domenica 2 agosto 2015

Ora anche il Bus è Low Cost

L'idea di viaggiare low-cost piace ai turisti italiani, almeno a giudicare dal successo che sta riscuotendo Megabus, la società dei trasporti via pullman a basso prezzo che inaugura domani le tratte italiane.

Il portale megabus.com ha annunciato di aver registrato un numero record di vendite di biglietti per la nuova rete italiana: "Nella scorsa settimana sono stati acquistati oltre 30.000 biglietti, al di sopra di ogni altro lancio avvenuto nei Paesi europei in cui megabus.com opera", dice un comunicato della società. Dal 24 giugno, Megabus collegherà 13 città italiane promettendo tariffe a partire da 1 euro (cui si aggiungono i 50 centesimi di diritto di prenotazione). Il sistema, come accade per le prenotazioni presso le compagnie aeree, premia coloro che acquistano il tagliando con anticipo, poi il prezzo sale in base al numero di posti ancora liberi e alla tratta. Alla fine, la media europea di costo dei tagliandi è di 15 euro.

Le città interessate dalle nuove tratte sono Roma, Milano, Firenze, Venezia, Napoli, Torino, Bologna, Verona, Padova, Siena, Genova, Sarzana (La Spezia) e Pisa. Per i primi cinque giorni di servizio (dal 24 al 28 giugno), la compagnia promette di tenere fisso il prezzo a 1 euro di tutti i biglietti. Effettivamente, prenotando dal portale, la tratta Milano-Napoli per domani 24 giugno è venduta a quel prezzo. Il viaggiatore deve mettere in conto 12 ore e tre quarti di viaggio, ma il risparmio è significativo.

"Finora, la rotta più popolare tra i passeggeri megabus.com in Italia risulta essere la Napoli – Roma – Firenze – Bologna – Milano - Torino", spiega ancora la compagnia scozzese in una nota. "Oltre a rafforzare il servizio di trasporto pubblico, il turismo e l'economia, l'azienda sta investendo in Italia con la creazione di circa 100 posti di lavoro attraverso l’apertura di due basi nella provincia di Bergamo e Firenze". Circa 45 posti di lavoro sono previsti nella nuova base nella provincia di Bergamo (Bonate Sopra). La manutenzione e la sosta dei mezzi presso la base verrà effettuata grazie alla partnership con l’azienda locale Autoservizi Locatelli. L'azienda ha inoltre aperto una base a Firenze, nell’area di Santa Maria Novella, dove lavoreranno circa 50 persone dello staff. "La maggior parte dei dipendenti megabus.com è di nazionalità italiana ed è stata assunta con contratti italiani a tempo indeterminato", specifica il gruppo.

La flotta di mezzi, composta da 23 autobus per 11 milioni

di investimento, "offre connessione wi-fi gratuita, prese elettriche, aria condizionata e toilette. Megabus utilizza autobus più grandi delle compagnie standard e trasporta fino a 87 passeggeri su ogni mezzo. Ciò si traduce in tariffe più basse per i passeggeri".

giovedì 16 luglio 2015

Valdarno e Casentino

Antica Tabaccaia
Là dove un tempo c’era un’ Antica Tabaccaia oggi esiste un Resort di charme che oltre a dedicarle il nome mantiene ogni caratteristica dell’antica dimora dove aveva origine il tabacco usato per il famoso Sigaro Toscano.  Oggi l’Antica Tabaccaia è anche un complesso di  18 appartamenti di varie tipologie, due piscinE e ampi spazi comuni dove fiore all’occhiello lo fa il ristorante, due piani ricavati nei locali dov’era la manifattura, con vista sulle piscine e la campagna circostante. Alla guida della struttura Giuseppe Pennucci che propone piatti tipici della tradizione toscana con interpretazioni moderne. Indiscussi protagonisti la bistecca alla fiorentina e i salumi del territorio abbinati a vini rigorosamente toscani, Chianti, DOCG.
Antica Tabaccaia - Via dell’Ascione, Terranova Bracciolini (AR) -  Borgo-  055 9194033 - 329 1717051 / Ristorante 055 9194033 -  329 1717051 – www.anticatabaccaiaresort@com

Osteria dell’Acquolina
Lungo l’antica strada Setteponti, immersa nella campagna tra uliveti e giardini, l'Osteria dell'Acquolina è ricavata nella stalla di una vecchia cascina con veranda affacciata su vista mozzafiato. Al timone l’istrionico Paolo Tizzanini con la moglie Daniela e il figlio Giulio, in sala e sommelier. La cucina è tradizionale e segue la stagionalità delle materie prime a km zero: olio del Pratomagno, fagioli zolfini della Penna, polli del Valdarno, formaggi della Val d’Ascione. Sempre presente la bistecca alla Fiorentina, in menù anche il piccione, coniglio, anatra, pollo proposti come secondo o come condimento per un primo.
Osteria dell’Acquolina - Loc. Paterna, 96 – Terranuova Bracciolini (Ar) – 055 977497 chiuso lun e mar - prezzo medio: 30 euro - www.acquolina.it

Fratelli Giusti, pizza & chianina
Dopo un pomeriggio di shopping al vicino outlet The Mall o una gita fuori porta a Vallombrosa, il Ristorante Pizzeria F.lli Giusti è la sosta perfetta, a solo 1 km dall’uscita A1 Incisa. Curato e accogliente sia all'esterno, con il comodo parcheggio privato, che all'interno: un grande salone ricavato in una costruzione agricola di grande dimensioni e altezza. Rassicura l’ambientazione, tipica e rustica, con ben 200 coperti, che raddoppiano all’esterno in estate.
Il pregio maggiore qui è la cucina, in particolare le carni veramente speciali, la migliore Chianina Certificata e, se in stagione, funghi porcini freschi e profumati tartufi. Una lunga e solida tradizione di cucina toscana, prodotti freschi e della zona, in un menù pulito e gustoso senza fronzoli e fuochi d’artificio, ancorato a materie prime che sa rappresentare senza mai esagerare nei condimenti, nelle cotture, nelle presentazioni. I primi piatti sono con pasta fatta in casa (provate le tagliatelle al cinghiale!), poi una certa varietà di secondi di terra (ma anche di mare), Piatti vegetariani. Completa il menù la pizze, cotta nel forno a legna e nella versione bassa. Dolci casalinghi e carta dei vini soddisfacente.
In sala ad accogliere gli ospiti è facile trovare Marco Bencini, il più giovane dei patron, pronto a raccontarti il menù, giornalmente integrato da piatti freschi con materie prime della zona di alta qualità. Prezzi modici.
Ristorante Pizzeria Fratelli Giusti – Loc. Prulli di Sopra, 100 - Reggello - 055-863255 - www.fratelligiusti.it – aperto tutti i giorni  a pranzo 12- 15 e cena: 19-23.30

Santa Caterina
Salendo per Vallombrosa, Santa Cristina è un salto gastronomico nel tempo, dove la tradizione della cucina toscana rivive di vita nuova. A partire dalla pasta tirata a mano che si modella in speciali ravioli (di ricotta e spinaci) guancialotti (di patate e funghi) e/o ripienotti (di ricotta e funghi). Nota di merito anche per la carne: agnello, pollo e coniglio, ma anche e soprattutto l'amata fiorentina. Vi sembrerà di essere in baita, legno alle pareti e arredamento rustico con un arietta fresca contro l’afa cittadina. Una sosta  goduriosa resa ancor più piacevole dal conto finale che non riserva sorprese!
Ristorante Santa Caterina - via San G. Gualberto, 131 - Vallombrosa - 055 862043 - www.ristorantesantacaterina.it

Cassia Vetus
Ai piedi del Pratomagno sulla vecchia strada tra Loro Ciuffenna e San Giustino, in una tradizionale casa toscana tra  vigne e oliveti, dominata dalla romanica Pieve di Gropina, un’osteria - gelateria enoteca - caffetteria con proposte di grande qualità. Un ventaglio di possibilità per tutti i gusti, dall’avventore frettoloso al viaggiatore rilassato o all’appassionato di cucina tradizionale, vini locali e materie prime selezionate.
Osteria Cassia Vetus - Via Setteponti Levante 18/c , Bivio Casellini – Loro Ciuffenna (Ar) 055 9172116 - www.osteriacassiavetus.com  -  orario cucina: cena 19–22,30, pranzo sab e dom 12–14,30/Lun, Mar, Gio, ven servizio enoteca wine bar con menù leggero (chiuso mer)

L’Undicesimo al … mare
A Prulli, sulla strada che porta a Reggello, questo vivace locale si ritaglia il suo successo nella cucina di… mare. Pesce dall’antipasto al secondo con picchi di creatività in linea con la tradizione che raggiungono la soddisfazione del palato nell’astice alla catalana, nei pici e agnolotti al sugo di pesce, nei bocconcini di coda di rospo o nel fritto misto, tra i piatti più quotati. In menù anche piatti di carne e pizza, sottilissima, croccante e ricca. Ambiente moderno, nelle due sale si alternano tavoli tondi e quadrati, arredamento semplice ma curato.
L’Undicesimo - via Prulli di Sopra, 92 – Reggello - 055 863 5775 – Aperto a cena mar-dom 19-23. A pranzo aperto solo dom 12-15 (chiuso lun)

Uvaspina
Nel centro di Montevarchi, un locale che non ti aspetti, un ristorante e bar à vin degno delle grandi città. Niente a che vedere con lo spirito delle trattorie di campagna, un luogo raffinato, curato ed elegante, dove la tradizione si unisce a picchi creativi sorprendenti e i piatti si mangiano con gli occhi. Francesca Lari e Donato Cangelli, coppia nella vita e ai fornelli, offrono un menù in equilibrio fra terra e mare in un ambiente curato e accogliente, pochi tavoli e molto spazio tra loro, servizio sorridente anche se un po’ lento.
Osteria UvaSpina - Via Isidoro del Lungo 62 Montevarchi (Ar) – 055 900194 – www.osteriauvaspina.com (chiuso dom sera e lun)

Papposileno
Nome curioso per questa enoteca-ristorante a Cavriglia, alle porte del Chianti. Già da subito capisci che non è  un luogo convenzionale;  due tavolini in una nicchia di mattoni poco dopo l’ingresso sono dedicati alla lettura di volumi che parlano di cibo, vino, birre, ristoranti. E tuttavia, pur amanti della letteratura gastronomica, qui ci si viene per bere e mangiare.  In cucina si balla tra il pesce e le tipicità del territorio: pesce crudo e affumicato, trota, cefalo, aringa, palamita e bottarga, oppure contaminazioni regionali come panzanella con ricottina dell’Ascione. In cantina birre italiane e straniere davvero interessanti e carta dei vini piuttosto estesa, costruita da una ricca rappresentanza di etichette valdarnesi e regionali. Rapporto qualità prezzo molto buono.
Papposileno - Piazza A. Frank 2 - Cavriglia (AR) - 347 4758003 – www.papposileno.com –mart-sab, ore 19,30-24 dom 12,30-14,30 e 19,30-24 (chiuso lun)

Castellucci
Uscendo un po’ dalle rotte turistiche più bucolicamente paesaggistiche, ma non da quelle commerciali (a pochi km lo spaccio di Prada), tra anonime palazzine residenziali, questo ristorante gode di buona fama per l’ottima carne. E’ il classico posto dove la gente di lavoro ama portare i clienti per fare bella figura e non a caso è frequentato anche dai vertici del gruppo Prada. Non c’è da stupirsi se, accanto alla ribollita, compaiono rigatoni cacio e pepe, l’amatriciana e gli spaghetti alla carbonara. Le origini di Castellucci, infatti, risalgono agli anni ’60, quando il ristorante toscano a Roma era meta della Dolce Vita. La cuoca è toscana. La carne è la specialità, ma non solo bistecca, lombatina e pappardelle agli asparagi meritano il viaggio.
Castellucci – Via Traquandi 12 – Montevarchi (Ar) – 055 900199 aperto lun-ven 12.30-14.30, 19.30-22 (chiuso sab e dom)-

Torre Santa Flora
Soggiornare al Relais Torre Santa Flora significa l’emozione di abitare la storia.  Iniziata nell’ottavo secolo quando i Longobardi edificarono la torre e proseguita con i monaci benedettini, che in questi edifici raccoglievano il grano coltivato nelle terre adiacenti e producevano farina. 11 camere nella Villa Seicentesca più quattro nella Torre, il Wellness Privè e un parco tutt’intorno.
Completa l’offerta l’Osteria Torre Santa Flora, elegante e raffinata senza estremi, piatti tipici della tradizione ed altre proposte dello Chef come un’esclusiva carta dei Risotti espressi. Da provare sformatino di ricotta, pici cacio e pepe e maialino cotto al forno speziato.
Torre Santa Flora - Ponte Caliano 169 – Subbiano (AR) - 0575 421045 - www.torresantaflora.it

giovedì 25 giugno 2015

Sardegna delle meraviglie

La scorsa settimana sono stata a cagliari a trovare i miei nipotini
Ho soggiornato al Camping Pini e Mare a Capitana ed ho potuto fare 2 giorni di mare.
L'idea era di andare a Chia ma poi , avendo saputo che è stata fatta la nuova strada di collegamento SS125 opto per  Costa REI
Adesso vi racconto questa storia:

La terra è salmastra e se coltivata non dà buoni frutti. Il luogo è desolato e sperduto. Nella vicina Castiadas le paludi e gli acquitrini sono tali per cui sono frequenti le epidemie di malaria e peste.
Questo è quello che i nostri nonni vedono osservando una delle 5 coste più belle del mondo.
 Nel 1875 approdano, per ordine del Ministero dell’Interno, 30 detenuti con i loro agenti di custodia. Il loro compito è quello di bonificare e dare nuova vita ad un territorio abbandonato da tutti. I carcerati realizzano a Castiadas un’opera che ancora oggi possiamo ammirare. La colonia penale più grande d’Italia che può ricevere fino a 1000 detenuti. Ecco da dove deriva il nome Costa Rei. Il litorale dove approdarono coloro che venivano considerati “rei” per i più svariati motivi. E la costa riprende nuova vita. Ma ancora non piace ai nostri antenati, coltivatori e allevatori, che disprezzano queste terre, per nulla utili nelle loro attività contadine. Un luogo da “scartare” perché non dà frutti! Non si accorgono del bianco candido della salina di Piscina Rei, del rosa intenso delle ali dei fenicotteri, che svettano ancora oggi maestosi sui cieli di Costa Rei. Non si curano del verde cristallino delle sue acque. 

 Costa Rei è di certo il litorale più famoso della costa sud-orientale; le sue splendide spiagge circondate dalla macchia mediterranea rendono il paesaggio incantevole, da Punta de Is Cappucinus fino a Capo Ferrato.
Ideale per chi ama le lunghe distese sabbiose. Infatti la costa offre una varietà di spiagge come Cala Sinzias, Sant’Elmo, Santa Giusta, Monte Nai, Piscina Rei e Capo Ferrato.

...e per chi preferisce scogli e rocce? A Costa Rei è bellissimo visitare la zona di Sant’Elmo, nome di un piccolo scoglio, che ha la particolarità di essere attraversato al suo interno da una piccola grotta esplorabile con una semplice immersione subacquea e per i più esperti anche in Apnea. All’interno, nella parte superiore rimane intrappolata una bolla d’aria.
E per gli amanti della natura subacquea è possibile visitare con meravigliose immersioni i fondali lungo tutta la costa e l’incantevole Parco Marino di Serpentara che ospita una flora e una fauna uniche.

La spiaggia di Costa Rei ha una lunghezza di circa 10 km. La sabbia è fine e bianchissima, il mare dipinge intensi e meravigliosi colori che variano dal turchese allo smeraldo al blu intenso. Il fondale è sicuro e poco profondo, ideale per i bambini e per i grandi meno intrepidi! Partendo da Cala Sinzias dopo un ampio tratto di spiaggia incontriamo la zona del Monte Turno, un antico vulcano, caratterizzato dalla presenza di rocce di colore scuro dalle quali è possibile fare dei bei tuffi.
Poco più avanti incontriamo alcune rocce che terminano in un grande scoglio, il famoso Scoglio di Peppino, il più bello di Costa Rei.
Granito Bianco, lungo circa 30 metri, adagiato quasi sulla riva e ha la forma di balena. Nella sua piccola insenatura l’acqua è bassa, ideale per i bambini molto piccoli. Alle sue spalle una piccola foresta di ginepri rossi. Alberi plurisecolari protetti e caratteristici delle coste sarde.
Da qui, a ridosso di Monte Nai, dal quale si domina con un solo sguardo tutta la Baia di Costa Rei, si snoda una lunga e splendida spiaggia
Il centro della spiaggia è conosciuta come Piscina Rei. Le piccole dune e i famosi gigli di mare, sicuro indice di assenza di ogni tipo di inquinamento, la caratterizzano.
La spiaggia si conclude, poi con scogli che la dividono da una piccola baia naturale, Porto Pirastu, insenatura riparata dai venti e per questo utilizzata nell’antichità per l’attracco delle navi.
Dopo Porto Pirastu troviamo Capo Ferrato, ultimo scorcio di Costa Rei, con i suoi granitici scogli rossi a picco sul mare, ideale per gli amanti della pesca!












martedì 26 maggio 2015

Costiera Amalfitana per il ponte del 2 giugno

Come omaggio alla mia amica Lucia, consiglio per il vicino ponte del 2 giugno,  la Divina Costiera!

Un tratto di costa che si erge alta sul mare, fatta di insenature e di piccole baie. Borghi dalla storia millenaria attraversati da strade a picco sul blu.
La Divina Costiera, come spesso viene chiamata, è un concentrato di atmosfere e suggestioni che hanno fatto di questo spicchio di Campania una delle mete predilette dalle celebrità del calibro di Greta Garbo, Jacqueline Kennedy e di tutto lo star system che è passato (e ancora passa) su questi lidi.
La costa che da Castellammare di Stabia si spinge fino ad Amalfi è una sorta di Eldorado di sapori e profumi mediterranei, una settantina di chilometri dichiarati Patrimonio dell'umanità dall'Unesco, da percorrere con appetito ed entusiasmo. Travolgente è l'itinerario che si snoda attraverso Vico Equense, Sorrento, Positano, Amalfi e Ravello, per citare solo le tappe più importanti, una gioia per gli occhi e per lo spirito. Ravello per i suoi vicoli, Positano per il suo panorama che toglie il fiato.
Ravello è un centro turistico molto famoso della Costiera, scoperto e frequentato da numerosi vip, attratti dal suo richiamo intellettuale e dal fascino delle sue architetture. Questo piccolo comune è stato chiamato "la terrazza panoramica della Costiera" perché da qui è possibile ammirare un paesaggio mozzafiato.
Sorrento si trova sul versante Nord-Occidentale della penisola che ne prende il nome. La sua posizione strategica permette di raggiungere in meno di un'ora Pompei, Ercolano, il Vesuvio, Napoli, la costa di Amalfi, Capri e Ischia. A Sorrento un grande rilievo di tufo si erge a picco dal mare per circa 50 metri dominando l'orizzonte. Nell'antichità, Sorrento e la sua costa erano il luogo dove le mitiche sirene seducevano i marinai e per questo una delle possibili origini del nome della cittadina deriverebbe da 'sirenide'.

Amalfi è un centro turistico di fama internazionale, che deve il suo prestigio alle sue incomparabili bellezze e alla dolcezza del clima. Il comune di Amalfi, da cui prende il nome la Costiera Amalfitana, è stato dichiarato dall'Unesco Patrimonio dell'Umanità.
Positano, per i suoi paesaggi che sono famosi in tutto il mondo, è stata definita la "Perla della Costiera Amalfitana", ma è anche un paese ricco di storia. Le sue case bianche, i suoi vicoli angusti, le sue gradinate, il suo mare cristallino e le sue spiagge suggestive rendono questa cittadina una meta turistica imperdibile.
Praiano è un piccolo comune molto pittoresco situato tra Positano e Conca dei Marini. Pur essendo meno conosciuta rispetto ai più rinomati centri della Costiera, questa cittadina vanta una lunga tradizione turistica. Praiano si sviluppa alla base emersa del Monte Tre Pizzi e si estende fino alla Marina di Praia, la suggestiva spiaggia alla fine del vallone di Praia e incastonata tra alti costoni rocciosi. Alcune delle sue meravigliose spiaggette sono raggiungibili solo via mare.
Poco distante si trova la Grotta dello Smeraldo, nell'incantevole baia di Conca dei Marini. La grotta deve il suo nome alla particolare colorazione dell'acqua che riflette la luce che filtra dalle rocce, creando effetti cromatici dalle sfumature che vanno dal blu cobalto al turchese fino al verde smeraldo, appunto. La grotta è ricca di stalattiti e stalagmiti.
Sulla Costiera sembra di vivere in un'altra dimensione, lontani dalla frenesia urbana, tra piccole vie, piazze, chiese e innumerevoli angoli dove fare una sosta rilassante.
Ogni stagione è quella giusta per visitare la Costiera Amalfitana. Ma tra la primavera e l'estate si gode al massimo del panorama.

mercoledì 25 marzo 2015

Viaggio alle Canarie: Fuerteventura e Lanzarote

Queste isole sono una vera figata!
Partita con poco entusiasmo, fatta questa scelta avendo budget limitato, tornati con un bagaglio ricco di belle emozioni.

Hotel *** Suite Jorge e Antigua solo pernottamento  a Calete della Fueste zona est centrale, tranquilla e tattica per gli spostamenti. Eccolo:








Abbiamo deciso di acquistare subito il tour di Lanzarote a 70 Euro cad. (considerato che soltanto  il costo del traghetto sarebbe stato di 105 euro ....molto caro) comprensivo del passaggio in pulmann fino al porto di Corralejo , traghettata di mezz'ora , tour dell'isola fino al Mirador de Rio , passando per Jameos de Agua e le zone viniviticole di Geria , alla Green Lagoon di El Golfo e al bellissimo Parco nazionale Timanfaya. Pranzo incluso.







Jameos è un luogo molto particolare, frutto sia della potenza della natura, ma anche della mente umana; un complesso di grotte sotterranee createsi circa 3000/4500 anni fà in seguito dell’eruzione del Monte de la Corona ed alla conseguente solidificazione della colata lavica che ha portato alla formazione di un tunnel lavico di ben 6 km, successivamente, in alcune parti, il tetto di questo tunnel è crollato creando dei buchi attraverso la quale trapela la luce,infatti, il termine “Jameo”, sta ad indicare “foro che si presenta a causa del crollo del tetto”.
Questa particolare conformazione morfologica ha inspirato l’artista locale Manrique, che iniziò un’ opera di fusione tra l’artificiale ed il naturale, adattandosi a questo particolare territorio, realizzando un giardino botanico, un auditorium , un ristorante con tanto di piste da ballo, ed una piscina.



Rispetto ad un paesaggio cosi' arido, fa impressione trovarsi davanti a questa estensione di vitigneti con una forma cosi' singolare ma resa possibile da una premurosa cura degli agricoltori locali che sfruttando al meglio le condizioni climatiche e le proprietà fertilizzanti della lava , collocano la vite all'interno di una profonda buca caratterizzata da un muretto di pietre laviche che ha la funzione di proteggerla dal forte vento.
Qui, alla Bodega Suarez ci hanno fatto degustare una buona malvasia.








 Il parco nazionale è la piu' spettacolare testimonianza dell'origine vulcanica dell'arcipelago!
Dichiarata riserva mondiale della biosfera dall'Unesco, l'area è il risultato di una continua serie di eruzioni iniziata nel 1730 e terminata 6 anni dopo. Attraversare il parco (con una guida) significa assaporare uno spettacolo surreale e pensare di essere su un altro pianeta. In alcuni punti il terreno raggiunge temperature cosi' elevate da permettere esperimenti e assistere allo spettacolo dei geyser artificiali.
Non so se le foto possono esprimere tutto questo , nel dubbio ...andateci di persona!





 El Golfo, un altro meraviglioso scorcio paesaggistico dell’isola, per il contrasto di colori e situazioni: il verde intenso e smeraldo del laghetto, il nero della spiaggia e della roccia lavica, il rosso della montagna, il blu del mare.

Direzione Fuerte per godersi il resto dei giorni....




Iniziamo a conoscere Fuerte:
















La penisola di Jandia :
Da un lato Cofete meta dei surfisti, dall'altro la località turistica di  Morro Jable
e poi infinite distese di sabbia e mare calmo







 Le dune di Corralejo ::

un mini deserto di sabbia portata dal vento dalle vicine coste africane .....facciamo un vero servizio fotografico, ci rotoliamo un po' e saltiamo in macchina verso El Cotillo











Infine ultimo giorno nell'entroterra alla scoperta di un gioiellino chiamato Betancuria, un paesino in stile messicano ben conservato dove regna la pace e la tranquillità.
Sulla cima della montagna , un panorama assai suggestivo fa ammirare l'isola.....
Proseguendo verso la costa atlantica, tra i massicci e la ridente valle agricola di Vega de Rio Palmas, passando per Pajara  e le località sacre, arriviamo a Ajuy 

















Una bellissima spiaggia nera si contrappone al blu del mare. Il vento è forte ma vale la pena fare una passeggiata sulla roccia della scogliera a strapiombo sull'oceano
E' spettacolare vedere come le onde si infrangono sulle rocce
Alle Canarie la natura fa davvero da' padrona!

Riepilogo costo del viaggio per 2:
Volo da Pisa con  Ryanair  (regalatoci a Natale) tempo di volo 4 ore. Euro 240
Hotel solo pernottamento Euro 176
Noleggiata macchina con Goldcar che non è presente all'interno dell'areoporto ma utilizza un pulmino (fermata  n.1 nell'area di sosta davanti) che  porta al capannone distante appena qualche Km; Euro 31  + pieno di benzina 50 euro da pagare in anticipo  e  60 di assicurazione casco (non obbligatoria).
Parcheggio in Via di San Giusto 20 euro per 5 giorni
Colazioni pranzi cene Euro 127
Lanzarote Euro 140