro locale interessante per cenare, è Banja Luka in via Szkolna , atmosfera rustica e ottima carne
Impressioni sulla capitale:
Sorpresi, quando ai nostri occhi, si è presentata una bellissima città che unisce alla vecchia storia una modernità in continua evoluzione; nonostante le difficolta' del passato è riuscita a conservare le caratteristiche di altre capitali europee e risorgendo dalle macerie della seconda guerra mondiale, è riuscita con il suo centro storico, a farsi inserire nel patrimonio mondiale della Cultura dell'Unesco.
Il percorso Reale si snoda dalla zona della città vecchia e del Castello Reale fino al parco di Łazienki Królewskie (Bagni Reali) e al Palazzo del Belvedere.Qui si concentrano la maggior parte delle chiese storiche della capitale.Davvero molto bella questa strada KRAKOWSKIE PRZEDMIESCE.
Una nota particolare merita il museo multimediale di Chopin, assolutamente da visitare. Le postazioni interattive per ascoltare musica e descrizioni accurate sul materiale esposto rendono piacevole la visita anche ai bambini e la domenica, l'ingresso e' gratuito.
Interessante anche la visita al piccolo museo di Marie Curie, fosse solo per onorarla per il contributo che ha dato alla scienza e alla medicina! Non abbiamo avuto il tempo di visitare il museo del ghetto ebraico purtroppo
Mezzi di trasporto:
La metro collega il centro di Varsavia con i quartieri più popolosi ed è poco utile per muoversi nel cuore storico della città.Noi abbiamo camminato tantissimo mentre per visitare il Park Lazienkowki (gratuito il giovedì),abbiamo preso il bus; frequenti, gli autobus servono comodamente le zone centrali. Un po' ovunque ci sono piccoli chioschi dove si vendono i biglietti per i trasporti pubblici, che sono a corsa singola, giornalieri (di solito più convenienti), biglietti di qualche giorno e settimanali. Un biglietto giornaliero costa 9,20 zl (2,5 euro circa). Il totale del nostro soggiorno è costato 130 euro oltre a euro 320 di volo e hotel
Scelta azzeccatissima.
Dettagli tecnici:
questa volta la miglior offerta è caduta su Expedia, comprando il pacchetto volo piu' hotel 4*(JM Hotel , dal 5 al 8 agosto, per 160 euro a testa; partenza da Roma Ciampino, con parcheggio macchina al Low cost Parking, 3 minuti dall'areoporto con 16 euro di spesa e servizio impeccabile.
Arrivo a Modlin, 40 km dalla capitale e acquistiamo il Modlin bus al costo di 66 PLN (4 il cambio sull'Euro) che ci porterà direttamente in centro in 40 minuti. Al ritorno invece scopriamo il piu economico e funzionale treno che che al costo di 30 Pln ci porterà alla cittadina di Modlin; fuori dalla piccola stazione, la navetta in collegamento . Solo 20 minuti in piu' ma servizio efficiente e comodissimo.
Dove mangiare? Noi abbiamo scelto AIOLI, lo abbiamo trovato per caso, passeggiando tra il centro storico e la zona finanziaria , e devo dire che ci è piaciuto molto; carino il design ed è frequentato dai giovani del posto. Un altro locale interessante per cenare, è Banja Luka in via Szkolna , atmosfera rustica e ottima carne
Impressioni sulla capitale:
Sorpresi, quando ai nostri occhi, si è presentata una bellissima città che unisce alla vecchia storia una modernità in continua evoluzione; nonostante le difficolta' del passato è riuscita a conservare le caratteristiche di altre capitali europee e risorgendo dalle macerie della seconda guerra mondiale, è riuscita con il suo centro storico, a farsi inserire nel patrimonio mondiale della Cultura dell'Unesco.
Il percorso Reale si snoda dalla zona della città vecchia e del Castello Reale fino al parco di Łazienki Królewskie (Bagni Reali) e al Palazzo del Belvedere.Qui si concentrano la maggior parte delle chiese storiche della capitale.Davvero molto bella questa strada KRAKOWSKIE PRZEDMIESCE.
Una nota particolare merita il museo multimediale di Chopin, assolutamente da visitare. Le postazioni interattive per ascoltare musica e descrizioni accurate sul materiale esposto rendono piacevole la visita anche ai bambini e la domenica, l'ingresso e' gratuito.
Interessante anche la visita al piccolo museo di Marie Curie, fosse solo per onorarla per il contributo che ha dato alla scienza e alla medicina! Non abbiamo avuto il tempo di visitare il museo del ghetto ebraico purtroppo
Mezzi di trasporto:
La metro collega il centro di Varsavia con i quartieri più popolosi ed è poco utile per muoversi nel cuore storico della città.Noi abbiamo camminato tantissimo mentre per visitare il Park Lazienkowki (gratuito il giovedì),abbiamo preso il bus; frequenti, gli autobus servono comodamente le zone centrali. Un po' ovunque ci sono piccoli chioschi dove si vendono i biglietti per i trasporti pubblici, che sono a corsa singola, giornalieri (di solito più convenienti), biglietti di qualche giorno e settimanali. Un biglietto giornaliero costa 9,20 zl (2,5 euro circa). Il totale del nostro soggiorno è costato 130 euro oltre a euro 320 di volo e hotel
venerdì 4 luglio 2014
Skiathos giugno 2014
Un must estivo: un'isola greca
Diciamo la verità, la grecia è sempre una garanzia per una vacanza all'insegna del relax, del divertimento, del buon cibo e dello splendido mare a prezzi davvero stracciati!
E cosi anche quest'anno, una settimana a giugno non ce la siamo fatti mancare. Destinazione prescelta Skiathos, isola delle Sporadi Settentrionali insieme a Skopelos e Alonissos; un'isola boscosa con bellissime spiagge ed un'incantevole cittadina i cui vicoli sono pieni di taverne negozi e locali dove poter andare la sera.
Ecco i dettagli tecnici del viaggio:
Volo diretto Roma- Skiathos (alternativa volo da Bergamo -Orio al Serio per Volos e poi traghetto) con Blu Express, fissato a febbraio 170 euro a/r; parcheggio macchina al Kingparking 25 euro per una settimana, piu' 10 euro facoltativi di lavaggio interno esterno. ( personalmente preferisco il servizio car valet al terminal , ma essendo in compagnia di amici , abbiamo optato per questa alternativa comunque molto buona.)
Appartamenti al Fengeros, a Megali Ammos , acquistati su Booking.com non rimborsabili e senza colazione;costo 1100 euro totali per le quattro famiglie (una doppia, 2 triple e una quadrupla ). Strategico, vicino alla cittadina, è situato pero' in una zona collinare troppo ripida per arrivare col caldo, a piedi al paese e scomodo per i bambini piccoli considerato che il terzo letto è posto con scalette a mansarda.
Il proprietario, George, è una persona molto cordiale e disponibile.
Noleggio delle tre macchine online, al costo di 180 euro ciascuna con assicurazione compresa di franchigia ma, se fossimo stati coppie senza bimbi, l'uso del quad si sarebbe rivelato piu' adatto alle strade sterrate ed alle piccole insenature non raggiungibili con una C1.
Taverne dove cenare con ottimo rapporto qualità prezzo: Green Meadow si trova vicino alla fermata del bus n.19 (George mi ha regalato una mappa delle spiaggie in corrispondenza delle fermate dei bus), è una bella cassa in mezzo al verde con spazio giochi per bambini che hanno anche un menu' riservato; cucina casalinga a base di carne. Skilithri prima della deviazione per Kanapitsa, si mangia ottimo pesce fresco con tavolini a lume di candela sulla spiaggia (solo su prenotazione).Nissia a Vassilias beach, fermata bus tra n.9 e 10, molto buona la frittura mista con contorno di zucchine fritte tagliate a rondelle; ha una terrazza che si affaccia sul mare.Al porto , nonostante sia una zona turistica, carino trascorrere piu' di una serata a cena tra gli affollati locali delle viuzze del centro.
Per la colazione non perdetevi un delizioso cappuccino al Foddie Cafe' lungo via Papadamiantis, servito con una piccola bottiglia di acqua naturale.
Spiaggie....tante e belle, in molte guide ho letto che sono tra le piu' apprezzate della grecia, condivido,perchè ce ne sono per tutti i gusti, dalla baia tranquilla per stare in pieno relax , oppure la spiaggia tipo Banana beach, vivace e divertente da dove è possibile ammirare stupendi tramonti seduti su un cuscino sorseggiando un mohjto; segnatevi poi Mandraki beach, non soltanto perchè è un angolo di paradiso, mare turchese e macchia mediterranea alle spalle, ma per andarci a mangiare delle patate fritte strepitose.
Infine, se avete un bambino, (ma anche da soli) portatelo alla pista di atterraggio a vedere gli aerei in arrivo, vi godrete uno spettacolo surreale lungo la strada che porta alla spiaggia di Xanemos, posta in posizione strategica all'estremita' finale della pista.
Diciamo la verità, la grecia è sempre una garanzia per una vacanza all'insegna del relax, del divertimento, del buon cibo e dello splendido mare a prezzi davvero stracciati!
E cosi anche quest'anno, una settimana a giugno non ce la siamo fatti mancare. Destinazione prescelta Skiathos, isola delle Sporadi Settentrionali insieme a Skopelos e Alonissos; un'isola boscosa con bellissime spiagge ed un'incantevole cittadina i cui vicoli sono pieni di taverne negozi e locali dove poter andare la sera.
Ecco i dettagli tecnici del viaggio:
Volo diretto Roma- Skiathos (alternativa volo da Bergamo -Orio al Serio per Volos e poi traghetto) con Blu Express, fissato a febbraio 170 euro a/r; parcheggio macchina al Kingparking 25 euro per una settimana, piu' 10 euro facoltativi di lavaggio interno esterno. ( personalmente preferisco il servizio car valet al terminal , ma essendo in compagnia di amici , abbiamo optato per questa alternativa comunque molto buona.)
Appartamenti al Fengeros, a Megali Ammos , acquistati su Booking.com non rimborsabili e senza colazione;costo 1100 euro totali per le quattro famiglie (una doppia, 2 triple e una quadrupla ). Strategico, vicino alla cittadina, è situato pero' in una zona collinare troppo ripida per arrivare col caldo, a piedi al paese e scomodo per i bambini piccoli considerato che il terzo letto è posto con scalette a mansarda.
Il proprietario, George, è una persona molto cordiale e disponibile.
Noleggio delle tre macchine online, al costo di 180 euro ciascuna con assicurazione compresa di franchigia ma, se fossimo stati coppie senza bimbi, l'uso del quad si sarebbe rivelato piu' adatto alle strade sterrate ed alle piccole insenature non raggiungibili con una C1.
Taverne dove cenare con ottimo rapporto qualità prezzo: Green Meadow si trova vicino alla fermata del bus n.19 (George mi ha regalato una mappa delle spiaggie in corrispondenza delle fermate dei bus), è una bella cassa in mezzo al verde con spazio giochi per bambini che hanno anche un menu' riservato; cucina casalinga a base di carne. Skilithri prima della deviazione per Kanapitsa, si mangia ottimo pesce fresco con tavolini a lume di candela sulla spiaggia (solo su prenotazione).Nissia a Vassilias beach, fermata bus tra n.9 e 10, molto buona la frittura mista con contorno di zucchine fritte tagliate a rondelle; ha una terrazza che si affaccia sul mare.Al porto , nonostante sia una zona turistica, carino trascorrere piu' di una serata a cena tra gli affollati locali delle viuzze del centro.
Per la colazione non perdetevi un delizioso cappuccino al Foddie Cafe' lungo via Papadamiantis, servito con una piccola bottiglia di acqua naturale.
Spiaggie....tante e belle, in molte guide ho letto che sono tra le piu' apprezzate della grecia, condivido,perchè ce ne sono per tutti i gusti, dalla baia tranquilla per stare in pieno relax , oppure la spiaggia tipo Banana beach, vivace e divertente da dove è possibile ammirare stupendi tramonti seduti su un cuscino sorseggiando un mohjto; segnatevi poi Mandraki beach, non soltanto perchè è un angolo di paradiso, mare turchese e macchia mediterranea alle spalle, ma per andarci a mangiare delle patate fritte strepitose.
Infine, se avete un bambino, (ma anche da soli) portatelo alla pista di atterraggio a vedere gli aerei in arrivo, vi godrete uno spettacolo surreale lungo la strada che porta alla spiaggia di Xanemos, posta in posizione strategica all'estremita' finale della pista.
martedì 17 giugno 2014
Bratislava capitale della Slovacchia
Vi lancio un'idea per un viaggetto di qualche giorno verso la capitale slovacca che se pur piccola, rappresenta un'ottimo punto di partenza per visitare Vienna distante appena 64km o Budapest 250km!
Comprate a basso prezzo un volo ryanair, partenza da Bologna (anche ad agosto ho visto che la cifra andata e ritorno si aggira sui 70 euro) e godetevi la citta per un intero giorno; poi prendete l'aliscafo per una mini crociera lungo il Danubio e in poco piu' di un'ora, arriverete nella bellissima ex capitale asburgica (l'alternativa è il bus dall'areoporto di Bratislava). Entrambe le città sorgono sul fiume Danubio, che attraversa l'Europa e si getta nel Mar Nero.
A questo punto potrete decidere di trascorrervi un'intera giornata , rientarndo a Bratislava in tarda sera o soggiornarvi un paio di giorni. La mia proposta , per coloro che avessero visitato Vienna è di rientrare in serata, ed il giorno successivo prendere il treno con destinazione Budapest; il tragitto dura 2 h e 20 circa, modici sono i prezzi dei biglietti, da acquistare online anche da casa,qualora pensiate di organizzare già da oggi il vostro viaggio!
Comprate a basso prezzo un volo ryanair, partenza da Bologna (anche ad agosto ho visto che la cifra andata e ritorno si aggira sui 70 euro) e godetevi la citta per un intero giorno; poi prendete l'aliscafo per una mini crociera lungo il Danubio e in poco piu' di un'ora, arriverete nella bellissima ex capitale asburgica (l'alternativa è il bus dall'areoporto di Bratislava). Entrambe le città sorgono sul fiume Danubio, che attraversa l'Europa e si getta nel Mar Nero.
A questo punto potrete decidere di trascorrervi un'intera giornata , rientarndo a Bratislava in tarda sera o soggiornarvi un paio di giorni. La mia proposta , per coloro che avessero visitato Vienna è di rientrare in serata, ed il giorno successivo prendere il treno con destinazione Budapest; il tragitto dura 2 h e 20 circa, modici sono i prezzi dei biglietti, da acquistare online anche da casa,qualora pensiate di organizzare già da oggi il vostro viaggio!
martedì 27 maggio 2014
CRACOVIA - Gioiello low cost
Cracovia non è esattamente il primo posto a cui si pensa quando
si sogna di fare una vacanza. Ed è un peccato. Perché questo Paese
economico e facile da visitare è ricco di bellezze straordinarie,
sia dal punto di vista naturalistico che artistico, e porta con sé
una storia sofferta e ricca di fascino; e' una meta in grado di accontentare tutti e soddisfare le
esigenze più disparate: se si amano i weekend nelle città culturali
non c'è niente di meglio che visitare un gioiello come Cracovia,
impreziosito dai contributi degli artisti nel corso dei secoli,
mentre se si prediligono i panorami mozzafiato c'è solo l'imbarazzo
della scelta, dalla vetta del Monte Rysy, la più elevata di tutta
la nazione, al Lago Wigry, luogo ideale per rilassarsi circondati
solo da uccelli e qualche pescatore. Ce n'è addirittura per chi è
affetto da shopping compulsivo, perché poche capitali hanno i
negozi e i prezzi di Varsavia, per non parlare della cucina,
abbondante e saporita, perfetta per il periodo invernale e in grado
di fare la felicità dei golosi.
Per organizzare un viaggio da queste parti nel periodo freddo dell'anno c'è bisogno di due cose: una buona macchina fotografica, perché ci sono molte cose da vedere, e un piumino pesante. Cracovia e Varsavia sono collegate benissimo a tutte le principali città italiane da voli low cost, anche da Pisa
Una volta arrivati a Kraków non conviene prendere un taxi, perché l'aeroporto è ben collegato da un servizio navetta che costa l'equivalente di 7 euro e porta dritti in centro. I bus partono in corrispondenza degli arrivi dei voli e la fermata è di fronte all'uscita principale. Il biglietto si fa a bordo e il viaggio dura una ventina di minuti: durante il tragitto, vale la pena dare un'occhiata fuori dal finestrino per notare quanto la Polonia sia ancora un Paese rurale, con grandi fattorie con giardino dove a volte pascola una capretta.
L'arrivo a Cracovia è spettacolare: il centro storico è un tripudio di stili architettonici diversi ed eleganti, dipinti in colori pastello. La città è piena di soluzioni economiche per la notte, tutte raggiungibili con una passeggiata attraverso una delle tante aree verdi. A Cracovia il mezzo più utilizzato è la bicicletta, seguito da tram e autobus.


Per organizzare un viaggio da queste parti nel periodo freddo dell'anno c'è bisogno di due cose: una buona macchina fotografica, perché ci sono molte cose da vedere, e un piumino pesante. Cracovia e Varsavia sono collegate benissimo a tutte le principali città italiane da voli low cost, anche da Pisa
Una volta arrivati a Kraków non conviene prendere un taxi, perché l'aeroporto è ben collegato da un servizio navetta che costa l'equivalente di 7 euro e porta dritti in centro. I bus partono in corrispondenza degli arrivi dei voli e la fermata è di fronte all'uscita principale. Il biglietto si fa a bordo e il viaggio dura una ventina di minuti: durante il tragitto, vale la pena dare un'occhiata fuori dal finestrino per notare quanto la Polonia sia ancora un Paese rurale, con grandi fattorie con giardino dove a volte pascola una capretta.
L'arrivo a Cracovia è spettacolare: il centro storico è un tripudio di stili architettonici diversi ed eleganti, dipinti in colori pastello. La città è piena di soluzioni economiche per la notte, tutte raggiungibili con una passeggiata attraverso una delle tante aree verdi. A Cracovia il mezzo più utilizzato è la bicicletta, seguito da tram e autobus.
Viaggio in Cornovaglia ....per l'Ele e la Lucy
St Ives è forse il villaggio più rinomato della regione. È la prima tappa che
non può mancare in un viaggio in Cornovaglia. Cercate di arrivare nel
pomeriggio presto, con la bassa marea e le barche arenate nella sabbia;
la spiaggia è molto lunga e l’acqua limpidissima. All’avanzare dell’alta marea,
la spiaggia pian piano si ritrae e le barche dei pescatori si sollevano
sull’acqua: uno spettacolo da non perdere. A ciò aggiungete la cornice
delle villette tipiche inglesi che costellano il lungomare: davvero
unico. La cittadina in sé è davvero peculiare: le viuzze che salgono e
scendono, le bakeries (panetterie) tradizionali che vendono cupcake
e dolciumi tipici, vasi di fiori ovunque. Insomma, anche se davvero
molto turistica, St Ives è la meta numero uno della Cornovaglia. Non c’è
dubbio, toglie il fiato.
Le più ‘inglesi’: Marazion e St Michael Mount Questo St Micheal Mount vi ricorderà il ben più celebre Mount Saint Michel:
e non a torto! Anche il St Michael Mount è raggiungibile a piedi, se
c’è bassa marea, ma diventa un’isola con l’alta marea. Se ci capitate in
un momento di bassa marea, dalla riva è chiaramente visibile il
sentiero di sassi che porta all’isola. Tra vedere Marazion (delizioso
villaggio tipico) e il St Michael Mount con il sole oppure con la
pioggia, vi è una grossa differenza. In una giornata piovosa, dirigetevi
altrove: semplicemente non è la stessa cosa.
Land’s End Land’s End è il punto più ad ovest di tutta l’Inghilterra.
Scogliere a picco sul mare, verde ovunque e conigli selvatici:
imperdibile. Altamente suggerito venirci al tramonto, magari dopo una
giornata alla spiaggia! A circa un miglio dalla costa c’è un faro
chiamato Longships Lighthouse, che risale al 1971 e fu eretto
sul più grande degli isolotti che compongono in mini arcipelago di
Longships Rocks. Il faro, alto in origine 24m, fu “allungato” a 35 con
la grande piattaforma sulla cima (sulla quale oggi possono atterrare gli
elicotteri) dal momento che le frequenti mareggiate soffocavano la
lanterna del faro.
Newquay e Crantock Beach Newquay è una deliziosa cittadina molto popolare tra i surfisti – una competizione importante nel mondo del surf, la “The Relentless Boardmasters” ha luogo in agosto. Meno turistica di St Ives, fate un giro tra le stradine del centro e sulla spiaggia e poi dirigetevi su Crantock Beach per scovare l’iscrizione nella roccia. Per le famiglie, a Newquay è anche presente un Sea Life Aquarium, proprio sul lungomare. Dove si trova l’iscrizione di Crantock Beach: appena entrate sulla spiaggia, andate a sinistra e dirigetevi verso le scogliere/caverne. L’iscrizione si trova in una di queste e si tratta di una poesia dedicata ad una fanciulla che (la leggenda narra) morì trascinata via dall’alta marea, mentre cavalcava sulla spiaggia.
Bodmin Moor Bodmin Moor è un’area incontaminata della Cornovaglia settentrionale, il “tetto della Cornovaglia”. A parte le straordinarie bellezze naturalistiche, la brughiera di Bodmin Moor si distingue per i suoi “tor”, ovvero strutture granitiche dalla forma peculiare, levigata dal vento nel corso di migliaia di anni. Il più famoso dei tor è il Cheesewring, così detto perché la forma ricorda vagamente una pressa che veniva usata ai tempi per fare il formaggio. La Dozmary Pool invece è un lago di origine glaciale dove la leggenda narra riposi Excalibur, la spada di Re Artù.
Tintagel e St Nectar’s Glen Ci avviciniamo alla costa, in un villaggio medioevale dove il tempo sembra essersi fermato: Tintagel. Il paese è famoso come luogo di nascita di Re Artù e il castello, chiamato appunto King Arthur’s Castle (o Tintagel Castle, che dir si voglia), è visitabile – anche se ormai si tratta solo di poche rovine: ne si intuisce però l’antico splendore e non vi resta che usare la vostra fantasia. Non dimenticate di visitare anche la Merlin’s Cave, la caverna di Merlino, sempre nei pressi del Castello. Quest’area della Cornovaglia è puntellata di luoghi connessi alla leggenda di Re Artù, ma sarebbe tuttavia ingiusto dire che antiche rovine siano l’unica attrazione di questa zona, ricca di bellezze naturali. Iniziamo con la splendida Castle’s Beach, una delle spiagge più celebri della Cornovaglia: si tratta di una spiaggia di ciottoli dall’acqua cristallina, nella quale si trova appunto la caverna di Merlino.
Da non dimenticare inoltre è la zona boschiva di St Nectar’s Glen, dove potrete incontrare la spettacolare cascata a St Nectar’s Kieve, alta 18 metri, la quale è diventata una specie di luogo sacro per molti; nei pressi della cascata infatti potrete osservare tanti altarini e nastrini, fotografie e poesie, quasi a mo’ di altare giapponese.
English Riviera, Plymouth ed Exeter Ci spostiamo in Devon a visitare un’altra zona caratteristica, ovvero la cosiddetta “English Riviera”, che è pure il titolo di un album dei Metronomy. La English Riviera è costituita dal delizioso insieme dei villaggi di pescatori di Torquay, Paignton e Brixham, a circa un’oretta da Exeter. I paesini danno sul golfo di Tor Bay e Torquay è stato il paese di nascita di Agatha Christie, la quale adorava questa parte d’Inghilterra – e come darle torto? Il clima mite e le spiagge la fanno sembrare tutto tranne che Inghilterra, se non fosse per i tipici e deliziosi cottage colorati.
Dartmoor National Park Situato nella stessa zona della “English Riviera”, questo parco nazionale è sicuramente famoso per i pony selvaticiche scorrazzano liberi, oltre che per i minuscoli e caratteristici borghi, in cui per altro è possibile alloggiare per un’esperienza più completa della brughiera. Se Bodmin Moor è famoso per i suoi tor, il Dartmoor è famoso per i menhir, monoliti risalenti all’età della pietra, che per altro sono anche presenti in alcune zone dell’Italia e dell’Europa. I locali le chiamano “standing stones” oppure “long stones”.
Per finire, non perdetevi il nostro articolo su cosa mangiare in Cornovaglia, per farvi venire l’acquiline in bocca :) e qualche dritta su dove dormire in Cornovaglia.
Arrivare in Cornovaglia. Per arrivare in questa punta remota bisogna per forza passare dal Devon, un’altra regione dai paesaggi mozzafiato. Newquay e Exeter hanno entrambi un aeroporto, ma non esistono voli diretti per la Cornovaglia o per il Devon dall’Italia: dovete fare scalo a Londra.
Il mezzo quasi obbligato per arrivare e muoversi in Cornovaglia e Devon è l’auto. Da Londra, si arriva fino a Bristol prendendo la M4 (Motorway 4) e poi si svolta sulla M5 fino a Exeter. Da Manchester o Liverpool è ancora più semplice: basta andare sempre dritto. Scendete con la M6, attraversate Birmingham e continuate a scendere sulla M5.
Una volta arrivati a Exeter, prendete la A30 e proseguite sempre dritto, costeggiando il Dartmoor National Park, fino alla vostra destinazione. La A30 arriva dritta fino a Penzance.
Cornovaglia, St Ives: bassa marea
Mini van a St Ives, Cornovaglia
Scogliere a Land’s End, Cornovaglia
Newquay e Crantock Beach Newquay è una deliziosa cittadina molto popolare tra i surfisti – una competizione importante nel mondo del surf, la “The Relentless Boardmasters” ha luogo in agosto. Meno turistica di St Ives, fate un giro tra le stradine del centro e sulla spiaggia e poi dirigetevi su Crantock Beach per scovare l’iscrizione nella roccia. Per le famiglie, a Newquay è anche presente un Sea Life Aquarium, proprio sul lungomare. Dove si trova l’iscrizione di Crantock Beach: appena entrate sulla spiaggia, andate a sinistra e dirigetevi verso le scogliere/caverne. L’iscrizione si trova in una di queste e si tratta di una poesia dedicata ad una fanciulla che (la leggenda narra) morì trascinata via dall’alta marea, mentre cavalcava sulla spiaggia.
Bodmin Moor Bodmin Moor è un’area incontaminata della Cornovaglia settentrionale, il “tetto della Cornovaglia”. A parte le straordinarie bellezze naturalistiche, la brughiera di Bodmin Moor si distingue per i suoi “tor”, ovvero strutture granitiche dalla forma peculiare, levigata dal vento nel corso di migliaia di anni. Il più famoso dei tor è il Cheesewring, così detto perché la forma ricorda vagamente una pressa che veniva usata ai tempi per fare il formaggio. La Dozmary Pool invece è un lago di origine glaciale dove la leggenda narra riposi Excalibur, la spada di Re Artù.
Tintagel e St Nectar’s Glen Ci avviciniamo alla costa, in un villaggio medioevale dove il tempo sembra essersi fermato: Tintagel. Il paese è famoso come luogo di nascita di Re Artù e il castello, chiamato appunto King Arthur’s Castle (o Tintagel Castle, che dir si voglia), è visitabile – anche se ormai si tratta solo di poche rovine: ne si intuisce però l’antico splendore e non vi resta che usare la vostra fantasia. Non dimenticate di visitare anche la Merlin’s Cave, la caverna di Merlino, sempre nei pressi del Castello. Quest’area della Cornovaglia è puntellata di luoghi connessi alla leggenda di Re Artù, ma sarebbe tuttavia ingiusto dire che antiche rovine siano l’unica attrazione di questa zona, ricca di bellezze naturali. Iniziamo con la splendida Castle’s Beach, una delle spiagge più celebri della Cornovaglia: si tratta di una spiaggia di ciottoli dall’acqua cristallina, nella quale si trova appunto la caverna di Merlino.
Da non dimenticare inoltre è la zona boschiva di St Nectar’s Glen, dove potrete incontrare la spettacolare cascata a St Nectar’s Kieve, alta 18 metri, la quale è diventata una specie di luogo sacro per molti; nei pressi della cascata infatti potrete osservare tanti altarini e nastrini, fotografie e poesie, quasi a mo’ di altare giapponese.
English Riviera, Plymouth ed Exeter Ci spostiamo in Devon a visitare un’altra zona caratteristica, ovvero la cosiddetta “English Riviera”, che è pure il titolo di un album dei Metronomy. La English Riviera è costituita dal delizioso insieme dei villaggi di pescatori di Torquay, Paignton e Brixham, a circa un’oretta da Exeter. I paesini danno sul golfo di Tor Bay e Torquay è stato il paese di nascita di Agatha Christie, la quale adorava questa parte d’Inghilterra – e come darle torto? Il clima mite e le spiagge la fanno sembrare tutto tranne che Inghilterra, se non fosse per i tipici e deliziosi cottage colorati.
Dartmoor National Park Situato nella stessa zona della “English Riviera”, questo parco nazionale è sicuramente famoso per i pony selvaticiche scorrazzano liberi, oltre che per i minuscoli e caratteristici borghi, in cui per altro è possibile alloggiare per un’esperienza più completa della brughiera. Se Bodmin Moor è famoso per i suoi tor, il Dartmoor è famoso per i menhir, monoliti risalenti all’età della pietra, che per altro sono anche presenti in alcune zone dell’Italia e dell’Europa. I locali le chiamano “standing stones” oppure “long stones”.
Per finire, non perdetevi il nostro articolo su cosa mangiare in Cornovaglia, per farvi venire l’acquiline in bocca :) e qualche dritta su dove dormire in Cornovaglia.
Arrivare in Cornovaglia. Per arrivare in questa punta remota bisogna per forza passare dal Devon, un’altra regione dai paesaggi mozzafiato. Newquay e Exeter hanno entrambi un aeroporto, ma non esistono voli diretti per la Cornovaglia o per il Devon dall’Italia: dovete fare scalo a Londra.
Il mezzo quasi obbligato per arrivare e muoversi in Cornovaglia e Devon è l’auto. Da Londra, si arriva fino a Bristol prendendo la M4 (Motorway 4) e poi si svolta sulla M5 fino a Exeter. Da Manchester o Liverpool è ancora più semplice: basta andare sempre dritto. Scendete con la M6, attraversate Birmingham e continuate a scendere sulla M5.
Una volta arrivati a Exeter, prendete la A30 e proseguite sempre dritto, costeggiando il Dartmoor National Park, fino alla vostra destinazione. La A30 arriva dritta fino a Penzance.
Crantock Beach, Cornovaglia, Inghilterra
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