giovedì 25 giugno 2015

Sardegna delle meraviglie

La scorsa settimana sono stata a cagliari a trovare i miei nipotini
Ho soggiornato al Camping Pini e Mare a Capitana ed ho potuto fare 2 giorni di mare.
L'idea era di andare a Chia ma poi , avendo saputo che è stata fatta la nuova strada di collegamento SS125 opto per  Costa REI
Adesso vi racconto questa storia:

La terra è salmastra e se coltivata non dà buoni frutti. Il luogo è desolato e sperduto. Nella vicina Castiadas le paludi e gli acquitrini sono tali per cui sono frequenti le epidemie di malaria e peste.
Questo è quello che i nostri nonni vedono osservando una delle 5 coste più belle del mondo.
 Nel 1875 approdano, per ordine del Ministero dell’Interno, 30 detenuti con i loro agenti di custodia. Il loro compito è quello di bonificare e dare nuova vita ad un territorio abbandonato da tutti. I carcerati realizzano a Castiadas un’opera che ancora oggi possiamo ammirare. La colonia penale più grande d’Italia che può ricevere fino a 1000 detenuti. Ecco da dove deriva il nome Costa Rei. Il litorale dove approdarono coloro che venivano considerati “rei” per i più svariati motivi. E la costa riprende nuova vita. Ma ancora non piace ai nostri antenati, coltivatori e allevatori, che disprezzano queste terre, per nulla utili nelle loro attività contadine. Un luogo da “scartare” perché non dà frutti! Non si accorgono del bianco candido della salina di Piscina Rei, del rosa intenso delle ali dei fenicotteri, che svettano ancora oggi maestosi sui cieli di Costa Rei. Non si curano del verde cristallino delle sue acque. 

 Costa Rei è di certo il litorale più famoso della costa sud-orientale; le sue splendide spiagge circondate dalla macchia mediterranea rendono il paesaggio incantevole, da Punta de Is Cappucinus fino a Capo Ferrato.
Ideale per chi ama le lunghe distese sabbiose. Infatti la costa offre una varietà di spiagge come Cala Sinzias, Sant’Elmo, Santa Giusta, Monte Nai, Piscina Rei e Capo Ferrato.

...e per chi preferisce scogli e rocce? A Costa Rei è bellissimo visitare la zona di Sant’Elmo, nome di un piccolo scoglio, che ha la particolarità di essere attraversato al suo interno da una piccola grotta esplorabile con una semplice immersione subacquea e per i più esperti anche in Apnea. All’interno, nella parte superiore rimane intrappolata una bolla d’aria.
E per gli amanti della natura subacquea è possibile visitare con meravigliose immersioni i fondali lungo tutta la costa e l’incantevole Parco Marino di Serpentara che ospita una flora e una fauna uniche.

La spiaggia di Costa Rei ha una lunghezza di circa 10 km. La sabbia è fine e bianchissima, il mare dipinge intensi e meravigliosi colori che variano dal turchese allo smeraldo al blu intenso. Il fondale è sicuro e poco profondo, ideale per i bambini e per i grandi meno intrepidi! Partendo da Cala Sinzias dopo un ampio tratto di spiaggia incontriamo la zona del Monte Turno, un antico vulcano, caratterizzato dalla presenza di rocce di colore scuro dalle quali è possibile fare dei bei tuffi.
Poco più avanti incontriamo alcune rocce che terminano in un grande scoglio, il famoso Scoglio di Peppino, il più bello di Costa Rei.
Granito Bianco, lungo circa 30 metri, adagiato quasi sulla riva e ha la forma di balena. Nella sua piccola insenatura l’acqua è bassa, ideale per i bambini molto piccoli. Alle sue spalle una piccola foresta di ginepri rossi. Alberi plurisecolari protetti e caratteristici delle coste sarde.
Da qui, a ridosso di Monte Nai, dal quale si domina con un solo sguardo tutta la Baia di Costa Rei, si snoda una lunga e splendida spiaggia
Il centro della spiaggia è conosciuta come Piscina Rei. Le piccole dune e i famosi gigli di mare, sicuro indice di assenza di ogni tipo di inquinamento, la caratterizzano.
La spiaggia si conclude, poi con scogli che la dividono da una piccola baia naturale, Porto Pirastu, insenatura riparata dai venti e per questo utilizzata nell’antichità per l’attracco delle navi.
Dopo Porto Pirastu troviamo Capo Ferrato, ultimo scorcio di Costa Rei, con i suoi granitici scogli rossi a picco sul mare, ideale per gli amanti della pesca!












martedì 26 maggio 2015

Costiera Amalfitana per il ponte del 2 giugno

Come omaggio alla mia amica Lucia, consiglio per il vicino ponte del 2 giugno,  la Divina Costiera!

Un tratto di costa che si erge alta sul mare, fatta di insenature e di piccole baie. Borghi dalla storia millenaria attraversati da strade a picco sul blu.
La Divina Costiera, come spesso viene chiamata, è un concentrato di atmosfere e suggestioni che hanno fatto di questo spicchio di Campania una delle mete predilette dalle celebrità del calibro di Greta Garbo, Jacqueline Kennedy e di tutto lo star system che è passato (e ancora passa) su questi lidi.
La costa che da Castellammare di Stabia si spinge fino ad Amalfi è una sorta di Eldorado di sapori e profumi mediterranei, una settantina di chilometri dichiarati Patrimonio dell'umanità dall'Unesco, da percorrere con appetito ed entusiasmo. Travolgente è l'itinerario che si snoda attraverso Vico Equense, Sorrento, Positano, Amalfi e Ravello, per citare solo le tappe più importanti, una gioia per gli occhi e per lo spirito. Ravello per i suoi vicoli, Positano per il suo panorama che toglie il fiato.
Ravello è un centro turistico molto famoso della Costiera, scoperto e frequentato da numerosi vip, attratti dal suo richiamo intellettuale e dal fascino delle sue architetture. Questo piccolo comune è stato chiamato "la terrazza panoramica della Costiera" perché da qui è possibile ammirare un paesaggio mozzafiato.
Sorrento si trova sul versante Nord-Occidentale della penisola che ne prende il nome. La sua posizione strategica permette di raggiungere in meno di un'ora Pompei, Ercolano, il Vesuvio, Napoli, la costa di Amalfi, Capri e Ischia. A Sorrento un grande rilievo di tufo si erge a picco dal mare per circa 50 metri dominando l'orizzonte. Nell'antichità, Sorrento e la sua costa erano il luogo dove le mitiche sirene seducevano i marinai e per questo una delle possibili origini del nome della cittadina deriverebbe da 'sirenide'.

Amalfi è un centro turistico di fama internazionale, che deve il suo prestigio alle sue incomparabili bellezze e alla dolcezza del clima. Il comune di Amalfi, da cui prende il nome la Costiera Amalfitana, è stato dichiarato dall'Unesco Patrimonio dell'Umanità.
Positano, per i suoi paesaggi che sono famosi in tutto il mondo, è stata definita la "Perla della Costiera Amalfitana", ma è anche un paese ricco di storia. Le sue case bianche, i suoi vicoli angusti, le sue gradinate, il suo mare cristallino e le sue spiagge suggestive rendono questa cittadina una meta turistica imperdibile.
Praiano è un piccolo comune molto pittoresco situato tra Positano e Conca dei Marini. Pur essendo meno conosciuta rispetto ai più rinomati centri della Costiera, questa cittadina vanta una lunga tradizione turistica. Praiano si sviluppa alla base emersa del Monte Tre Pizzi e si estende fino alla Marina di Praia, la suggestiva spiaggia alla fine del vallone di Praia e incastonata tra alti costoni rocciosi. Alcune delle sue meravigliose spiaggette sono raggiungibili solo via mare.
Poco distante si trova la Grotta dello Smeraldo, nell'incantevole baia di Conca dei Marini. La grotta deve il suo nome alla particolare colorazione dell'acqua che riflette la luce che filtra dalle rocce, creando effetti cromatici dalle sfumature che vanno dal blu cobalto al turchese fino al verde smeraldo, appunto. La grotta è ricca di stalattiti e stalagmiti.
Sulla Costiera sembra di vivere in un'altra dimensione, lontani dalla frenesia urbana, tra piccole vie, piazze, chiese e innumerevoli angoli dove fare una sosta rilassante.
Ogni stagione è quella giusta per visitare la Costiera Amalfitana. Ma tra la primavera e l'estate si gode al massimo del panorama.

mercoledì 25 marzo 2015

Viaggio alle Canarie: Fuerteventura e Lanzarote

Queste isole sono una vera figata!
Partita con poco entusiasmo, fatta questa scelta avendo budget limitato, tornati con un bagaglio ricco di belle emozioni.

Hotel *** Suite Jorge e Antigua solo pernottamento  a Calete della Fueste zona est centrale, tranquilla e tattica per gli spostamenti. Eccolo:








Abbiamo deciso di acquistare subito il tour di Lanzarote a 70 Euro cad. (considerato che soltanto  il costo del traghetto sarebbe stato di 105 euro ....molto caro) comprensivo del passaggio in pulmann fino al porto di Corralejo , traghettata di mezz'ora , tour dell'isola fino al Mirador de Rio , passando per Jameos de Agua e le zone viniviticole di Geria , alla Green Lagoon di El Golfo e al bellissimo Parco nazionale Timanfaya. Pranzo incluso.







Jameos è un luogo molto particolare, frutto sia della potenza della natura, ma anche della mente umana; un complesso di grotte sotterranee createsi circa 3000/4500 anni fà in seguito dell’eruzione del Monte de la Corona ed alla conseguente solidificazione della colata lavica che ha portato alla formazione di un tunnel lavico di ben 6 km, successivamente, in alcune parti, il tetto di questo tunnel è crollato creando dei buchi attraverso la quale trapela la luce,infatti, il termine “Jameo”, sta ad indicare “foro che si presenta a causa del crollo del tetto”.
Questa particolare conformazione morfologica ha inspirato l’artista locale Manrique, che iniziò un’ opera di fusione tra l’artificiale ed il naturale, adattandosi a questo particolare territorio, realizzando un giardino botanico, un auditorium , un ristorante con tanto di piste da ballo, ed una piscina.



Rispetto ad un paesaggio cosi' arido, fa impressione trovarsi davanti a questa estensione di vitigneti con una forma cosi' singolare ma resa possibile da una premurosa cura degli agricoltori locali che sfruttando al meglio le condizioni climatiche e le proprietà fertilizzanti della lava , collocano la vite all'interno di una profonda buca caratterizzata da un muretto di pietre laviche che ha la funzione di proteggerla dal forte vento.
Qui, alla Bodega Suarez ci hanno fatto degustare una buona malvasia.








 Il parco nazionale è la piu' spettacolare testimonianza dell'origine vulcanica dell'arcipelago!
Dichiarata riserva mondiale della biosfera dall'Unesco, l'area è il risultato di una continua serie di eruzioni iniziata nel 1730 e terminata 6 anni dopo. Attraversare il parco (con una guida) significa assaporare uno spettacolo surreale e pensare di essere su un altro pianeta. In alcuni punti il terreno raggiunge temperature cosi' elevate da permettere esperimenti e assistere allo spettacolo dei geyser artificiali.
Non so se le foto possono esprimere tutto questo , nel dubbio ...andateci di persona!





 El Golfo, un altro meraviglioso scorcio paesaggistico dell’isola, per il contrasto di colori e situazioni: il verde intenso e smeraldo del laghetto, il nero della spiaggia e della roccia lavica, il rosso della montagna, il blu del mare.

Direzione Fuerte per godersi il resto dei giorni....




Iniziamo a conoscere Fuerte:
















La penisola di Jandia :
Da un lato Cofete meta dei surfisti, dall'altro la località turistica di  Morro Jable
e poi infinite distese di sabbia e mare calmo







 Le dune di Corralejo ::

un mini deserto di sabbia portata dal vento dalle vicine coste africane .....facciamo un vero servizio fotografico, ci rotoliamo un po' e saltiamo in macchina verso El Cotillo











Infine ultimo giorno nell'entroterra alla scoperta di un gioiellino chiamato Betancuria, un paesino in stile messicano ben conservato dove regna la pace e la tranquillità.
Sulla cima della montagna , un panorama assai suggestivo fa ammirare l'isola.....
Proseguendo verso la costa atlantica, tra i massicci e la ridente valle agricola di Vega de Rio Palmas, passando per Pajara  e le località sacre, arriviamo a Ajuy 

















Una bellissima spiaggia nera si contrappone al blu del mare. Il vento è forte ma vale la pena fare una passeggiata sulla roccia della scogliera a strapiombo sull'oceano
E' spettacolare vedere come le onde si infrangono sulle rocce
Alle Canarie la natura fa davvero da' padrona!

Riepilogo costo del viaggio per 2:
Volo da Pisa con  Ryanair  (regalatoci a Natale) tempo di volo 4 ore. Euro 240
Hotel solo pernottamento Euro 176
Noleggiata macchina con Goldcar che non è presente all'interno dell'areoporto ma utilizza un pulmino (fermata  n.1 nell'area di sosta davanti) che  porta al capannone distante appena qualche Km; Euro 31  + pieno di benzina 50 euro da pagare in anticipo  e  60 di assicurazione casco (non obbligatoria).
Parcheggio in Via di San Giusto 20 euro per 5 giorni
Colazioni pranzi cene Euro 127
Lanzarote Euro 140