lunedì 23 ottobre 2017

La Scarzuola, magica ‘città ideale’ in Umbria

Sembra uscita da un disegno di Escher che ha incontrato De Chirico, e invece è un progetto architettonico reale e tangibile, frutto del desiderio di Tommaso Buzzi di realizzare la ‘città ideale’. Si chiama La Scarzuola, ed è una costruzione situata in una località umbra, in provincia di Terni, che rappresenta un vero e proprio inno all’architettura surrealista e visionaria.

La Scarzuola è una città-teatro, concepita dall’architetto milanese come la sua personale versione di quel concetto tanto immaginato, e raramente messo in pratica, di ‘città ideale’, che architetti e artisti hanno fatto proprio sin dagli albori dell’umanità e in particolare durante il Rinascimento. Un agglomerato praticamente perfetto, l’utopia fatta urbanesimo, che Buzzi ha identificato in una costruzione che equivalesse ad una grande scenografia teatrale. Sono infatti diversi i ‘teatri’ che, addossati e incastonati l’uno sull’altro, compongono La Scarzuola, espressioni di esperienze artistiche e architettoniche di un passato glorioso che si ispirano esplicitamente a Villa Adriana Villa d’Este, l’Acropoli e i suoi edifici più maestosi, Bomarzo. Tutti questi ambienti vengono ripresi dal progetto di Buzzi intrecciandosi, avvolgendosi l’uno sull’altro grazie a passaggi labirintici, scale, camminamenti a spirale, anfiteatri, colonnati, torri, tutti riuniti sotto una visionaria scenografia che riprende i modelli di grandi architetti come Palladio.
 
 

 
La ‘città ideale’ di Buzzi prende forma tra il 1958 e il 1978, ma rimane volutamente incompiuta. Sorge su un terreno acquistato dall’architetto milanese negli anni ’50, sul quale si dice San Francesco d’Assisi avesse dimorato. Negli anni in quel punto sorse una chiesa e quindi un convento, fino a che Buzzi lo trasformò nella 'città' che ancora oggi è possibile visitare previa prenotazione  Si trova in località Montegabbione, provincia di Terni, ed è un’interessante alternativa agli itinerari classici dell'Umbria per immergersi in un mondo surreale e magico.

mercoledì 13 settembre 2017

la sorpresa dell'estate Albania

L’Albania è un Paese ancora tutto da scoprire, lontano dal classico turismo di massa che affolla i lidi della nostra penisola. Alcuni italiani però l’hanno già provata e ne sono tornati entusiasti.
Qui ci sono località di mare bellissime e poco frequentate, con un mare da favola e spiagge semi deserte. I prezzi sono ancora molto bassi, un po’ com’era la Croazia vent’anni fa. Una settimana in un hotel 3 stelle prima colazione inclusa a Ksamil, una delle località di mare più note, nel mese di agosto costava meno di 600 euro, volo incluso. A settembre meno di 500 euro. Mangiare fuori costa meno di quattro euro, lettino e ombrellone in spiaggia costano un euro e mezzo.

Tante sono le mete di mare albanesi dove trascorrere una bella vacanza low cost: oltre a Ksamil, Himare, Saranda, Valona, sono solo alcune tra le più note.
La parte più difficile finora era il viaggio per arrivarci. Oggi ci sono voli diretti da alcune città italiane verso Tirana serviti da BluePanorama e dalla nuova compagnia aerea low cost italiana Flyernest. Poi però bisogna raggiungere la costa che dista 50 km. Altrimenti, si vola a Corfù e poi si prende il traghetto oppure si parte direttamente da Brindisi, come si faceva un tempo per andare in Grecia, e si arriva a Valona.

Anche gli hotel stanno crescendo di numero e di qualità. Stanze a picco sul mare e chef italiani in cucina. Sempre più belli, sempre più curati. E tutto a due passi dall’Italia.
La nuova frontiera del turismo, soprattutto per chi ha famiglia, passerà inevitabilmente dal Sud dell’Albania. Il litorale si estende per 363 chilometri e quasi tutte le spiagge sono libere.

Già nei dintorni di Valona si incontrano spiagge molto suggestive come Paradise Beach e Orikum, con acque cristalline. Non lontano dal mare c’è poi il monte che Llogara offre la possibilità di fare escursioni in montagna da cui si ammirare un panorama mozzafiato sul mare – qui si incontrano Jonio e Adriatico – e sulle isole Diapontie, un arcipelago delle isole ionie a Nord-Ovest di Corfù.

Tutto il litorale meridionale si affaccia sullo Jonio e offre spiagge per tutti i gusti. Quella di Dhermi è selvaggia e incontaminata e consente di raggiungere via mare la suggestiva Grotta dei pirati. Drimadhes è un’ampia baia di sabbia bianca, circondata da una fitta vegetazione. Più raccolta è la spiaggia di Palase.
Llaman è una delle spiagge meno frequentate persino in alta stagione, una baia dalle invitanti acque cristalline abbracciata da selvagge colline che scendono a picco nel mare.
La piccola penisola di Porto Palermo, chiamata così dai soldati italiani stanziati in Albania durante la Seconda Guerra Mondiale, è un luogo incredibile e talmente suggestivo, utilizzato spesso come set cinematografico.

Con i suoi oltre tre chilometri di spiaggia, Borsh è la più lunga della costa ionica albanese.
Vicino a Dhermi i militari hanno lasciato libero uno dei luoghi simbolo della costa, la spiaggia incontaminata di Gjipe che si apre ai piedi di un canyon naturale da raggiungere a piedi dopo mezz’ora di cammino. Un po’ come accade per certe cale della nostra Sardegna, ma qui non si spende praticamente nulla.

mercoledì 6 settembre 2017

Ryanair cambia regole - attenzione!

Imbarcare i bagagli sui voli Ryanair costerà di meno. E, soprattutto, sarà aumentato il peso consentito per le valigie. Sono queste alcune delle novità della politica sui bagagli annunciata dalla compagnia aerea. Le nuove regole entreranno in vigore il prossimo primo novembre, come precisato dalla stessa low cost in un comunicato. Le norme saranno applicate a tutti i voli in partenza da questa data, indipendentemente da quando è stata effettuata la prenotazione.

 Le nuove regole riguardano sia le dimensioni sia i costi dei bagagli da imbarcare. Nuove norme anche su ciò che sarà possibile portare in cabina.

Sono sostanzialmente tre le novità nella policy di Ryanair:

- La tolleranza per il peso dei bagagli imbarcati salirà da 15 a 20 chili

- Il costo del bagaglio imbarcato scenderà da 35 euro a 25 euro, se acquistato al momento della prenotazione Nel caso in cui il bagaglio venga comprato successivamente (o anche in aeroporto) il costo sarà di 40 euro.

Secondo bagaglio a mano
Ma le nuove regole riguarderanno anche il secondo bagaglio a mano, introdotto solo recentemente dalla compagnia aerea. Il cambio di policy prevede che solo i passeggeri che hanno acquistato l’opzione di imbarco prioritario (la costo di 5 euro al momento della prenotazione o di 6 euro fino a un’ora prima della partenza) possano portare in cabina due bagagli, ovvero uno di dimensioni normali (55x40x20 cm) e uno più piccolo (35x20x20).

Coloro che non hanno scelto l’imbarco prioritario, invece, potranno portare in cabina solo il bagaglio più piccolo; il più grande, invece, verrà caricato in stiva senza nessun costo aggiuntivo.

Ryanair precisa che al gate ci saranno due code: una per l’imbarco prioritario (con due bagagli) e una per gli altri passeggeri (con un bagaglio solo); per questi ultimi, il bagaglio sarà portato in stiva direttamente al gate.

Per i passeggeri che viaggiano con neonati, sarà possibile imbarcare una piccola ‘baby bag’  del peso massimo di 5 chili.

Il motivo delle nuove norme, come spiega Kenny Jacobs, chief marketing officer di Ryanair, è velocizzare i tempi di imbarco, visti i rallentamenti che hanno subito le operazioni nei periodi di picco.