La Storia continua ad affascinare registi, scrittori e sceneggiatori. Se il film Inferno,
tratto dall’omonimo bestseller di Dan Brown e diretto da Ron Howard, ha
acceso i riflettori sulla Firenze dantesca, ora torna alla ribalta la
Toscana rinascimentale, al centro della fiction I Medici (in
onda da martedì 18 ottobre su Rai Uno). Una produzione internazionale
che vede impegnato un cast stellare del calibro di Dustin Hoffman e
Richard Madden nel racconto di una delle saghe familiari più avvincenti
del Cinquecento. Ecco un itinerario tra antiche dimore nobiliari e
suggestioni d’epoca, alla scoperta della terra che ha dato i natali alla
dinastia che più ha influenzato la vita politica toscana, lasciando un
segno indelebile nell’arte, nella cultura e nella società.
Dolci declivi e atmosfere fiabesche. Così si apre il sipario sul
Mugello, la regione collinare a nord-est di Firenze da cui proveniva il
feudatario che ha dato origine alla gens medicea attorno all’anno mille. Qui, a Barberino di Mugello, circondata da un parco di diciotto ettari che si estende sino alle sponde del lago di Bilancino, sorge Villa Le Maschere (doppia b&b, da 193 € a notte). Un tempo residenza di campagna della famiglia Gerini, oggi è un elegante resort con centro benessere,
dove il design moderno si fonde allo stile tardo-rinascimentale della
struttura, tra stucchi e affreschi riportati alla luce dopo una lunga
opera di restauro. Il luogo perfetto dove rilassarsi con trattamenti Spa
e passeggiate nella natura e dove lasciarsi ammaliare dai richiami
storici e artistici di ambienti comuni, camere e suite dal tocco
aristocratico. Basta entrare nella lobby e ammirare le volte dipinte con
gli stemmi dei casati appartenenti a tutte le nobildonne che, nel corso
dei secoli, hanno pernottato in questa affascinante dimora, dalle
discendenti dei Pucci a Caterina dei Medici. La villa,
che prende nome dalle ventidue maschere che si stagliano a rilievo sulla
facciata, è il punto di partenza ideale per scoprire i dintorni. Se gli
amanti dello shopping trovano il bengodi al McArthur Glen Designer Outlet, con oltre cento negozi, gli appassionati delle due ruote possono seguire il rombo dei motori e spingersi sino al celebre Autodromo internazionale del Mugello a Scarperia San Piero, per provare il brivido di una visita al circuito che ogni anno ospita il MotoGP.
Dalle quindici curve del Mugello Circuit alle diciotto buche di UNA Poggio dei Medici (doppia
b&b da 105 € a notte), resort e golf club poco distante
dall’autodromo. Qui, settanta camere in stile country-chic si affacciano
sul verde, là dove un tempo sorgevano casali di campagna. Una traccia
del passato resta al centro del campo da golf, dove è tuttora presente
la cinquecentesca Villa di Cignano, residenza di caccia medicea, oggi adibita a eventi e serate speciali. Da non perdere una visita al centro storico di Scarperia,
uno dei borghi più belli d’Italia, famoso per le tradizionali botteghe
di coltellinai. Tutti i segreti di questa tipica lavorazione artigiana
sono raccontati al Museo dei Ferri Taglienti, mentre Palazzo dei Vicari,
con la sua facciata tempestata di stemmi, è un gioiello architettonico
che merita di essere scoperto. Pausa all’insegna del gusto? L’indirizzo è
Maga Magò (Via Montecarelli 3, Barberino di Mugello),
un ristorante che ha conservato l’aria accogliente di una casa,
all’interno di un vecchio palazzo di paese. In cucina c’è
l’italoamericano Efrem, che propone specialità locali come i tortelli
mugellani ripieni di patate con ragù di cinghiale, ma anche taglieri con
coccoli fritti, prosciutto crudo e formaggio Raviggiolo, oltre a golosi
dolci fatti in casa da scegliere al buffet.
Seguendo gli scenografici filari di viti e ulivi si arriva a Montaione,
un borgo di origini medievali, situato su una collina panoramica in
provincia di Siena. Nel centro storico del paese, si dorme come dei
signori a UNA Palazzo Mannaioni
(doppia b&b da 87 € a notte), antica dimora cinquecentesca che deve
il nome alla più illustre famiglia della zona, un tempo proprietaria
della struttura. Qui, in un ambiente dallo stile classico toscano, si
respira un’atmosfera d’antan e si coccola il palato al ristorante de’ Mannaioni,
oasi gastronomica dell’hotel, dove deliziarsi con creazioni che
interpretano in chiave gourmet i sapori locali, tra selvaggina, funghi e
tartufi. Per un tuffo nell’arte, il consiglio è di raggiungere San Gimignano
e addentrarsi per le sue strade, alla scoperta di un centro storico che
si fregia del titolo di Patrimonio Unesco. Tappa d’obbligo è il Palazzo del Comune con i suoi affreschi e le sue sale, ma anche la Torre Grossa,
alta 54 metri, una delle quattordici che costellano il paese, dove
salire per godere di una vista mozzafiato sull’intera vallata. Prima di
ripartire, sosta golosa alla locanda La Mandragola,
per assaggiare crostini, salumi di cinta senese, terrine e piatti dove
fanno capolino chicche locali come lo zafferano di San Gimignano dop.
Specialità da accompagnare alla celebre Vernaccia docg, antico nettare
cantato da Dante, protagonista del banchetto nuziale dei Medici-Rucellai
e molto apprezzato da Lorenzo il Magnifico. Per sentirsi un po’ nobili,
brindando all’arte e alla bellezza.
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