mercoledì 18 novembre 2015

Malta

Natale e Capodanno, è il momento giusto per staccare la spina

Molto spesso si pensa a Malta come la meta ideale per una vacanza estiva, invece l'isola, durante il mese di dicembre, diventa magica e piena di luci. L'atmosfera natalizia riempie le strade delle città di Mercatini e Babbi Natale per la gioia di grandi e piccoli. 
Un dicembre dal clima mite ricco di eventi e appuntamenti. I maltesi sono un popolo molto religioso e la celebrazione del Natale rappresenta un avvenimento importante da onorare. Imperdibile è il presepe vivente nel villagio di Ghajnsielem, la Betlemme di Malta.
Per la notte di Capodanno non c'è che l'imbarazzo della scelta. St. Julian's e Paceville,  i due quartieri con il più alto tasso di concentrazione di locali, sono pronti a farvi ballare con serate di qualsiasi genere musicale per tutte le età. Le strade della zona si animano dando vita a un vero e proprio mega party a cielo aperto.
Cerchi invece un brindisi in piazza? Non ti resta che prendere posto nella maestosa St. George Square nel cuore di Valletta e aspettare la mezzanotte!

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Idee e consigli per l'Immacolata


Le festività religiose sono molto sentite a Malta e la Festa dell’Immacolata è parte integrante delle celebrazioni che si svolgono durante l’anno. È una vera delizia passeggiare per le cittadine e i villaggi dove si respira l’atmosfera della festa, scoprendo strada dopo strada le tradizioni e il folklore.

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A Malta si celebra il Barocco


Malta è sinonimo di barocco. Da Valletta a Mdina a Gozo fino alle suggestive chiese immerse nel verde, il barocco è protagonista dei paesaggi maltesi. A gennaio si celebra tanta bellezza con il Valletta Baroque Festival, festival internazionale di musica e arte. 

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martedì 17 novembre 2015

Mattonella di pavesini al cioccolato

Ecco una ricetta gustosa e veloce per un dolce semifreddo:
 
Ingredienti:
 
Pavesini
Yogurt
Mascarpone
Cioccolato
 
Procedimento:
  1. Sciogliete 150 gr di cioccolato con 60 ml di panna o latte.
  2. Lavorate 400 g di mascarpone con 200 ml di yogurt o ricotta, 2 cucchiai di zucchero e il cioccolato
  3. Disponete una fila di biscotti in uno stampo rivestito da pellicola, farcite con uno strato di mascarpone, poi uno di biscotti e di nuovo mascarpone a terminare gli ingredienti.
  4. Per uno stampo da plumcake occorrono circa 6 pacchetti di pavesini
  5. Tenete in frigo almeno un oretta o 30 minuti in freezer prima di servire.
  6. Sciogliete 50 g di cioccolato con un po' di latte e versatelo sul dolce.

Padova in un weekend

Viaggiare apre la mente. Preparare la valigia e partire è qualcosa che ti aiuta a staccare la spina. Anche se la valigia in questione è un piccolo bagaglio a mano che contiene solo l’essenziale e anche se il tempo a disposizione per il tuo breve week-end, magari anche fuori programma, è un tempo davvero esiguo.
Non importa, infatti, se si ha la possibilità di trascorrere in una città come la bella Padova soltanto un weekend: ancora più importante del tempo in sé e per sé è infatti l’uso che del tempo si fa. 

 Il segreto per trarre il massimo da una vacanza lampo è essere fulminei nell’organizzazione. Nulla deve essere lasciato al caso o, per meglio dire, deve essere chiara l’organizzazione di base dei pochi giorni che si trascorreranno in quella città così da potersi poi anche permettere qualche deviazione, se ne si ha voglia.
 Per una vacanza a Padova una delle tappe assolutamente irrinunciabili è la Cappella degli Scrovegni  (Piazza Eremitani). Questa cappella, sita nel centro storico di Padova, è infatti un luogo magico impreziosito dalla presenza di una serie di affreschi realizzati dalla mano di Giotto
Ma andando a Padova, anche se per poco tempo, pure se per il tempo di un solo weekend,  significa necessariamente dover anche visitare la Chiesa degli Eremitani, che, del resto, è a un tiro di schioppo dalla Cappella degli Scrovegni quindi la si raggiunge in un batter d’occhio. 
 Un altro luogo cult di Padova, un altro posto da annoverare nella lista delle cose da vedere a Padova senza se e senza ma è il Caffè Pedrocchi (Via VIII Febbraio). Perché visitare questo caffè? Fare una capatina qui significa potersi riempire i polmoni di quell’aria di rivoluzione che anni fa animava e questo luogo e potersi anche riempire la pancia facendo colazione senza far piangere il portafogli.
Trovare cosa vedere a Padova, cosa sia meritevole di essere ammirato non è cosa difficile, questo è appurato, ma scegliere cosa vedere a Padova in soli due giorni è già un po’ più complesso. Per immergersi il più possibile in questa bella città veneta ci sono due palazzi e due piazze che non dovrebbero mancare in un itinerario di tutto rispetto.I due palazzi in questione sono il Palazzo della Ragione (Piazza delle Erbe) che era la sede dei tribunali di Padova  e il Palazzo del Bò (Via VIII Febbraio) sede dell’Università. Le piazze, invece, solo Piazza Antenore e la Piazza dei Signori. Piazza Antenore è la piazza dedicata al leggendario fondatore di questa città: qui, infatti, c’è una tomba che si racconta contenga le spoglie di Antenore. Piazza dei Signori è invece il cuore di Padova perché qui, infatti, si trova il Duomo della città.

Se poi l'arte non fosse la vostra passione , un'ottima alternativa saranno le terme di Abano, nel Parco dei Colli Euganei dove il vostro weekend all'insegna del benessere , avrà risvolti positivi sul corpo e sulla mente

mercoledì 28 ottobre 2015

Dubai e ricomincia l'estate

Dicembre-Gennaio da 489€ volo A/R in economy, da vari scali italiani Emirates
www.emirates.com/it 

È la stagione giusta per volare a Dubai, dove le temperature sono ora sui 30 gradi. La novità è il volo diretto da Bologna dal 3 novembre; voli giornalieri partono da Roma, Milano, Venezia. La tariffa indicata va prenotata entro il 15 novembre per volare fino al 17 dicembre, e da gennaio a giugno

Bellissima e lussuosa, è la città degli eccessi. Legata alla potenza economica dell'oro nero, si puo' ammirare la sua abbagliante bellezza gia all'areoporto, dalla scintillezza delle luci e dei meravigliosi lampadari agli sceicchi super miliardari vestiti di bianco.

La città, e' in grado di offrire un sapiente intreccio tra modernità ed antichità, tra cultura islamica ed il lusso di centri commerciali ed alberghi, tra spiagge e natura incontaminata e caotico centro cittadino.



lunedì 26 ottobre 2015

Mostre d'arte autunno-inverno

Per gli appassionati di mostre, un'ampia scelta a vostra disposizione per i prossimi mesi, anche per trascorrere un originale weekend autunnale!


Io sono sempre disponibile a suggerimenti, idee e organizzazione....




MILANO Philippe Parreno,  Hypothesis, 22 ottobre – 14 febbraioSperimentale e interdisciplinare oltre ogni limite. Scultura, disegno, performance, video, film, musica, installazione, scrittura sono solo alcuni media che utilizza l’artista francese Philippe Parreno. Personalità tra le più interessanti del panorama contemporaneo e sorta di mago che offre ai visitatori inedite esperienze multisensoriali, in cui entrano in gioco suoni, luci, musiche, visioni, immagini, oggetti, macchine. Due suoi interessi da sempre, alterare la percezione e minare concetti base dell’arte, come quello di autorialità che ha messo in discussione avviando collaborazioni con numerosi colleghi (celebre quella con Douglas Gordon per il film su Zidane). Rivoluzionare gli spazi espositivi dell’HangarBicocca e l’idea stessa di mostra è quello che intende fare a Milano, con la sua prima antologica italiana. Che non sarà un canonico allestimento di opere, piuttosto una successione di eventi che si svilupperà nel tempo della visita. E comprenderà una pista da ballo bianca e circolare e danzatori invisibili dei quali si sentirà solo il suono dei passi mentre eseguono una coreografia di Merce Cunningham. Una luce monumentale che come un sole artificiale attraverserà la navata dell’Hangar, cambiando d’intensità per alludere al passaggio dall’alba al tramonto. E poi le celebri Marquees, ispirate alle vecchie insegne al neon delle sale cinematografiche, che con luci intermittenti ritmeranno e suoneranno insieme a pianoforti brani musicali e colonne sonore dei film proiettati nella mostra. Fra questi, Marilyn e il recente The Crowd. Info: hangarbicocca.org.
ROMA Balthus, 24 ottobre 2015 – 31 gennaio
È lo “scandaloso” pittore delle adolescenti dall’aria languida e le pose conturbanti. Ma è anche “l’ultimo dei classici”, uno dei più grandi figurativi del ‘900, oltre che una personalità misteriosa, ricca di fascino. Roma celebra l’artista francese, di origini polacche, con una grande retrospettiva (200 opere in due sedi) che mette in luce il suo legame con l’Italia e la ricchezza di fonti artistiche e letterarie della sua arte. La scoperta dei maestri del Rinascimento, in particolare di Piero della Francesca, della Metafisica e dei pittori del Realismo magico, dai quali eredita il rigore formale, l’atmosfera sospesa ed enigmatica delle sue opere. L’influenza di Emily Brontë e di Lewis Carroll; gli scambi con Antonin Artaud, André Derain, Alberto Giacometti, Pierre Klossowski. Alle Scuderie del Quirinale vanno in scena molte delle opere più famose di Balthus, La toilette de Cathy, Le Roi des chats, Les enfants Blanchard. Mentre la mostra a Villa Medici parte dal soggiorno romano del pittore come direttore dell’Accademia di Francia per poi svelare il suo processo creativo, con disegni, studi, fotografie. Info: scuderiequirinale.it; villamedici.it.
MILANO Gauguin. Racconti dal paradiso, dal 28 ottobre – 21 febbraio
Inaugurato la scorsa primavera, il MUDEC  Museo delle Culture entra ora nel pieno della sua attività. Il 28 ottobre apre la collezione permanente (200 tra opere d’arte, oggetti e testimonianze di culture orientali, dell’America centrale e meridionale, Africa ed Oceania) e inaugura una serie di mostre, fra cui una dedicata a Gauguin. La più attesa. Perché  il grande artista che alla fine dell’Ottocento mollò tutto per il sogno di un’arte e di una vita in sintonia con la natura, lontana dall’Europa civilizzata, non smette di affascinare. Racconti dal paradiso s’intitola appunto la mostra che raduna 70 opere tra dipinti, sculture, manufatti di luoghi remoti, per raccontare i viaggi di Gauguin – dalla Bretagna a Thaiti, fino alle Isole Marchesi – e indagare le fonti visive del suo originale primitivismo. La scoperta della tradizione popolare bretone e della cultura polinesiana, ma anche l’arte egizia, peruviana, cambogiana. Info: mudec.it.
FERRARA, De Chirico a Ferrara, Metafisica e avanguardie, 14 novembre – 28 febbraio
È il centenario del soggiorno di de Chirico a Ferrara (1915- 1918), un periodo cruciale per lo sviluppo della pittura metafisica e di quel gusto per l’enigmaticità del reale che tanto ha influenzato l’arte del XX secolo. Così, a Palazzo dei Diamanti tornano i capolavori che l’artista dipinse nella città degli Estensi, anche ispirato dalla sua scoperta, dal suo ritmo di vita sospeso, dalle architetture, le piazze, l’antico ghetto, le botteghe. La sagoma del Castello Estense compare, ad esempio, sullo sfondo dell’opera icona della Metafisca, Le Muse inquietanti: nella mostra si può ammirarla accanto a Ettore e Andromaca, Il grande metafisico, Il trovatore e tanti altri dipinti fra i più celebri de Chirico, tutti nati a Ferrara e qui riuniti per la prima volta in un numero così elevato. Non solo: per testimoniare l’impatto di questi lavori sulla cultura del tempo, i curatori fanno sfilare opere di Carlo Carrà, Filippo de Pisis (che conobbero de Chirico a Ferrara), Giorgio Morandi e di alcuni dei più grandi protagonisti delle avanguardie europee, come Magritte, Dalí e Max ErnstInfo: palazzodiamanti.it.
E LE MOSTRE CHE PROSEGUONO
BERGAMO  Malevič, fino al 17 gennaioCent’anni fa nasceva il Suprematismo: la GAMeC rende omaggio al fondatore del movimento russo, genio rivoluzionario, al pari di Picasso e Duchamp, e artista fra i più influenti di tutto il Novecento. La mostra è una delle più complete su Malevič mai realizzate in Italia: 70 opere, dagli esordi simbolisti all’ultima fase della sua carriera, passando per i capolavori del periodo suprematista, fra cui un’icona del XX secolo, il celeberrimo Quadrato nero. Non mancano lavori di altri artisti russi attivi negli stessi anni e c’è anche un video della Vittoria sul Sole, opera totale di musica, arte, poesia e teatro, per la quale Malevič disegnò i costumi, anche questi ricostruiti e in mostra insieme ai bozzetti. Info: gamec.it.
MODENA Daniel Spoerri. Eat Art in transformation, fino al 31 gennaio
Nell’anno dell’Expo e della nutrizione, diventa ancora più interessante conoscere a fondo Daniel Spoerri. Il padre della Eat Art  e precursore di attualissime tendenze, che a inglobare nell’arte pasti e riti della tavola ci pensò già negli anni Sessanta. L’artista svizzero che ha lavorato con gli avanzi, le stoviglie, gli utensili da cucina. Imbandito banchetti, inventato ricette, menù e veri ristoranti, fino ad arrivare a una totale fusione tra arte, cibo, vita. In mostra alla Galleria civica di Modena anche i celebri tableaux-pièges – assemblaggi realizzati con residui commestibili, piatti sporchi, oggetti quotidiani, incollati a supporti e disposti in verticale come quadri – e il Bistrot di Santa Marta creato dall’artista un anno fa nella Fondazione Mudima di Milano. Un’intera sezione è dedicata alla grafica. Info: comune.modena.it/galleria.
GENOVA Dagli impressionisti a Picasso, fino al al 10 aprile 2016
52 opere del Detroit Institut of Arts sono in trasferta a Palazzo Ducale: un’occasione unica per conoscere la collezione di arte moderna di uno dei più prestigiosi musei americani, senza volare oltreoceano. E per ripercorrere la storia dell’arte europea, dalla nascita dell’Impressionismo alle Avanguardie. Fra gli artisti in mostra, ci sono tutti i più grandi maestri: RenoirDegas, CézanneGauguin, Matisse, i padri dell’Espressionismo Kokoschka, Kirchner, Kandinsky… Alcuni dei capolavori? Autoritratto con il cappello di paglia di Van Gogh e il grande ritratto Donna seduta in poltrona, opera fra le più intense del “classicismo” di Picasso dei primi anni VentiSempre a Palazzo Ducale, da non perdere Brassaï pour l’amour de Paris: un’ampia rassegna (250 immagini) dedicata al fotografo che Henry Miller soprannominò “l’occhio di Parigi”,  famoso soprattutto per i suoi ritratti notturni della Ville Lumière e quelli di artisti e intellettuali degli “anni folli” di Montparnasse. Fino al 24 gennaio. Infopalazzoducale.genova.it.
FIRENZE Jeff Koons In Florence, fino al 28 dicembreUn gioco tra classico e contemporaneo, spinto al limite: nella culla del Rinascimento, a confronto con Donatello e Michelangelo, la star neo-pop che fa discutere per le sue quotazioni da capogiro, le creazioni ludiche e sfacciate, coloratissime e fuori scala. Come quella installata in Piazza della Signoria: Pluto e Proserpina, una scultura in acciaio alta più di tre metri, lucidata a specchio e cromata in oro. Una visione spettacolare e abbagliante che stride nella piazza, ne altera la percezione con riflessi ed effetti di splendore e, al tempo stesso, dialoga con la tradizione, a partire dal Ratto di Proserpina, capolavoro di Bernini. Intrigante per la molteplicità di rimandi e citazioni anche l’altro lavoro di Koons in città: il  Barberini Faun, un’opera della famosa serie Gazing Ball, esposta Palazzo Vecchio, nella Sala dei Gigli. È un calco in gesso di una scultura antica con appoggiata, in bilico sul ginocchio, una sfera azzurro brillante. Un oggetto magico, simbolico e disorientante, che riflette come uno specchio tutto l’ambiente attorno. Dai visitatori, alle decorazioni della sala, all’originale in bronzo della Giuditta e Oloferne di Donatello. Lei, l’eroina che simboleggia il trionfo delle virtù sulla superbia e sulla lussuria, è proprio di fronte al fauno di Koons. E lui sembra sfidarla, con la sua posa sensuale e i genitali in mostra. Info: musefirenze.it.
PASSARIANO (UD) Joan Miró a Villa Manin. Soli di nottefino al 3 aprile
250 opere
, tra grandi dipinti, sculture, disegni. Documenti, oggetti personali, ben 50 ritratti di fotografi come Bresson, Man Ray, Brassaï, e pure la ricostruzione dello studio minorchino Son Boter e della “stanza rossa”, l’ambiente più intimo e mai aperto al pubblico dell’atelier di Mirò. Il tutto in scena a Villa Manin, in un progetto espositivo dal taglio inedito ed evocativo che mette a fuoco gli ultimi 30 anni di vita trascorsi dall’artista catalano a Palma di Maiorca. Un periodo di solitudine, di ripensamento e rinnovamento espressivo segnato da un progressivo abbandono del colore per il nero e dalla sperimentazione di nuove tecniche, che la mostra ripercorre anche attraverso i luoghi, gli ambienti di lavoro e riflessione, le emozioni, persino i suoni che accompagnarono Mirò durante il ritiro sull’isola. “Colonna sonora” dell’esposizione, le musiche composte da Teho Teardo nello studio di Miró, con percussioni, ocarine, pennelli, spatole e altri oggetti dell’artista. Info: villamanin.it.
TORINO Monet. Dalle Collezioni del Musée d’Orsay, fino al 31 gennaioProseguono gli scambi tra Parigi e Torino: dopo Degas e Renoir, ecco quest’autunno alla GAM il più “impressionista tra gli impressionisti”. Il pittore che con un suo dipinto (Impressione, sole nascente) diede il nome al movimento francese e che, per tutta la vita, inseguì la natura, la luce e il loro continuo mutare. La retrospettiva su Monet rinnova la collaborazione tra il museo torinese, il gruppo Skira e  il Musée d’Orsay, da dove arrivano tutti i capolavori in mostra. Oltre 40, fra cui 7 opere mai viste in Italia. Una è Le déjeuner sur l’herbe: Monet aveva in mente una tela monumentale, per rendere omaggio, ma anche per misurarsi con Manet che con la sua celeberrima colazione sull’erba fece scandalo al Salon des Refusés del 1863. Iniziò l’opera nella primavera del 1865, ma non la portò mai a termine. Il dipinto alla GAM è uno dei due frammenti che esistono, conservati al Musée d’Orsay.

mercoledì 21 ottobre 2015

Il paese di Babbo Natale a Chianciano terme

Per chi impazzisce per i mercatini di Natale, da quest'anno potete sbizzarrirvi già un mese prima  recandovi a Chianciano Terme.  A partire dal 6 Novembre infatti, superato il cartello magico della sua dimora, seguite il profumo dei biscottini sformati insieme al rumore degli Elfi, incontrerete Babbo natale!


Questo paese d’inverno si trasforma in una vera e propria città del Natale, ospitando tantissime attrazioni che rendono più interessante e piacevole la presenza dei migliaia di turisti che trascorrono le loro vacanze natalizie nella cittadina termale, immersi nella più classica atmosfera suggestiva della tradizione.
Sarà così possibile percorrere la città alla scoperta delle tante occasioni di svago e divertimento. Vi imbatterete così nella Pista su ghiaccio posta nella piazza principale della città.
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Tra le numerose attrazioni troverete anche la spaziosa Pista di Go Kart elettrici, situata nell’amplio parcheggio del meraviglioso Parco Termale Acquasanta.

 Dentro un altro celebre parco di Chianciano Terme, il Parco Fucoli invece, sarà possibile immergervi in una vera e propria avventura, all’interno di un incredibile e misterioso World of Dinosaurs, dove spaventosi dinosauri di dimensioni reali si aggirano nella vegetazione copiosa del parco che offre loro ristoro, un’avventura davvero unica!

E per spostarsi da un’animazione all’altra, potrete utilizzare il mitico Polar Express, il trenino arrivato direttamente qui a Chianciano Terme dal Polo Nord, e che ricrea la stessa magica atmosfera del film d’animazione Polar Express.

domenica 11 ottobre 2015

Bordeaux con le amiche - 3-4-5-Ottobre



Lo scorso weekend sono stata in questa bella città per un mini break con le amiche.
Le aspettative non erano basse , ma sono state ampiamente confermate anche se un giorno in piu' e un po' di pioggerellina in meno, sarebbero stati la ciliegina sulla torta.
Considerata dagli intenditori piu bella di Parigi, sicuramente molto elegante e ricca di fascino, è conosciuta poco rispetto a quanto meriterebbe; girare per le vie del centro è davvero un piacere.










Bordeaux è uno dei principali centri di commercio del vino, ed il locale ufficio del turismo organizza cinque diverse Strade del Vino per i visitatori, dalla Strada degli Chateaux, nel Medoc, alla Strada dei Grappoli, dedicata ai dolci Sauterne.
Avendo due giorni a disposizione noi abbiamo optato per una visita a Saint Emilion, un paesino medievale patrimonio dell'Unesco (come il centro di Bordeaux) che dista a 40 minuti di treno dalla gare Saint Jean.










Come sempre vi do' qualche consiglio schematico sull'organizzazione del viaggio:
Volo Ryanair Roma Ciampino/ Bordeaux (da Bologna il rientro era di martedi)
 Appartamento acquistato su Wimdu, molto carino,  pulito , vicinissimo al centro storico e con la wifi.
Costo del volo piu appartamento Euro 128 a testa
Collegamento areoporto di Merignac al centro di Bordeaux: Bus n°1, di fronte all'areoporto principale (ryanair e Easyjet hanno un hangar a parte denominato Billy) in funzione dalle 5 alle 23.30 costo 1,50 , 40 minuti con capolinea Piazza Quinconces. In questa piazza , all'angolo accanto al Tribunale è presente l'Ufficio Informazioni
Linea C della tramvia collega sempre questa piazza con la stazione dei treni.
Orari del treno che fa il tour delle vigne in  Saint Emilion :h10.30 -h11-15-h.12-h.14-h.14.45 -h.15.30

Voto: 8